Bavarese salata di melone, prosciutto di Parma su pane al basilico e Tai Rosso

Perdonate il titolo ingrombante, ma sentivo l’esigenza impellente di scrivere tutto in una sola riga.

Parto ringraziando l’amico Davide Cocco, che mi ha permesso di partecipare a questa bellissima sfida che consisteva nel realizzare una rivisitazione del classico prosciutto e melone, abbinandolo ad una bottiglia di Tai Rosso.

Io ho ricevuto il Tai Rosso della cantina Dal Maso e l’ho accostato ad una bavarese salata di Melone, con prosciutto di Parma (ovvio!) adagiato su pane al basilico (siamo di Genova :-)).

Per me è stato particolarmente complesso utilizzare il melone, purtroppo non mi piace, non mi è mai piaciuto e il solo odore nel frigo mi irrita, però la ricetta chiedeva prosciutto e melone e quindi… che melone sia! E che bavarese salata (dolce mi stonava un po’ col resto) sia! Mia padre, unica persona del Paese delle Stoviglie che apprezza il melone l’ha spazzolata, altro non so dirvi. :-)

Mi sono, invece, rifatta sul prosciutto e visto il sangue parmense che mi scorre nelle vene, non potevo che utilizzare il prosciutto di Parma. Per chi non lo avesse mai assaggiato (pazzi!! :-)) è una vera delizia dal sapore dolce e senza conservanti. L’unico conservante ammesso, in quantità minore rispetto ad altri tipi di prosciutto crudo, è il sale.

Potete riconoscerlo facilmente grazie alla presenza della corona marchiata a fuoco sulla cotenna… e dal gusto, ovvio. :-)

Al prosciutto di Parma ho abbinato un pane al basilico fatto in casa, una sorta di esperimento (fortunatamente ben riuscito) dovuta alla voglia di mettere ovunque questa profumatissima erba.

Nel complesso (a parte la mousse di melone che non riesco a valutare oggettivamente) l’accostamento del panbasilico + prosciutto di Parma con un bicchiere di profumatissimo (secondo noi ha un sentore di lampone) Tai Rosso fresco ha soddisfatto tutto il Paese delle Stoviglie, una sorta di aperitivo per tutte le stagioni (sempre melone a parte ;-)).

Ingredienti per la bavarese salata di melone:

  • 1/2 melone giallo
  • 10 grammi di colla di pesce
  • 50 ml di panna da cucina
  • 1 cucchiaio di vodka
  • sale e pepe (proprio un pizzico)

Realizzazione:

Ammollate la gelatina in acqua fredda. Pulite il melone e frullate la polpa fino ad ottenere una cremina alla quale aggiungerete sale e pepe.  Strizzate la gelatina e scioglietela in un pentolino con un cucchiaio di acqua (ne basta pochissima mi raccomando) e uno di vodka, unitela alla crema di melone. Aggiungete anche la panna montata e mescolate il tutto velocemente. Versate nel vostro stampino e ponete in frigo per almeno 3 ore.

Ingredienti per il pane al basilico

Preimpasto:

  • 330 grammi di farina manitoba
  • 160 g di acqua
  • 6 grammi di lievito di birra

Impasto:

  • 1 kg di farina 00
  • 400 grammi di acqua
  • 13 grammi di lievito di birra
  • 13 grammi di zucchero
  • 15 grammi di sale
  • 40 grammi di olio e.v.o.
  • 15 grammi di fecola
  • una decina di foglie di basilico

Realizzazione:

La ricetta del pane è una variante di questa (grazie Luca, chiunque tu sia :) ) e comincia con la realizzazione della “biga” (o preimpasto): mettete la manitoba a fontana in un contenitore capiente, versatevi l’acqua tiepida in cui avete sbriciolato il lievito, impastate. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare per circa tre ore.

Trascorso questo tempo passate al mixer l’olio e il basilico. Aggiungete al preimpasto lievitato la farina 00, la fecola e lo zucchero. Ancora, formate la fontana, spargete il sale sui “bordi” della farina (lievito e sale non vanno d’accordo) e al centro versate la miscela olio + basilico e i 400 grammi d’acqua con il restante lievito. Dopo aver impastato un po’, trasferite sulla spianatoia e terminare il lavoro lì. Non risparmiatevi e dateci dentro! :)

Prendete due stampi rettangolari (quelli per plum cake, per intenderci) e foderateli con la carta da forno. Mettete metà dell’impasto all’interno degli stampi, facendolo aderire bene ai bordi, e fate lievitare per un’altra ora.

Infornate a 220° (senza ventilazione) per poco meno di un’ora.

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