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Natale per i mercati tedeschi… le zimtsterne
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Rieccoci
Voi non potete saperlo ma mi sono data l’obiettivo di scrivere 5 post in un mese prima di mettere tutto online, altrimenti avrei cestinato il tutto e nessuno al mondo sarebbe venuto a conoscenza della mia permanenza nel “mondo delle stoviglie”, anche se, lo so, non ne avreste sentito la mancanza
.
Detto questo sono al mio secondo post in 3 giorni… sarà l’entusiasmo della novità?
Vi racconto la prima delle mie passioni gastronomiche, forse proprio l’inizio dei miei esperimenti culinari (beh sì uova al tegamino e bistecca ai ferri non contano
).
Le Zimtsterne sono un dolcetto natalizio (beh sì ci sono le stelline e la glassa bianca…era ovvio
), che potete trovare nei mercatini di Natale in Germania.
Sono talmente belle e così buonissime che le ho utilizzate come regalino per alcuni miei colleghi maschi (con il dolce non sbagli mai
).
Vi allego qui sotto la ricetta da cui sono partita (fonte: cilieginasullatorta.it)
A me sono venuta circa 30-35 stelline, dipende dalla misura della vostra formina…klar
Ingredienti:
- 400 g di farina di mandorle
- 200 g di zucchero a velo
- 2 albumi medi (circa 70 g)
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 3 cucchiaini rasi di cannella in polvere
- ½ cucchiaino di zenzero in polvere
- 1 punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
- 1 bacca di vaniglia
- 1 pizzico di sale
Per la glassa reale:
- 1 albume
- 200 g di zucchero a velo
- 1 cucchiaino di succo di limone
Preparazione
In una ciotola unire la farina di mandorle, le spezie e il sale. Montare gli albumi con le fruste, una volta diventati spumosi (non sodi) aggiungere il succo di limone e, un po’ alla volta, lo zucchero a velo; continuare a montare fino a quando il composto non sarà lucido e ben fermo. Unire la meringa agli ingredienti asciutti, un po’ per volta, avendo cura di incorporarla delicatamente; non è detto che sia necessario utilizzare tutti gli albumi, quando l’impasto risulterà sufficientemente plastico ed idratato da essere lavorato senza difficoltà (toccandolo non deve appiccicarsi alle mani) avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 1 ora. Preriscaldare il forno a 150°C. Cospargere il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendervi l’impasto ad uno spessore di circa mezzo centimetro; con un tagliapasta a forma di stella ritagliare le stelle e sistemarle su teglie ricoperte di carta forno. Cuocere per circa 15 minuti, trasferire su una griglia e lasciar raffreddare completamente. Preparare la glassa: montare l’albume, unire il succo di limone e lo zucchero setacciato e continuare a montare fino a quando la glassa non diventa lucida; aggiungere zucchero se la glassa risulta troppo liquida o alcune gocce di limone se invece sembra troppo consistente.
È possibile preparare la glassa in anticipo e conservarla in frigo ben chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per non farla asciugare. Con l’aiuto di un coltellino distribuire la glassa su ogni biscotto e lasciarla asciugare completamente (ci vorranno diverse ore). Conservare in una scatola di latta (io uso quella dei biscotti IKEA
)
a presto
Ci siamo! Il 1° post! Il pandolce genovese
2Ecco il primo post, il primo del 2010 e il primo in assoluto nella mia vita di blogger su un blog personale…ma bando al romanticismo
Iniziamo il 2010 con una ricetta legata alla mia terra attuale, la Liguria e visto che le feste sono terminate voglio iniziare proprio con il dolce tipico delle tavole genovesi: il pandolce! Per aggrapparci ancora un po’ all’atmosfera natalizia
Ingredienti:
- farina gr. 500
- burro gr. 200
- zucchero gr. 200
- lievito ½ bustina
- vaniglia 1 bustina
- pinoli gr. 50
- uvetta sultanina gr. 250
- canditi (ad esempio zucca, cedro…) gr. 50
- semi di finocchio
- uova 2 tuorli
- latte gr. 100
- acqua di fior d’arancio 2 dl. (io la preferisco, ma se non l’avete potete sostituire con buccia di arancia o limone… NON trattati!)
Preparazione
Mettete a fontana la farina con il lievito e unire il burro, lo zucchero, il latte, i tuorli d’uovo e l’acqua di fior d’arancio; impastate con forza e formate un composto liscio.
Incorporate la frutta avendo l’accortezza di ammollare l’uvetta in acqua tiepida e poi asciugatela molto bene; formate delle semisfere e praticate in superficie un incisione a forma di triangolo o croce. Copritele con un canovaccio e lasciatele riposare per 3 ore o più, la pasta deve raddoppiare.
Mettete le “pagnottine” su una placca ricoperta di carta forno, non troppo vicino le une alle altre.
Infornate a 180° per circa un’ora a seconda della grandezza del pandolce.
Una piccola ammissione, le foto di questa ricetta sotto sono state fatte al dolce prodotto dalla mia pasticceria storica preferita (a Lavagna) ed è un dono di mio zio Giorgio
a presto!





