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Tortine ai funghi porcini e Barbera St. Emiliano – Creamy Mushroom pies

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English version below

Eccoci con il primo post dell’anno!

Bentornati a tutti, come avete trascorso queste vacanze? Siete pronti ad iniziare il 2013? Io non vedo l’ora!

Come primo proposito di quest’anno (perché ce ne sono tanti, ma vi racconterò di questo progetto in un altro post :)) ho voglia di sperimentare un po’ con lo stile delle foto del blog e aprire a qualche nuovo genere.

Parto subito, anche se il risultato non mi soddisfa appieno. Credo che se fosse stato un ritratto o una foto, diciamo fashion, sarei stata molto più contenta, sul food non so… certo che i nostri piatti a volte sono proprio esigenti eh?! :-)

Comunque, ho preparato queste tortine poco prima di Natale, ma non sono poi riuscite a condividerle con voi. Semplicissime e anche abbastanza veloci di preparare, le trovo adatte sia per un antipasto che per un aperitivo. E proprio parlando di aperitivo vi racconto del vino con cui le abbiamo accompagnate, il Barbera d’Asti di una cantina che avete già trovato sul blog lo scorso anno, i Marchesi Incisa della Rocchetta e che, lasciatemelo dire, difficilmente vi deluderà.

Il Sant`Emiliano 2007 accompagna alla perfezione queste tortine con i porcini, a cui sono particolarmente legata avendole non solo cucinate, ma anche raccolto “amorevolmente” i porcini in quel di Borgotaro durante una gita nei boschi con mio cugino, G e Chiara.

Caratteristiche organolettiche del vino che trovate dal nostro amico Fernando

colore: rosso rubino chiaro e brillante.
profumo: note di violetta e liquirizia.
palato: l’acidità tipica del vitigno di provenienza è ben bilanciata dalle altre componenti che strutturano questo vino. Il risultato è una sensazione di morbidezza, persistenza e piacevolezza.
temperatura di servizio: 18°C
grado alcolico: 14% vol.

 

 

Ingredienti

350g porcini secchi (o funghi misti se non volete usare i Porcini)
25 g di burro
1 cipolla piccola, tagliata finemente
1 spicchio d’aglio, schiacciato
piccola manciata di prezzemolo tritato finemente
100 ml di panna da cucina
shorcrust pasticceria
farina, per spolverare
semi di sesamo

Realizzazione

Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua, dopo circa 15 minuti rimuovere l’acqua e tagliarli a striscioline.
Scaldare il burro e l’olio in una padella. Aggiungere la cipolla e soffriggere a fuoco lento. Incorporate l’aglio e funghi, aggiungere sale e pepe e cuocere per 5 minuti fino a quando i funghi sono morbidi. Incorporate il prezzemolo e la panna.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Scaldare il forno a 200C. Ingrassare le latte con il burro. Stendere la pasta su una superficie leggermente infarinata e ritagliare i cerchi per le torte.
Dividere il mix di funghi tra le torte. Cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere per 25-30 minuti o fino a doratura. Lasciar raffreddare nella teglia un po’ prima di servire.

 

 

English Version

Ingredients

350g dried Porcini (or mixed mushroom)
25g butter
1 small onion, finely sliced
1 garlic clove, crushed
small handful parsley, finely chopped
100 ml single cream
shorcrust pastry
plain flour, for dusting
sesame seeds

For dried porcini mushrooms, steep them in water for 15 – 20 minutes, after that chop them.
Heat the butter and oil in a frying pan. Add the onion and fry until soft. Stir in the garlic and mushrooms, season and cook for 5 minutes until the mushrooms are soft. Stir in the parsley and cream.
Remove from the heat and allow to cool. Heat oven to 200C. Grease the tins with butter.  Roll out the pastry on a lightly floured surface and cut out the circles for the pies.
Divide the mushrooms mix between the pies. Sprinkle with the sesame seeds.
Bake for 25-30 minutes until golden. Allow to cool in the tin slightly before serving.

 

Wine to try: Barbera d’Asti Superiore, Marchesi Incisa della Rocchetta from Piedmont, Italy

Cod provençale – Merluzzo alla provenzale

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English version below.

Siamo tornati!!!

Io, FernandoWine e i post di abbinamento food and wine, siamo finalmente tornati dopo la pausa estiva.. e speriamo di esservi mancati. :-) Agosto e le ferie sono passate ed eccoci qui con tante nuove bottiglie da stappare insieme… e non solo vino, ma per ora non vi dico di più. :-)

La mia proposta di oggi sa ancora di estate (e qui ci sono 15 gradi, SGRUNT) merito anche del Risic Blanc 2010 di Villa Job, un Sauvignon-Chardonnay da agricoltura biologica a mio parere perfetto per questo piatto ma anche per un aperitivo in terrazza al tramonto…  ora la smetto perché rischio la depressione!

