Storiella: nel 1343 il re Filippo VI di Valois impose una tassa sul sale. Il burro salato (preparato così perché si potesse conservare più a lungo) divenne possibilità delle sole famiglie ricche. Tra le poche regioni esenti dalla gabella c’era la Bretagna con le sue numerose saline.
All’atto dell’annessione al Regno di Francia, la Bretagna fece in modo di conservare il proprio privilegio. Per questa ragione storica il burro salato è tradizionalmente bretone.

Come mai questa introduzione?

Perchè oggi si parla di burro salato! Tutto inizia con le Fattorie Fiandino, produttori del buonissimo Burro salato 1889 (prodotto con sale marino integrale delle saline di Trapani). Come pubblicato  sul blog di Sandra, la posta in gioco è molto alta, addirittura la pubblicazione della ricetta su un libro dedicato al burro salato. La casa editrice Araba Fenice lo pubblicherà con  le ricette vincitrici di questa raccolta… e quindi al lavoro!

Per me, prima di scoprire le Fattorie Fiandino al Terroir Vino,  il burro salato è sempre stato un prodotto chicca da acquistare rigorasamente in Francia, dove si trova nelle varie versioni salè e demi-sel. Quindi per onorare il mio incontro con il Burro salato 1889, vi propongo un classico della cucina francese, le rillettes!

Che cosa sono le rillettes? Sono una crema spalmabile che si mangia fredda e che appartiene alla famiglia dei paté e delle terrine.

Molto conosciuta nel Nord della Francia nasce per far fuori avanzi di carne o tagli meno pregiati. Non è ovviamente il nostro caso, anche perchè in origine la rillettes è preparata con carne di maiale, mentre noi qui usiamo il salmone.

In definitiva un ottimo modo per condire le tartine dell’aperitivo. :-)

Ingredienti per 2 barattoli

500 gr. di salmone fresco già pulito
100 gr. di salmone affumicato
90 gr. di yogurt
2 rossi d’uovo
2 cucchiai di succo di limone scarso
2 cucchiai di olio d’oliva scarso
erba cipollina
sale, pepe
80 grammi di Burro Salato 1889

Incellofanate con la pellicola il salmone fresco e cuocetelo a vapore per circa dieci – quindici minuti, secondo la dimensione del pesce. A cottura terminata fatelo raffreddare e riducetelo a pezzetti con le mani (il salmone si frastaglia molto facilmente).
Tagliate il salmone affumicato a striscioline di circa due millimetri.

Frullare con il mixer lo yogurt, il rosso d’uovo, l’olio, il succo di limone e il Burro Salato 1889, che avete precedentemente lasciato ammorbidire. Regolate di sale e pepe a piacimento.
Mischiate i due salmoni in una terrina e cospargete di erba cipollina tagliuzzata. Unite ai salmoni il composto mixato. Come per tutti i pâté lasciate riposare in frigorifero per almeno dodici ore prima di servirla (in un recipiente coperto con della pellicola trasparente).

Accompagnate la rilette con fette di pane rustico tostato o integrale.

All’assaggio sentirete il retrogusto del Burro Salato 1889 sul palato che ammorbidisce e contrasta piacevolmente il gusto affumicato del salmone.

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