Articoli con tag formaggio

Tagliatelle con provola, porcini e prosciutto

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Siete alla ricerca di un primo piatto gustoso per la tavola della vigilia?

Ho la soluzione che fa per voi, semplice e dal sapore di montagna, come i piatti che mi piace portare sulla tavola delle feste.

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Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di tagliatelle fresche
  • 1 fungo porcino fresco
  • 20 g di funghi porcini secchi
  • 100 g di prosciutto cotto alla brace alle erbe (va bene anche un cotto affumicato)
  • 40 g di Auricchio affumicato
  • un porro
  • 50 g di burro
  • sale, pepe

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Realizzazione

Mondate il porcino fresco, pulitelo con un panno umido e tagliatelo a fette. Mettete in ammollo i funghi secchi e poi tagliateli a listarelle. Pulite, lavate e affettate il porro.

Fate fondere il burro in una padella, unite il porro e lasciatelo rosolare leggermente, poi aggiungete i funghi. Salate, cospargete con una macinata di pepe e proseguite la cottura a fuoco moderato per circa 20 minuti. A seguire unite il prosciutto tagliato a listarelle, mescolate e spegnete il fuoco.

Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata con un cucchiaio di olio, scolatela e conditela con il sugo di funghi.

Servite con un’abbondante grattuggiata di provola affumicata Auricchio e una spolverata di pepe.

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La ricetta è stata realizzata in collaborazione con Auricchio per #provolaci.

Casarecce integrali al blu di bufala e granella di nocciole al Salone del Gusto per Gente del Fud

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(durante il laboratorio con Lavazza)

Con un ritardo impressionante (ma se mi conoscete lo sapevate già) arrivo con qualche foto dal Salone del Gusto e la ricetta che io e la mia compagna di mille avventure Chiara, abbiamo presentato al Salone del Gusto nello stand Garofalo.

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Un’esperienza meravigliosa e per questo dobbiamo ringraziare il grandissimo team Garofalo, a partire da Emidio e Giorgio, ai ragazzi dello stand (dove ho conosciuto la splendida Paulina) e al nostro chef, Carlo, che ci accompagnato durante lo showcooking tra consigli e risate.

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IMG_9166  (con Gabriele Bonci e il Mulino Marino in persona :-)) IMG_9203

Ingredienti per 4
320 gr
casarecce integrali Garofalo
200 gr Blu di Bufala
2 scalogni
50 gr nocciole piemonte pelate e tostate
qualche filo di erba cipollina
latte q.b
burro
un dito di vino bianco
sale
pepe biancoIMG_9205 IMG_9206

Realizzazione
Affettare sottilmente gli scalogni e fateli stufare in padella a fuoco basso con un po’ di burro. Sfumateli con il vino bianco ed eventualmente poca acqua fino a farli quasi disfare.
Buttare la pasta in abbondante acqua salata e mentre le casarecce cuociono, togliere la crosta e tagliare a cubetti di un cm. il blu di bufala.
Unire il formaggio nella padella con gli scalogni avendo cura di lasciarne circa un terzo da parte. Aggiungere un po’ di latte per aiutare il formaggio a sciogliersi a fuoco basso.
Intanto in un mortaio pestare le nocciole fino a farne una granella irregolare. Scolare la pasta e saltarla velocemente in padella per un minuto unendo il terzo del formaggio lasciato da parte.
Regolare di sale e spolverare con un pizzico di pepe bianco, guarnire con la granella di nocciole e l’erba cipollina tagliata a rondelle finissime.

Speriamo che vi piaccia!

PS grazie Nicola per le foto!

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Risotto rosso al salame e Nero d’Avola

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Siete tutti impegnati ad organizzare il cenone? Qui noi siamo ancora presissimi nello smaltire gli “avanzi” del Natale e di Santo Stefano, credo che non finiremo mai. :)

Oggi comunque ci siamo presi una pausa e abbiamo provato un risotto che avevo addocchiato da un pezzo sul libro della favolosa Julie Andrieu, un risotto rosso, o forse è meglio dire violaceo.

Per l’occasione abbiamo anche provato il Trentingrana in cucina, che aveva già abbondantemente superato l’assaggio a crudo durante l’aperitivo.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pezzo di salame da 100 gr. Il salame deve essere abbastanza grasso, in alternativa potete usare anche della salsiccia
  • 50 gr di Trentingrana DOP (ingredienti del fornaggio: latte crudo, parzialmente scremato, caglio, sale, senza conservanti e additivi)
  • 150 gr di cipolle tritate
  • 250 gr di riso
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini di peperoncino
  • 400 ml di vino rosso, io ho usato del Nero d’Avola, che abbiamo poi abbinato al risotto durante il pranzo
  • un dado o del brodo vegetale

Realizzazione

Eliminate la pelle dal salame e tagliatelo a pezzettini. Rosolatelo lentamente in una casseruola,  in modo che rilasci il grasso. Unite la cipolla, la metà del vino e continuate la cottura a fuoco medio per 5 minuti. Versate il riso, mescolate per due minuti e unite poi il resto del vino in tre riprese, senza smettere di mescolare.

