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Voiello: foto e incontro a Milano

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Partiamo con una bella notizia (per me :-)), la foto qui sopra, l’ho realizzata per l’evento Voiello sulla cucina di montagna che si è svolto a Torino. Sono dei rigatoni con fonduta di fontina (e se non fa montagna la fontina :-)) e rosmarino, una delizia calorica. All’evento di Milano (quale evento?! Leggete sotto :-)) vedrete anche quella dedicata alla cucina di pianura.

Tornando invece all’incontro e messo da parte il momento ego, avete impegni per giovedì 7 Aprile? Io sarò appunto a Milano insieme a tanti altri appassionati della buona tavola, grazie all’incontro dedicato alla cucina di pianura.

Se volete partecipare alla serata Voiello registratevi al sito e iscrivetevi attraverso il form.

Se poi volete mettervi davvero alla prova e partecipare alla serata in qualità di chef, inserite online una vostra ricetta legata al tema “cucina di pianura” con la pasta Voiello: il team di esperti selezionerà i tre piatti più interessanti tra quelli proposti entro il 25 Marzo e gli autori di queste ricette cucineranno i loro piatti in compagnia dello Chef Voiello.

Ecco qualche consiglio dallo chef Marcello Zaccaria: alla pianura si potrebbero associare le carni – dato che la pianura è lo spazio dell’allevamento – ma anche le verdure, specialmente quelle di stagione come radicchio, carciofi, asparagi, broccoli, finocchi, cavolfiori e peperoni.

L’evento è a numero chiuso, iscrivetevi presto e cominciate subito a pensare a una ricetta!

Voiello e la stagionalità dei cibi

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Giovedì ho avuto la possibilità di partecipare all’incontro sulla stagionalità tenuto da Voiello a Milano, presso quella meraviglia dello Spazio Forma.

Eravamo in tanti ad ascoltare gli speech degli agronomi Emanuela Borio e Dan Lerner e una delle frasi che più ci ha colpito (l’avevamo anche fotografata al fuorisalone qualche mese fa) è  “Siamo quello che mangiamo”, proprio per questo dovremmo imparare a rispettare quello che mangiamo.

Alla serata abbiamo scoperto ciascun frutto e ortaggio ha una sua composizione caratterizzata dalla presenza di acqua, zuccheri, vitamine, minerali, fibra alimentare e phytochemicals (composti organici di origine vegetale), che sono sostanze presenti nelle piante e danno a frutta e ortaggi i loro colori così vivaci e invitanti. I phytochemicals sono fondamentali per la salute, perchè proteggono il nostro organismo riducendo il rischio di molte patologie come quelle cardiovascolari, il diabete, l’ipercolesterolemia e i tumori. In base a questa tabella sono consigliate cinque porzioni di frutta/verdura al giorno appartenenti ognuna ad un colore diverso. Segnalo a questo proposito la campagna di comunicazione della UNAPROANutritevi dei colori della vita“.

Allego qui sotto la tabella dei colori sperando che Voiello non ne abbia a male :-) (la trovate anche sul loro profilo su Facebook).

A seguire come sempre un’ottima e abbondatissima cena, ma soprattutto alcuni piatti chicca creati dallo chef Voiello:

  • Insalata verde di spaghettini Voiello
  • Paccheri Voiello con verdure croccanti, filetti d’acciuga e capperi
  • Tortiglioni Voiello con pomodorini Pachino caramellati al timo e scorza d’agrumi, caprino fresco e pinoli tostati

Post-it rosa sugli spaghettini che, nonostante le difficoltà evidenti di tenere in equilibrio piattino, bicchiere, macchina fotografica e fare conversazione senza creare un casino evidente… valevano lo sforzo. Non vedo l’ora che lo chef Marcello Zaccaria condivida la ricetta… devo farla mia :-)

Altre note positive della serata la conoscenza di Jasmine di Labna.it, una bravissima blogger che seguo da tempo e la piacevole scoperta del vino Metodo Classico Rosè “Caronte” (da uve Petit Rouge). Il vino della Cave de Morgex et de La Salle è stata scelto da Dan in abbinamento agli spaghettini qui sopra.

Senza dimenticare le amiche di sempre Apest, Sara e Sara (GGD team), Maria Laura e Chiara!

foto by apest

foto by Apest

Insomma come sempre Voiello mi regala serate interessanti, “bella gente” e ottima cucina.

