Articoli con tag formaggio

Casarecce integrali al blu di bufala e granella di nocciole al Salone del Gusto per Gente del Fud

0

IMG_9129

(durante il laboratorio con Lavazza)

Con un ritardo impressionante (ma se mi conoscete lo sapevate già) arrivo con qualche foto dal Salone del Gusto e la ricetta che io e la mia compagna di mille avventure Chiara, abbiamo presentato al Salone del Gusto nello stand Garofalo.

IMG_9195

Un’esperienza meravigliosa e per questo dobbiamo ringraziare il grandissimo team Garofalo, a partire da Emidio e Giorgio, ai ragazzi dello stand (dove ho conosciuto la splendida Paulina) e al nostro chef, Carlo, che ci accompagnato durante lo showcooking tra consigli e risate.

IMG_9196
IMG_9166  (con Gabriele Bonci e il Mulino Marino in persona :-)) IMG_9203

Ingredienti per 4
320 gr
casarecce integrali Garofalo
200 gr Blu di Bufala
2 scalogni
50 gr nocciole piemonte pelate e tostate
qualche filo di erba cipollina
latte q.b
burro
un dito di vino bianco
sale
pepe biancoIMG_9205 IMG_9206

Realizzazione
Affettare sottilmente gli scalogni e fateli stufare in padella a fuoco basso con un po’ di burro. Sfumateli con il vino bianco ed eventualmente poca acqua fino a farli quasi disfare.
Buttare la pasta in abbondante acqua salata e mentre le casarecce cuociono, togliere la crosta e tagliare a cubetti di un cm. il blu di bufala.
Unire il formaggio nella padella con gli scalogni avendo cura di lasciarne circa un terzo da parte. Aggiungere un po’ di latte per aiutare il formaggio a sciogliersi a fuoco basso.
Intanto in un mortaio pestare le nocciole fino a farne una granella irregolare. Scolare la pasta e saltarla velocemente in padella per un minuto unendo il terzo del formaggio lasciato da parte.
Regolare di sale e spolverare con un pizzico di pepe bianco, guarnire con la granella di nocciole e l’erba cipollina tagliata a rondelle finissime.

Speriamo che vi piaccia!

PS grazie Nicola per le foto!

IMG_9207 IMG_9208 IMG_9212 IMG_9222 IMG_9224 IMG_9248 IMG_9255 IMG_9257 IMG_9262 IMG_9265


Risotto rosso al salame e Nero d’Avola

2

Siete tutti impegnati ad organizzare il cenone? Qui noi siamo ancora presissimi nello smaltire gli “avanzi” del Natale e di Santo Stefano, credo che non finiremo mai. :)

Oggi comunque ci siamo presi una pausa e abbiamo provato un risotto che avevo addocchiato da un pezzo sul libro della favolosa Julie Andrieu, un risotto rosso, o forse è meglio dire violaceo.

Per l’occasione abbiamo anche provato il Trentingrana in cucina, che aveva già abbondantemente superato l’assaggio a crudo durante l’aperitivo.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pezzo di salame da 100 gr. Il salame deve essere abbastanza grasso, in alternativa potete usare anche della salsiccia
  • 50 gr di Trentingrana DOP (ingredienti del fornaggio: latte crudo, parzialmente scremato, caglio, sale, senza conservanti e additivi)
  • 150 gr di cipolle tritate
  • 250 gr di riso
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini di peperoncino
  • 400 ml di vino rosso, io ho usato del Nero d’Avola, che abbiamo poi abbinato al risotto durante il pranzo
  • un dado o del brodo vegetale

Realizzazione

Eliminate la pelle dal salame e tagliatelo a pezzettini. Rosolatelo lentamente in una casseruola,  in modo che rilasci il grasso. Unite la cipolla, la metà del vino e continuate la cottura a fuoco medio per 5 minuti. Versate il riso, mescolate per due minuti e unite poi il resto del vino in tre riprese, senza smettere di mescolare.

