Articoli con tag pomodoro

Zuppa fredda di pomodori

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Una crema di pomodori che può essere consumata tiepida o anche fredda, perfetta per le sere che sanno di estate. Non so voi, ma per me non c’è nulla di più forte dell’odore dei pomodori per riportare immediatamente l’immagine dell’estate nella mia testa.

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Ingredienti per due persone

  • 400 g pomodori maturi
  • 1 spicchio di aglio, sbucciato e tagliato a fettine
  • 300 ml di brodo vegetale
  • 3 cucchiai di olio di oliva extravergine
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino raso di zucchero
  • 100 g pane
  • Pepe nero e sale
RealizzazioneLavate i pomodori, tagliateli a pezzetti, eliminate i semi e metteteli in una pentola con lo spicchio d’aglio, lo zucchero, l’olio e il sale. Coprite e cuocete a fiamma medio, basso per circa 15 minuti, tenendo mescolato.Spezzettate il pane e unitelo ai pomodori in pentola; aggiungete il brodo bollente e proseguite la cottura, a fiamma bassa, per altri 30 minuti circa mescolando di tanto in tanto, in modo da spappolare il pane.Togliete la zuppa dal fuoco e lasciatela raffreddare, poi frullatela fino ad ottenere una crema omogenea. Completate la pappa con un filo di olio crudo e una macinata di pepe.

Post in collaborazione con Le Creuset.

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Cod provençale – Merluzzo alla provenzale

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English version below.

Siamo tornati!!!

Io, FernandoWine e i post di abbinamento food and wine, siamo finalmente tornati dopo la pausa estiva.. e speriamo di esservi mancati. :-) Agosto e le ferie sono passate ed eccoci qui con tante nuove bottiglie da stappare insieme… e non solo vino, ma per ora non vi dico di più. :-)

La mia proposta di oggi sa ancora di estate (e qui ci sono 15 gradi, SGRUNT) merito anche del Risic Blanc 2010 di Villa Job, un Sauvignon-Chardonnay da agricoltura biologica a mio parere perfetto per questo piatto ma anche per un aperitivo in terrazza al tramonto…  ora la smetto perché rischio la depressione!

Risic Blanc 2010 di Villa Job – scheda del vino.
Gradazione 13 %
Colore Giallo paglierino vivo con riflessi dorati.
Profumo sentori fruttati con note di: pera, frutta esotica, vegetali, salvia aromatica e peperone verde.
Gusto in bocca risulta ampio, persistente ed armonico, con una piacevole nota vegetale in uscita.

E a proposito di Fernando ricordate che il 21 settembre a Roma c’è il nuovo Taste&Match con un sacco di belle food blogger e ottimi vini!

 

Ingredienti

2 filetti di merluzzo o altro pesce bianco
1 cucchiaio di olio d’oliva
200g di pomodorini
2 spicchi d’aglio, schiacciati
50g piccole olive nere snocciolate
una manciata di foglie di basilico
pepe

Realizzazione

Cuocere il merluzzo su una placca da forno leggermente unta d’olio e passare sotto il grill per 6-8 minuti.
Nel frattempo scaldare l’olio d’oliva in padella, aggiungere i pomodori e l’aglio e cuocere per 2 minuti fino a quando i pomodori si saranno ammorbiditi.
Unire le olive e condire il tutto con del pepe fresco. Quando il merluzzo è cotto, aggiungerlo alla padella con i pomodorini, qualche foglia di basilico e il piatto è pronto.

 

English version

Ingredients
2 cod or other white fillets
1 tbsp of olive oil
200g of cherry tomatoes
2 garlic cloves, crushed
50g small black olives, pitted
small handful basil leaves
salt and pepper

 

Heat the to medium, place the cod on a lightly oiled oven rack and grill for 6 to 8 minutes.
Meanwhile, heat the olive oil in a sautè pan, add the tomatoes and garlic and cook for 2 minutes until the tomatoes have softened.
Add the olives and season with pepper. When the cod is cooked, add it to the pan, scatter with basil and serve immediately.

