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Trofiette con salsa di cipollotti ed erbette del terrazzo

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La Cucina Italiana arriva tutti i mesi direttamente al ristorante e viene letto in sequenza: da mia zia (la donna che apre la posta del locale), da mia mamma (la chef), da Marco (il cuoco) e da alcuni clienti che passano di lì e sbirciano il mio giornale in amicizia :)

Dopo qualche giorno finalmente arriva a casa e viene consegnato alla sottoscritta.

Ecco lunedì sera era nelle mie mani e scorrendolo avidamente mi è caduto l’occhio sul piatto in questione: trofiette con salsa di cipollotti ed erbe!

Come non cedere alla tentazione di usare PER LA PRIMA VOLTA quest’anno le erbette del terrazzo?

E ovviamente ho ceduto :) non c’erano dubbi in proposito!

Ecco il risultato (p.s. ho aggiunto il pepe e per acqua e olio  sono andata a occhio):

Ingredienti x 2:

  • 200 gr. di trofiette fresche
  • 80 gr. cipollotti
  • le erbette: maggiorana, erba cipollina, timo e prezzemolo
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe
  • Parmigliano Reggiano grattuggiato

Preparazione:

Tagliate i cipollotti a rondelle e cuoceteli coperti per 5 minuti fino a coprire i cipollotti (non troppa altrimenti la salsa sarà troppo liquida) e un pizzico di sale.

Fuullateli nel mixer con 25 gr. di olio per fare la salsa. Cuocete le trofie, scolatele e conditele nella pentola con la salsa e le erbe aromatiche tritate. Io ho aggiunto un po’ di pepe, ma va a gusto. Consiglio vivamente l’aggiunto del Parmigiano Reggiano che si abbina benissimo al gusto delicato ma vivace del cipollotto :-).

Pesto al mortaio e Voiello day

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Sveglia presto… oggi giornata frenetica ed entusiasmante… c’è l’incontro VOIELLO a Genova!!!
Attendo questo momento da quando ho scoperto la prima data del tour a Milano, ma ovviamente l’ho scoperta il giorno dopo, la solita sf….scalogna nera!
E a pensarci bene ammorbo da allora il blog Piacere Vero chiedendo una data genovese…e finalmente oggi sono accontentata!!!

Quindi si parte! Armata della mia fida Canon mi dirigo verso il luogo dell’incontro, il laboratorio di Roberto Panizza, dopo una breve parentesi nei vicoli per mangiare un pezzo di focaccia (mica ci arrivo alla sera altrimenti :)), e sono lì giusto in tempo per l’inizio!

Le HAGAKURINE (che finalmente conosco :), ciao ragazze!!!) mi accolgono e mi regalano un bellissimo grembiule… che dopo ci servirà.
Roberto parte subito con l’illustrarci il pesto, questa mitica salsa (la TERZA più prodotto al MONDO!!! Dopo maionese e ketchup ovvio) derivata dalla mistura di:

  • basilico genovese di circa 15 giorni (mai meno di 10)
  • pinoli (di ottima qualità, pisani o calabresi)
  • aglio di Vessalico (nel nostro caso aglio rosso di Nubia… per quello di Vessalico è troppo presto… ormai incuriosita mi toccherà andare alla fiera dell’aglio che si tiene a luglio)
  • olio taggiasco
  • pecorino fiore sardo
  • parmigiano reggiano (percentuali a scelta)
  • sale non raffinato(si cita la salina di Trapani)

Alcune varianti utilizzano come formaggio  la prescinseua (Tigullio), che regala un sapore leggermente più acido e le noci al posto dei pinoli. Personalmente in famiglia abbiamo sempre usato il parmigiano… sarà che sono mezza emiliana :)

Infine come attrezzature un mortaio in marmo di Carrara, un pestello in legno di pero… e olio di gomito :)

Giuro, ci si diverte un sacco!

Prima Roberto ci mostra come si fa con il mortaio più grande del mondo (35 KG!!!) e poi ci fa provare dividendoci in piccoli gruppi (ecco il perchè del grembiule :)).

Ok nel mio c’è un po’ troppo sale… mi allenerò ancora un po’ prima di partecipare al campionato mondiale di pesto che si terrà  a Genova il 20 marzo :) Roberto è  uno degli organizzatori!

A seguire ci spostiamo in una tipica trattoria genovese, dove consumiamo un antipasto di torte di verdura e salumi, per poi passare al cuore della cena con

  • trenette al pesto con fagiolini
  • farfalle con salsa di noci
  • fusilli bucati con salsa di pinoli con mollica di pane di Triora

Terminiamo con torta al cioccolato e caffè per non farci mancare nulla :)

I sughi sono stati preparati da Roberto la sera prima, al ritorno dalla tappa americana del Pesto Championship.

Verso mezzanotte ci si dirige verso casa, felici per aver rivisto amici, per averne conosciuti di nuovi, per aver recuperato “un vecchio mestere”. Che dire a presto…e speriamo che le Hagakurine siano buone con la mia “intervista doppia” :)

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