Portate ad ebollizione una pentola di acqua. Quando il vino è evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro, il peperoncino e il dado sbriciolato. Versate un mestolo di acqua bollente per volta e lasciate evaporare ad ogni aggiunta. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e unite il Trentingrana. Mescolate e coprite, lasciando riposare per circa 5 minuti (ho poi aggiunto un’ulteriore spolverata di formaggio, perchè non sono golosa). :-)

Il Trentingrana mi è stato gentilmente inviato dal Consorzio, la ciotola arriva dal Giappone e il Nero d’Avola dalla cantina personale del Paese. :-)

 

Doppia ricetta: patate con Lou Blau e mele cotte con Burro Salato

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Oggi vi lascio direttamente con la ricetta, anzi le ricette, perché sono in fase di partenza, bagaglio, pianificazione attività, chiusura lavori in corso… insomma sono nel marasma pieno, ma sabato si parte per New York e non vedo l’ora! La mia prima volta nella grande mela e per di più durante il Thanksgiving day. :-)

Galette di patate con Lou Blau – Ingredienti

Realizzazione

Per chi non conoscesse il Lou Blau è uno degli ultimi nati nella linea Kinara in casa Fattorie Fiandino e rappresenta l’ennesima prova della versatilità del caglio vegetale, Kinara®, di cui Fiandino fa largo uso. Se non ne avete mai sentito parlare troverete maggiori info qui e dopo averle lette correte a provare il Gran Kinara, è favoloso!
Accendete il forno a 180°. Pelate le patate e tagliatele a fette di 2-3mm l’una. Su una teglia coperta di carta da forno, disponete le fettine di patate e formate 4 rettangoli. Disponete il Lou Blau tra una fetta e l’altra, al centro della fetta. Cuocete in forno per circa 20 minuti o fino a quando le patate sono ben cotte.
P.S. Lo so che la foto non rende e il mio forno è pessimo nel cuocere le patate, ma fidatevi se vi dico che adorerete questo piatto semplicissimo! :)

Mele al forno con burro salato – Ingredienti

Realizzazione

Rimuovete il torsolo delle mele e poi dividetele a pezzetti. Disponetele in una teglia imburrata e spolverate le mele con lo zucchero di canna (non meno di un cucchiaio per mela), lo sciroppo d’acero e qualche fiocco di burro 1889 salato. Versate sopra le mele una generosa dose di vino.
Siate generosi con il vino, perché insieme allo zucchero si trasformerà in un ottimo caramello.
Cuocete in forno preriscaldato a 200°C per 20-30 minuti o comunque finché le mele non saranno dorate e morbide.

Fonduta nella zucca

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Un post velocissimo in cui cerchiamo di unire Nord, Sud e Halloween.

Domani saremo in giro a distribuire dolcetti e caramelle… forse, se il gelo non mi atterra prima. Comunque dicevamo NORD, perché questa fonduta arriva dai paese più freddi e l’ingrediente principale è un formaggio svizzero, più precisamente l’Emmentaler DOP. Il celebre formaggio non ha certo bisogno di presentazioni, ma qualche info ve la do lo stesso. :) Il formaggio deve il proprio nome alla valle in cui scorre l’Emme, un fiume del Cantone di Berna, dove la produzione di formaggio era attestata già nel XIII secolo. L’Emmentaler DOP viene oggi prodotto in circa 200 latterie di paese con latte fresco e non trattato di mucche alimentate esclusivamente a erba e fieno. Per un chilo di formaggio occorrono circa 12 litri di latte. È vietata dal disciplinare l’aggiunta di altri ingredienti o l’utilizzo di sostanze geneticamente modificate.

 

E quei cubetti di pane che vedete nella foto sotto? Ecco il SUD! Questo favoloso pane arriva da Matera e ha viaggiato fino a Londra grazie alla cara Angela.

Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui 20-30% semola rimacinata Senatore Cappelli. Il rigoroso disciplinare prevede anche l’utilizzo del lievito madre naturale ottenuto dalla macerazione in acqua di uva e fichi. Perfetto per la mia fonduta (e anche per la scarpetta con il pesto della sera prima :-)).

Ingredienti per due persone

2 zucche piccole

400 g di Emmentaler DOP

1 spicchio di aglio

350 ml di vino bianco secco

1 cucchiaio di maizena

pane di Matera

una foglia di alloro

150 g di creme fraiche (o panna da cucina)

olio, sale e pepe

Realizzazione

Tagliate prima a fette e poi a cubetti il pane di Matera.

Lavate la zucca e tagliate la calotta superiore. Rimuovete i semi ed i filamenti con l’aiuto di un cucchiaio. Usando uno scavino, svuotate la zucca dalla sua polpa. Strofinate l’interno con olio, sale e pepe e mettete in forno a 180° per circa mezz’ora.

Unite alla maizena 2 cucchiai di vino bianco e mescolate insieme.

In una pentola a fuoco basso mettete il restante vino e portate ad ebollizione. Abbassate al minimo il fuoco e aggiungete al vino lo spicchio d’aglio tagliato a metà e la foglia di alloro.
Aggiungete l’Emmentaler ridotto a scaglie sottili e, sempre sul fuoco a fiamma bassa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fate fondere il formaggio fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Dopo circa 5 minuti aggiungete il mix di vino e maizena e successivamente la creme fraiche.
Regolate di sale, aggiungete una spolverata di pepe e trasferite la fonduta, aiutandovi con il mestolo, nelle zucche ben calde. Accompagnate con i crostini di pane di Matera.


La ricetta è per il contest “La Svizzera nel piatto” organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera in collaborazione con Teresa di Peperoni e Patate.

 

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