Portate ad ebollizione una pentola di acqua. Quando il vino è evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro, il peperoncino e il dado sbriciolato. Versate un mestolo di acqua bollente per volta e lasciate evaporare ad ogni aggiunta. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e unite il Trentingrana. Mescolate e coprite, lasciando riposare per circa 5 minuti (ho poi aggiunto un’ulteriore spolverata di formaggio, perchè non sono golosa). :-)

Il Trentingrana mi è stato gentilmente inviato dal Consorzio, la ciotola arriva dal Giappone e il Nero d’Avola dalla cantina personale del Paese. :-)

 

Doppia ricetta: patate con Lou Blau e mele cotte con Burro Salato

1

Oggi vi lascio direttamente con la ricetta, anzi le ricette, perché sono in fase di partenza, bagaglio, pianificazione attività, chiusura lavori in corso… insomma sono nel marasma pieno, ma sabato si parte per New York e non vedo l’ora! La mia prima volta nella grande mela e per di più durante il Thanksgiving day. :-)

Galette di patate con Lou Blau – Ingredienti

Realizzazione

Per chi non conoscesse il Lou Blau è uno degli ultimi nati nella linea Kinara in casa Fattorie Fiandino e rappresenta l’ennesima prova della versatilità del caglio vegetale, Kinara®, di cui Fiandino fa largo uso. Se non ne avete mai sentito parlare troverete maggiori info qui e dopo averle lette correte a provare il Gran Kinara, è favoloso!
Accendete il forno a 180°. Pelate le patate e tagliatele a fette di 2-3mm l’una. Su una teglia coperta di carta da forno, disponete le fettine di patate e formate 4 rettangoli. Disponete il Lou Blau tra una fetta e l’altra, al centro della fetta. Cuocete in forno per circa 20 minuti o fino a quando le patate sono ben cotte.
P.S. Lo so che la foto non rende e il mio forno è pessimo nel cuocere le patate, ma fidatevi se vi dico che adorerete questo piatto semplicissimo! :)

Mele al forno con burro salato – Ingredienti

Realizzazione

Rimuovete il torsolo delle mele e poi dividetele a pezzetti. Disponetele in una teglia imburrata e spolverate le mele con lo zucchero di canna (non meno di un cucchiaio per mela), lo sciroppo d’acero e qualche fiocco di burro 1889 salato. Versate sopra le mele una generosa dose di vino.
Siate generosi con il vino, perché insieme allo zucchero si trasformerà in un ottimo caramello.
Cuocete in forno preriscaldato a 200°C per 20-30 minuti o comunque finché le mele non saranno dorate e morbide.

Fonduta nella zucca

8

Un post velocissimo in cui cerchiamo di unire Nord, Sud e Halloween.

Domani saremo in giro a distribuire dolcetti e caramelle… forse, se il gelo non mi atterra prima. Comunque dicevamo NORD, perché questa fonduta arriva dai paese più freddi e l’ingrediente principale è un formaggio svizzero, più precisamente l’Emmentaler DOP. Il celebre formaggio non ha certo bisogno di presentazioni, ma qualche info ve la do lo stesso. :) Il formaggio deve il proprio nome alla valle in cui scorre l’Emme, un fiume del Cantone di Berna, dove la produzione di formaggio era attestata già nel XIII secolo. L’Emmentaler DOP viene oggi prodotto in circa 200 latterie di paese con latte fresco e non trattato di mucche alimentate esclusivamente a erba e fieno. Per un chilo di formaggio occorrono circa 12 litri di latte. È vietata dal disciplinare l’aggiunta di altri ingredienti o l’utilizzo di sostanze geneticamente modificate.

 

E quei cubetti di pane che vedete nella foto sotto? Ecco il SUD! Questo favoloso pane arriva da Matera e ha viaggiato fino a Londra grazie alla cara Angela.

Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui 20-30% semola rimacinata Senatore Cappelli. Il rigoroso disciplinare prevede anche l’utilizzo del lievito madre naturale ottenuto dalla macerazione in acqua di uva e fichi. Perfetto per la mia fonduta (e anche per la scarpetta con il pesto della sera prima :-)).

Ingredienti per due persone

2 zucche piccole

400 g di Emmentaler DOP

1 spicchio di aglio

350 ml di vino bianco secco

1 cucchiaio di maizena

pane di Matera

una foglia di alloro

150 g di creme fraiche (o panna da cucina)

olio, sale e pepe

Realizzazione

Tagliate prima a fette e poi a cubetti il pane di Matera.

Lavate la zucca e tagliate la calotta superiore. Rimuovete i semi ed i filamenti con l’aiuto di un cucchiaio. Usando uno scavino, svuotate la zucca dalla sua polpa. Strofinate l’interno con olio, sale e pepe e mettete in forno a 180° per circa mezz’ora.

Unite alla maizena 2 cucchiai di vino bianco e mescolate insieme.