Risic Blanc 2010 di Villa Job – scheda del vino.
Gradazione 13 %
Colore Giallo paglierino vivo con riflessi dorati.
Profumo sentori fruttati con note di: pera, frutta esotica, vegetali, salvia aromatica e peperone verde.
Gusto in bocca risulta ampio, persistente ed armonico, con una piacevole nota vegetale in uscita.

E a proposito di Fernando ricordate che il 21 settembre a Roma c’è il nuovo Taste&Match con un sacco di belle food blogger e ottimi vini!

 

Ingredienti

2 filetti di merluzzo o altro pesce bianco
1 cucchiaio di olio d’oliva
200g di pomodorini
2 spicchi d’aglio, schiacciati
50g piccole olive nere snocciolate
una manciata di foglie di basilico
pepe

Realizzazione

Cuocere il merluzzo su una placca da forno leggermente unta d’olio e passare sotto il grill per 6-8 minuti.
Nel frattempo scaldare l’olio d’oliva in padella, aggiungere i pomodori e l’aglio e cuocere per 2 minuti fino a quando i pomodori si saranno ammorbiditi.
Unire le olive e condire il tutto con del pepe fresco. Quando il merluzzo è cotto, aggiungerlo alla padella con i pomodorini, qualche foglia di basilico e il piatto è pronto.

 

English version

Ingredients
2 cod or other white fillets
1 tbsp of olive oil
200g of cherry tomatoes
2 garlic cloves, crushed
50g small black olives, pitted
small handful basil leaves
salt and pepper

 

Heat the to medium, place the cod on a lightly oiled oven rack and grill for 6 to 8 minutes.
Meanwhile, heat the olive oil in a sautè pan, add the tomatoes and garlic and cook for 2 minutes until the tomatoes have softened.
Add the olives and season with pepper. When the cod is cooked, add it to the pan, scatter with basil and serve immediately.

Taste and Match in London, siete curiosi?

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English Version below

Con il mio solito elegante ritardo, arrivo finalmente con il racconto del Taste and Match in London.
Per chi non lo conoscesse Taste and Match è  un evento decisamente friendly in cui 7-8 food blogger (e nel caso londinese anche supper clubs, una sorta di ristorante nel salotto dello stesso cuoco) cucinano altrettanti piatti abbinati ad un vino italiano che ne esalta il gusto.
Se dovessi riassumere la serata in tre parole sarebbero:

  • Amici
  • Buon vino
  • Ottimo cibo

La prima parola per me è  fondamentale, sono andata a questa cena conoscendo solo il nostro Oste Fernando e Linguina dei Campi (che cucinava la favolosa pasta dei Campi con il pesto pluripremiato di Rossi… una garanzia) e ho passato la serata chiaccherando di cibo, cucina, Italia, Londra e mille altri argomenti con il 90% degli invitati.
Il clima era rilassato e molto friendly e di fronte ad un bicchiere di vino e ad un piatto di pasta (eh si, sono pur sempre italiana ☺) è stato facilissimo inziare a parlare ed ho lasciato la cena (a malincuore) intorno alle 11, dopo aver conversato con TUTTE le persone presenti, persone mai viste prima ma con quale abbiamo scambiato pareri ed esperienze piacevolmente.
Se mi avessero detto che la serata sarebbe finite cosi’ giuro che non ci avrei creduto. Decisamente da ripetere presto… capito Oste?
Di seguito il menu della serata che si è svolta lo scorso 20 luglio presso la scuola di cucina di Divertimenti a Knightsbridge.


FOOD STARS (the complete menu)
Sally-Ginger – S G Brockbank > Hors d’oeuvre > Homemade goat’s curd with beetroot, broad beans & peas with Erbaluce di Orsolani
May – Soul Food Kitchen > Hors d’oeuvre > A tea smoked trout on blinis with dill and horseradish cream with Zanotto Colfondo
Giorgia – Linguina > pasta with pesto by Rossi (Roberto Panizza) with Pinot Grigio Villa Job
Francesca – Francesca’s Secret Kitchen > pasta > Polka dot, beef stracotto Raviolo with marsala pinenuts and raisin sauce and fried sage with Barbera d’Asti Sant’Emiliano dei Marchesi Incisa
Jean – Tigani & Al > main course > Paella Valenciana with Aglianico del Vulture “400 some” di Sara Carbone
Paul – Paul’s cooking > main course > Ox-tail “alla vaccinara” with Brunello  2006 Lupi e Sirene di Podere le Ripi
Roberto – Dicotteedicrude > Dessert > Cantucci biscuits with Moscato Felice dei Marchesi Incisa.

