Le 10 cose da fare a Berlino

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Ultimamente mi capita sempre di più di incontrare persone che decidono di andare a Berlino, non solo in vacanza, ma anche per motivi di studio o di lavoro (Berlino negli ultimi anni si è evoluta in una sorta di Silicon Valley tedesca, che attrae la scena StartUp di tutto il mondo). Visitai Berlino nell’estate 2004 e ammetto che, vita notturna a parte, non ne rimasi particolarmente affascinata. Forse la difficoltà della lingua, forse perchè fu un lungo viaggio attraverso 4 differenti nazioni, sta di fatto che non me ne innamorai, deludendo un po’ la mia aspettativa su questa città. Nell’ultimo periodo però la sto riscoprendo, vuoi per le amicizie berlinesi sviluppate qui a Londra, vuoi perchè negli ultimi anni è cambiata molto e ho deciso di darle una nuova possibilità. Questo post è più un memo per me stessa per ricordarmi cosa mi era piaciuto e che devo tornarci presto.

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1 – Denkmal für die ermordeten Juden Europas Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa, conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto (o Memoriale della Shoah) situato nel quartiere Mitte, è un monumento immenso costituito da migliaia di stele che vuole ricordare lo sterminio degli ebrei in Europa. Era ancora in lavorazione quando lo visitai, ma nonostante siano passati anni ricordo bene la sensazione fortissima che mi ha assalito passeggiando tra le stele. Credo che questo memoriale sia diventato un simbolo importantissimo per Berlino al pari della porta e del muro.

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2 – East Side Gallery La East Side Gallery che si trova in Mühlenstrasse, è la più lunga gallera d’arte contemporanea a cielo aperto e rappresenta un memoriale internazionale alla libertà.  Questa sezione del famoso muro è stata dipinta con centinaio di murales a seguito della caduta dello stesso ed il tema portante è quello della pace. Alcuni di questi graffiti sono famosissimi, come quello della Trabant qui sopra.

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3 – Reichstag Il Reichstag è la sede del parlamento tedesco e dopo la ricostruzione di Norman Foster è diventata un’importante attrazione turistica grazie alla grande cupola di vetro eretta sul tetto. La nuova cupola si è trasformata rapidamente in un simbolo della nuova Berlino: all’interno di essa, due rampe elicoidali portano la gente alla piattaforma di osservazione sopra la sede plenaria, che fornisce una delle panoramiche più attraenti per i turisti, specie la sera. Nel giugno 1995 il Reichstag è stato impacchettato con un tessuto argentato dal duo di artisti Christo e milioni di persone sono andate a Berlino proprio per vedere l’opera. NOTA: occorre prenotare in anticipo la visita della cupola.

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4 – Museumsinsel

L’Isola dei musei (in tedesco: Museumsinsel) è il nome della parte settentrionale dell’isola della Sprea, al centro di Berlino, nel quartiere Mitte, dove si trovano i principali musei di Berlino.

Parte importante del mio viaggio, e probabilmente di migliaia di altri turisti, mi ha tenuta impegnata per un paio di giorni, ma se avete pochi giorni a disposizione, vi consiglio di visitare il mio preferito, il museo archeologico Pergamonmuseum.

Nel museo troverete imponenti esposizioni provenienti dall’architettura romana e greca, come l’altare di Zeus e anche pezzi provenienti dall’Oriente, come la porta babilonese di Ishtar – dettaglio nella foto sopra.
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5- Olympiastadion Ok questo è forse un consiglio dedicato al pubblico maschile, ma ho fatto il tour guidato e non mi sono mai pentita della visita. Vi troverete di fronte ad uno degli stadi storici mondiali, costruito intorno al 1912 all’interno dell’ippodromo di Charlottenburg e per l’epoca il più grandi stadio sportivo del mondo. La sua costruzione era dovuto alle olimpiadi estive del ’16, poi annullate per lo scoppio della guerra. Dopo un periodo di ristrutturazione, terminato proprio quando ero in Germania, ospita ora partite importanti e concerti.

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6- Dove mangiare: Cookies Cream, “l’underground restaurant” Cucina vegetariana “creativa” e locale dall’atmosfera grandiosa. Il locale è situato sopra il famoso club Cookies, ma rimane comunque abbastanza difficile da trovare, quindi armatevi di pazienza. Il menu è per l’ottanta per cento stagionale e di seguito alcuni dei piatti raccomandati direttamente da l’head chef Stephan Hentschel: parmesan dumplings, country fried egg yolk with beluga lentils and wild herb salad.

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7/8 Dove mangiare: la cucina turca
Insieme al currywurst, il döner kebab sta diventando uno dei piatti tipici di Berlino. Ok, magari sto esagerando, ma in Germania ci sono circa 3 milioni di abitanti di origine turca e molti di questi stanno a Berlino. I cittadini tedeschi di origine turca e gli immigrati vivono principalmente nelle stesse zone: Neukölln, Kreuzberg e Schönlen e se siete interessati ad acquisti tradizionali, il mercato turco Maybachufer si fa di venerdì, lungo la riva del canale di Kreuzberg. Hasir Ocakbasi offre la tipica cucina turca con griglia a vista. Il menu purtroppo è solo in tedesco e i camerieri parlano tedesco (magari nel mentre qualcosa è cambiato). Altro indirizzo da appuntare è il Café Kotti a Kreuzberg, dove è possibile comprare l’originale Baklava di Gaziantep.

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9 – Shopping Kaufhaus des Westens (KaDeWe)

Niente più che un grande magazzino certo, ma che fa parte della storia di Berlino fin dal 1907 e che è sopravvissuto alle due guerre, alle leggi razziali (il primo proprietario era una famiglia ebrea) e ad un aereo americano precipitato sul tetto.
Merita sicuramente una visita il 6° piano, quello della gastronomia, dove troverete da tantissimi tipi di cioccolato, a torte, pane, vini e liquori da ogni paese, per arrivare ai formaggi: un solo grande bancone dedicato a quelli francesi; un altro per quelli tedeschi ed austriaci. Il tutto presentato in maniera eccellente.


10 – Dove dormire Suggerimento> E se invece che prendere una stanza in albergo, si affittasse un appartamento? Ho adottato questa soluzione in svariate occasioni e a volte può risolvere una vacanza. I benefici nella scelta di un appartamento invece che di una camera in hotel sono immediati: costi, flessibilità di orari, maggiore privacy, presenza della cucina risparmiando sui pasti. Che ne dite?

Note: un ringraziamento speciale a Ken, per aver condiviso con me i suoi appunti su questa città che ama moltissimo e ad Alberto, per alcune delle foto di questo post.

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