Gnocchetti al sugo di tonno fresco, taggiasche e Astraio, Zonin

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Vi capita mai di dimenticarvi di una ricetta e poi ritrovarla senza cercarla? A me sì!

Succede che avrò almeno 5/6 post in bozza e alcuni appuntati e mai trascritti su WordPress, in più ogni volta cambio bloc-notes, così facilito la perdita dei promemoria, ma le foto sono diligentemente salvate sul Mac con tanto di data e titolo, vabbè sono un caso perso :-).

Questi gustosi gnocchetti arrivano da un pranzo della scorsa estate con i miei genitori, un piatto che spesso mia madre propone al ristorante, un primo che avevamo abbinato ad Astraio, un vino 2008 della tenuta Rocca di Montemassi di Zonin. Un Maremma Toscana Bianco IGT da uve Viognier. Bevuto durante un pranzo estivo, uno dei pochi con tutta la famiglia riunita, abbiamo stappato questa bottiglia dall’etichetta tradizionale e rappresentante del territorio di Montemassi (questo per dire che l’etichetta mi convince).

Bevuto a pranzo ha convinto tutti, me compresa che solitamento non amo i vini bianchi. Un profumo esotico, direi di ananas, anche se il produttore riporta litchis e pesca bianca. Spero che Zonin non ne abbia a male se ne parlo dopo quasi un anno. :-)

Ingredienti per 2 persone

150 grammi di gnocchetti di patate

circa 200 grammi di tonno fresco

circa 300 grammi di pomodori (tipo perini)

1 scalogno tagliato a fettine

olive taggiasche (lo so le uso sempre, ma che ci posso fare, le adoro :-))

aglio, prezzemolo, sale

vino bianco

1 peperoncino secco

capperi tritati grossolanamente

Realizzazione

Fate rosolare lo scalogno in padella, nel mentre tagliate il tonno a piccoli cubetti e aggiungetelo allo scalogno. Aggiungete capperi, aglio e prezzemolo e fate sfumare con un bicchiere di vino bianco. Quando il vino è evaporato aggiungete i pomodorini, il peperoncino tagliato, le olive e salate quanto basta. Fate cuocere per circa 10 minuti e verificate la cottura del sugo.
A parte cuocete gli gnocchetti in acqua bollente. Scolate e fateli saltare in padella con il precedente sughetto. Servite in tavola decorando con un po’ di prezzemolo.

Spaghetti leggeri al granchio

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Come vi accennavo nel post precedente, “L’artigiano in fiera” propone cibi da tutto il mondo. È impossibile per una foodie curiosa uscirne a mani vuote… Ed è impossibile passeggiare tra gli stand senza pianificare mentalmente i prossimi viaggi o le prossime ricette. :-) Pensavo che avrei sbranato il granchio reale norvegese (uno degli acquisti) così, al naturale, con appena un po’ di limone. Ma leggendo del contest di Semi di Papavero ho resistito e provato a preparare una ricetta “light”, senza olio né alcun genere di grassi. Il granchio si presta molto bene perché è delicato ma insaporisce parecchio ciò che lo accompagna. Nel mio caso ho scelto i “Farretti“: gli spaghetti di farro di Prometeo Urbino.

Vi lascio quindi alla ricetta. Facile, veloce, leggera e buona (un casino buona :-)). Quasi non ci si crede. :-)

Ingredienti per due persone:

  • Un pomodoro
  • Un quarto di cipolla
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Prezzemolo tritato
  • Uno spicchio d’aglio
  • Mezzo limone bio
  • 150 gr. granchio reale norvegese
  • Vodka
  • 180 gr. spaghetti al farro (i Farretti)

Preparazione:

Pelate il pomodoro, privatelo dei semi e tagliatelo a dadini. Mettetelo a scaldare in padella assieme alla cipolla e l’aglio che avrete tritato finemente. Aggiungete il peperoncino, il sale e un pizzico di zucchero. In una decina di minuti pomodoro e cipolla dovrebbero essersi completamente sciolti e potrete completare con il prezzemolo. Avendo deciso di non utilizzare l’olio, farete in modo che il sugo non si asciughi troppo.