Plus l’ottimo Olio Flaminio!

Il mio piatto preferito? Il raviolo di Francesca, con quella decorazione rosa a pois non poteva non diventare immediatamente il mio favorito. ☺
Ma tutti i piatti erano decisamente di ottimo livello! Ci vediamo presto!

 

English Version

With my usual, elegant, delay, here I finally am with the post about Taste and Match in London, which was held on the 20th of July at Divertimenti Cookery School, in Knightsbridge.

Taste and Match is a very friendly event where 7 “chefs” (either supper club owners or food bloggers) cooked 7 recipes to go with 7 Italian wines. Each visitor had the chance to taste 7 dishes with 7 glasses of wine.
Nice, isn’t it?

If I had to describe the evening in three words, those would be:
• Friends
• Good Wine
• Great Food
The first one is really important to me! I went to this dinner where I only knew Oste Fernando and Linguina dei Campi (and she cooked the fabulous Pasta dei Campi with the pluri awarded Rossi pesto: can’t go wrong with that) and I spent the evening chatting about food, recipes, Italy, London and many other topics with 90% of the attendees.
The atmosphere was relaxed and friendly and in front of a glass of wine and a plate of pasta (yes, I’m  still Italian ☺) it was so easy to talk with every person in the room. I left the dinner (reluctantly) at around 23:00, after a really beautiful experience and lots oh photos!
Definitely it was an event to be repeated soon, is that right Oste?! ☺

FOOD STARS (the complete menu)

Sally-Ginger – S G Brockbank > Hors d’oeuvre > Homemade goat’s curd with beetroot, broad beans & peas with Erbaluce di Orsolani
May – Soul Food Kitchen > Hors d’oeuvre > A tea smoked trout on blinis with dill and horseradish cream with Zanotto Colfondo
Giorgia – Linguina > pasta with pesto by Rossi (Roberto Panizza) with Pinot Grigio Villa Job
Francesca – Francesca’s Secret Kitchen > pasta > Polka dot, beef stracotto Raviolo with marsala pinenuts and raisin sauce and fried sage with Barbera d’Asti Sant’Emiliano dei Marchesi Incisa
Jean – Tigani & Al > main course > Paella Valenciana with Aglianico del Vulture “400 some” di Sara Carbone
Paul – Paul’s cooking > main course > Ox-tail “alla vaccinara” with Brunello  2006 Lupi e Sirene di Podere le Ripi
Roberto – Dicotteedicrude > Dessert > Cantucci biscuits with Moscato Felice dei Marchesi Incisa.

Plus the amazing Flaminio Oil.

What was my favourite dish? Francesca’s ravioli, decorated with pink polka dots, instantly became my favourite! But all the recipes were definitely excellent!
See you soon!

Tartare di pesce spada, arancia e un Col Fondo

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Oggi si parla di un amico, quindi sedetevi e leggete tutto per bene! Ovviamente è un ordine!

Ovviamente sto scherzando, sull’ordine, non sull’amico. :-) Oggi parliamo di Col Fondo. Chi mi conosce sa che è un vino che ho scoperto solo qualche anno fa e che mi ha fatto innamorare, un vino che ti incuriosisce appena lo versi, un vino che ti pone domande e che al primo assaggio ti conquista! Questa almeno la mia personale esperienza,  resto in attesa di conoscere la vostra! :-)

Il vino in questione (vedi sopra), lo Zanotto Col Fondo l’ho provato abbinato con la Sopressa Vicentina (Chiara… :-)), salumi vari, formaggi italiani e oggi lo abbiamo provato con il pesce, una tartara di pesce spada e arancia.. promosso a pieni voti!
Il vino come sempre lo trovate dal nostro oste Fernando… e a proposito di Fernando, un vento caldo dall’Italia mi ha portato delle news interessanti… stay tuned!