Vi lascio con un po’ di fotine della serata, come sempre sceglierle è stata dura (un centinaio di scatti, la maggior parte durante il buffet).

Pensate che sono anche stata ripresa bonariamente da Pepe perchè invece di mangiare i piatti li fotografavo :-) (tranquilli mi sono ampiamente rifatta dopo le foto come potete vedere). Tra l’altro sopra trovate Apest e Jasmine mentre registrano l’intervista per il blog Voiello… e sì, l’ho fatta anche io… speriamo bene :-)

Pesto al mortaio e Voiello day

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Sveglia presto… oggi giornata frenetica ed entusiasmante… c’è l’incontro VOIELLO a Genova!!!
Attendo questo momento da quando ho scoperto la prima data del tour a Milano, ma ovviamente l’ho scoperta il giorno dopo, la solita sf….scalogna nera!
E a pensarci bene ammorbo da allora il blog Piacere Vero chiedendo una data genovese…e finalmente oggi sono accontentata!!!

Quindi si parte! Armata della mia fida Canon mi dirigo verso il luogo dell’incontro, il laboratorio di Roberto Panizza, dopo una breve parentesi nei vicoli per mangiare un pezzo di focaccia (mica ci arrivo alla sera altrimenti :)), e sono lì giusto in tempo per l’inizio!

Le HAGAKURINE (che finalmente conosco :), ciao ragazze!!!) mi accolgono e mi regalano un bellissimo grembiule… che dopo ci servirà.
Roberto parte subito con l’illustrarci il pesto, questa mitica salsa (la TERZA più prodotto al MONDO!!! Dopo maionese e ketchup ovvio) derivata dalla mistura di:

  • basilico genovese di circa 15 giorni (mai meno di 10)
  • pinoli (di ottima qualità, pisani o calabresi)
  • aglio di Vessalico (nel nostro caso aglio rosso di Nubia… per quello di Vessalico è troppo presto… ormai incuriosita mi toccherà andare alla fiera dell’aglio che si tiene a luglio)
  • olio taggiasco
  • pecorino fiore sardo
  • parmigiano reggiano (percentuali a scelta)
  • sale non raffinato(si cita la salina di Trapani)

Alcune varianti utilizzano come formaggio  la prescinseua (Tigullio), che regala un sapore leggermente più acido e le noci al posto dei pinoli. Personalmente in famiglia abbiamo sempre usato il parmigiano… sarà che sono mezza emiliana :)

Infine come attrezzature un mortaio in marmo di Carrara, un pestello in legno di pero… e olio di gomito :)

Giuro, ci si diverte un sacco!

Prima Roberto ci mostra come si fa con il mortaio più grande del mondo (35 KG!!!) e poi ci fa provare dividendoci in piccoli gruppi (ecco il perchè del grembiule :)).

Ok nel mio c’è un po’ troppo sale… mi allenerò ancora un po’ prima di partecipare al campionato mondiale di pesto che si terrà  a Genova il 20 marzo :) Roberto è  uno degli organizzatori!

A seguire ci spostiamo in una tipica trattoria genovese, dove consumiamo un antipasto di torte di verdura e salumi, per poi passare al cuore della cena con

  • trenette al pesto con fagiolini
  • farfalle con salsa di noci
  • fusilli bucati con salsa di pinoli con mollica di pane di Triora

Terminiamo con torta al cioccolato e caffè per non farci mancare nulla :)

I sughi sono stati preparati da Roberto la sera prima, al ritorno dalla tappa americana del Pesto Championship.

Verso mezzanotte ci si dirige verso casa, felici per aver rivisto amici, per averne conosciuti di nuovi, per aver recuperato “un vecchio mestere”. Che dire a presto…e speriamo che le Hagakurine siano buone con la mia “intervista doppia” :)

Incontro Voiello a Genova: gli ultimi posti

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Finalmente tornano gli incontri  Voiello e il primo del 2010 si terrà a … Genova!!! FInalmente :)

La giornata sarà dedicata alle salse al mortaio, in particolare al pesto genovese (e a cos’altro se no?!).

Sabato 27 febbraio tutti in  visita al laboratorio artigianale di Roberto Panizza, genovese doc, produttore di pesto e presidente di “Palatifini”, un’associazione che organizza periodicamente il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio (tra l’altro la terza edizione si tiene a Genova il 20 marzo).

Per i ritardatari qui il link per iscriversi agli ultimi posti, quindi…ci si vede lì! :)

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