In un’altra padella scaldate il granchio assieme al succo di mezzo limone. Dopo averlo sfibrato con una forchetta, sfumatelo con la vodka, salate, pepate e trasferite nel sugo di pomodoro che potrete, se necessario, diluire con l’acqua di cottura della pasta.

Scolate la pasta al dente e “saltatela” in padella assieme al sugo.



Burghul con salmone e salsa tzatziki

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Ci siamo, siamo pronti a partire, destinazione Turchia!

Per 2 settimane sarò senza internet (forse), strumenti social, lavoro e passerò in modalità vacanza con infradito, borsa leggera (questo prima di entrare al Gran Bazar… all’uscita sarà tutto più difficile) e Loonely Planet alla mano! Finalmente!

La ricetta con cui vi saluto richiama volutamente l’Oriente (salmone  a parte, l’agnello sarebbe stato meglio ma non mi piace) ed è stata realizzata per la partecipazione al contest dell’amica Claudia, che tra l’altro è la prima food blogger che ho conosciuto di persona… ed è una bellissima persona :-)

Il piatto in questione è un burghul con salmone (avete presente quello che comprate compulsivamente ogni volta che passate dall’Ikea?) e salsa tzatziki. Vi tralascio i giri effettuati tra vicoli, supermercati orientali, negozi bio, negozi food chic e quant’altro per trovare il burghul.

Ingredienti burghul

  • 80 grammi burghul
  • 2 tea spoon di cumino
  • olio d’oliva
  • 2 pomodori
  • 1 cetriolo piccolo
  • 2 cipollotti
  • prezzemolo
  • 1/2 limone

Realizzazione

Tostate il burghul in una padella a fuoco medio per due-tre minuti mescolando. Trasferitelo in uno scodella e versateci sopra dell’acqua bollente fino a coprire il burghul di circa 5 centrimetri (il burghul gonfierà).

Lasciate in ammollo per dieci minuti. Scolate e in una nuova scodella unite cetriolo, pomodori, prezzemolo e cipollotti al burghul.

Mescolate olio, succo di limone ed aglio e unite la salsa ottenuta alla scodella con il cereale e le verdure.

A questo punto il vostro piatto è pronto, prendete un anello da pasta e create un tortino al quale andrete ad aggiungere lo spada e la salsa tzatziki come vedremo di seguito.

Ingredienti salmone

  • 1 trancio di salmone (come dose ho preso la porzione Ikea)
  • cumino
  • vodka

Realizzazione

Macinate molto finemente un paio di cucchiaini di cumino (perfetto il macina pepe).
Mettete poco olio in un piatto, amalgamate il cumino. Adagiate i tranci di salmone nel piatto e girateli in modo che la marinatura li copra il più possibile. Lasciate insaporire per un quarto d’ora in frigo.

Ungete una padella, mettete il salmone e cuocetelo un po’ su entrambi i lati, una spruzzatina di vodka ed è pronto! Prelevate delle scaglie di salmone e posizionatelo sul tortino di burghul.

Coprite con la salsa tzatziki.

Ingredienti tzatziki

  • 1 cetriolo
  • 3 spicchi d’aglio
  • 400 grammi yogurt greco
  • aceto e olio, 2 cucchiai di entrambi
  • aneto
  • sale

Realizzazione

Per prima cosa lavate e grattugiate il cetriolo (con tutta la buccia) molto grossolanamente sul lato grosso della grattugia: ponetelo in un colino contenuto in una ciotola e fate scolare l’acqua di vegetazione per almeno 1 ora. Trascorso il tempo necessario strizzate il cetriolo con il dorso di un cucchiaio. Nel frattempo tritate l’aglio finemente magari passandolo nel frullatore o pestandolo in un mortaio per ricavarne proprio una crema di aglio. Mettete lo yogurt in una terrina e mescolatelo con l’aglio e i cetrioli.
A questo punto versate alternatamente l’olio e l’aceto  mescolando il tutto con una frusta o un cucchiaio. Per finire aggiustate di sale e aggiungete l’aneto tritato (ricetta di GialloZafferano.it).

Con questa ricetta partecipo al contest “Raccogliamo i cereali?”, sponsorizzato da Prometeo Urbino.

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