P.s say hello alla mia nuova Moleskine, l’ennesima. :-)

 

Ingredienti

  • 1 fetta di pesce spada tagliata spessa (acquistatelo fresco e congelatelo per almeno una settimana nel congelatore a -18 gradi, si evitano così brutti rischi)
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • Fleur de sel (in alternativa sale grosso o altro sale a vostro gusto. Nero, rosa, rosso… ho un’intera collezione di sali, è una mania :-))
  • olio extra vergine d’oliva


Realizzazione

Tagliate a cubetti il pesce spada e lasciatelo marinare in una ciotola con il succo di limone e quello di metà arancia per circa 35-45 minuti. Tagliate l’arancia a dadini e mischiatela al pesce spada, adagiate il tutto sul piatto.
Un giro di olio extra vergine d’oliva, una spolverata di pepe e di Fleur de sel. Una grattugiata di buccia di arancia e di limone e siamo pronti per la tavola!

Žgvacet, lo stracotto di manzo istriano e il Barbaresco San Stunet

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Io amo l’Istria, terra che mi piace particolarmente e ogni volta che l’ho visitata non mi ha mai deluso.
Dal paesaggio, alla gente, al vino, per arrivare al cibo. Il Cibo! Per un territorio così piccolo, è raro che si abbia una tradizione culinaria così ricca, ma la posizione geografica e gli eventi storici hanno influenzato la cucina del posto e così troverete piatti che forse saranno legati anche alle vostra memorie culinarie.
Durante Langhe Roero 2012 Claudia e Ambra mi hanno parlato del loro contest dedicato all’Istria, direi quindi che la partecipazione è d’obbligo, ed eccomi qui a parlarvi dello Žgvacet, “spezzatino istriano” molto simile al gulash, che si prepara con carne di manzo, pollo o selvaggina e si può accompagnare con patate, polenta o altre verdure, come ad esempio i crauti molto apprezzati in Istria.
Tra l’altro questo delizioso stracotto, da cuocere appunto a fuoco lento, è stata l’occasione perfetta per testare la mia nuova Casseruola Ovale di Le Creuset, di cui da molti mesi ero innamorata e che finalmente è entrata nella mia cucina (vedere la mia wishlist su Pinterest a certificazione del mio folle desiderio :-)). PS lo so che adesso fa caldo, ma questa ricetta l’ho cucinata due settimane fa quando fuori sembrava inverno e comunque potete sempre mangiare lo spezzatino freddo, è buono uguale fidatevi. :-)
E già che ho scoperto il contest nelle Langhe, quale abbinamento migliore di un Barbaresco (delizioso, provare per credere) proveniente dalla Valgrande? Il Barbaresco San Stunet dei Fratelli Grasso, proviene dal cuore delle Langhe, zona conosciuta per la coltivazione dei vitigni da cui nascono i migliori e prestigiosi vini piemontesi. Qui viene coltivato con particolare cura il vitigno Nebbiolo da cui si origina il vino Barbaresco.
Ecco la scheda del vino che trovate dal nostro oste Fernando (a proposito keep in touch perchè a breve Taste and Match torna a Milano e poi… un’altra sorpresa è in arrivo!):

colore: rosso rubino con unghia granata
profumo: intenso, etereo, fruttato con riconoscimenti di lampone e mirtillo, speziatura leggera e gradevole, nota di vaniglia in evidenza.
palato: asciutto, abbastanza armonico, di buon equilibrio, morbido, giustamente tannico.
grado alcolico: 14,5 % vol. 

Ma veniamo ora alla ricetta, che ho modificato solo leggermente, preferendo rimanere fedele alla ricetta della tradizione.

Ingredienti per 3 persone
  • - 1/2 Kg di spezzatino di manzo (o di pollo o di selvaggina)
  • - 1 carote
  • - 2 coste di sedano
  • - 1 cipolla dorata grande
  • - 1/2 spicchio d’aglio
  • - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • - 2 bicchieri di Barbaresco San Stunet (o un altro rosso corposo)
  • - brodo q.b.
  • - olio extravergine d’oliva
  • - sale e pepe
  • patate a piacere
Realizzazione
Mondare le verdure (carota, sedano e cipolla) e sminuzzarle finemente, scaldare tre cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, rimuovere l’aglio ed aggiungervi il trito di verdure, lasciando insaporire.
Rosolare i bocconcini di carne a fiamma alta finché non saranno dorati da ogni lato, sfumare con un bicchiere di vino rosso e quando sarà evaporato, salare e pepare ed aggiungere l’altro bicchiere di vino ed il concentrato di pomodoro. Abbassare il fuoco, coprire con il coperchio della vostra pentole e cuocere a fuoco lento per 3 ore. Dopo circa un’ora aggiungete le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete brodo quando lo spezzatino si asciuga troppo, infine regolate di sale e servite.
Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia e Ambra con l’ Ente Turismo Istria.
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