In una pentola a fuoco basso mettete il restante vino e portate ad ebollizione. Abbassate al minimo il fuoco e aggiungete al vino lo spicchio d’aglio tagliato a metà e la foglia di alloro.
Aggiungete l’Emmentaler ridotto a scaglie sottili e, sempre sul fuoco a fiamma bassa, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fate fondere il formaggio fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Dopo circa 5 minuti aggiungete il mix di vino e maizena e successivamente la creme fraiche.
Regolate di sale, aggiungete una spolverata di pepe e trasferite la fonduta, aiutandovi con il mestolo, nelle zucche ben calde. Accompagnate con i crostini di pane di Matera.


La ricetta è per il contest “La Svizzera nel piatto” organizzato dal Consorzio Formaggi della Svizzera in collaborazione con Teresa di Peperoni e Patate.

 

Tartine con formaggio di bufala (o capra) e cipolle con Bella Estate passito

14

English recipe below.

Per festeggiare l’uscita di “Fornelli in rete”, un libro speciale (ne sentirete parlare ancora molto qui mi sa :-)) scritto da Francesca Martinengo in libreria da maggio ed edito da Malvarosa Edizioni è stato lanciato questo contest molto particolare. Il titolo del contest è Moscato & Salato, ed è una vera e propria sfida, trovare un piatto salato che si sposi con il moscato La Bella Estate. La Bella Estate è un vino di Terre da vino, un vino prezioso che sa di miele e canditi… e da qui nasce il mio abbinamento. Abbinamento con un formaggio fresco di bufala dolce e cipolla caramellata, un piatto salato ma che richiama la “dolcezza” del passito La Bella Estate, un abbinamento per me ideale. Spero che possa piacere anche a voi.
Ingredienti
  •      pasta frolla
  •      1 cipolla rossa
  •      olio d’oliva
  •      1 cucchiaio di aceto balsamico
  •      foglie di timo tritate
  •      formaggio fresco di bufala  (il nuovo Caprì di Bufala Mauri, cremoso e dolce dal sapore di latte, provato sia a crudo in insalata che cotto e delizioso in entrambi i casi :-)) oppure il più famoso Caprì di capra

 

Realizzazione

Scaldate il forno a 200C°. Prendete 4 stampi da crostatine, circa 5 cm di diametro e stendete la base di pasta frolla. Dopo aver steso la frolla nella forme anti-aderenti fai dei buchetti in superficie con una forchetta e mettete sopra un foglio di carta forno, versate dei fagioli secchi qualsiasi (o ceci), devono coprire tutta la frolla senza esagerare, un solo strato di fagioli e mettete in forno per circa 10 minuti o fino a quando la pasta inizia ad imbiondire, sollevare la pergamena e cuocere per altri 5 minuti o finché la pasta è croccante e cotta.
Nel frattempo, affettare la cipolla rossa a rondelle. Scaldare l’olio in una padella grande e con attenzione cuocete le fette, senza romperle, su entrambi i lati fino a che non cominciano ad ammorbidirsi, circa 15 minuti in totale. Aggiungere il timo e l’aceto balsamico e fate cuocere ancora un paio di minuti.
Mettere la cipolla “caramellata” nella crostatina e un paio di fettine di formaggio di bufala sopra la cipolla al centro.
Cuocete in forno fino a quando il formaggio di capra abbrostolisce. Servite con una spolverata di timo sul formaggio.

Il vostro aperitivo con la Bella Estate è pronto. :-)

Ingredients
  • shortcrust pastry
  • 1 red onions
  • olive oil
  • 1 tbsp balsamic vinegar
  • chopped thyme leaves
  • buffalo’s cheese

Heat the oven to 200C/fan 180C/gas 6. Line 4 tart tins (about 5 cm across) with pastry and prick the bases. Line with parchment and baking beans and bake for 10 minutes or until the pastry starts to brown, lift out the parchment and bake for another 5 minutes or until the pastry is crisp, dried and cooked.
Meanwhile, slice the red onion thickly. Heat a little oil in a large frying pan and carefully fry the slices, without breaking them, on each side until they start to soften, about 15 minutes in total. Add the balsamic and thyme and bubble together.
Lift a slice of onion into each tart and put two slices of buffalo’s cheese on top.
Bake until the goat’s cheese begins to bubble and brown a little. Serve with a sprinkling of thyme over the cheese.

 

Torna su