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Tortine con ribes, lamponi e matcha

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Oggi è il mio compleanno :-)

Quindi a parte il sentirmi più vecchia, con le rughe e gli acciacchi dell’età che avanzano e tutte quelle cose lì, vi “regalo” una ricettina dolce che ho preso qui.

Ho aggiunto i lamponi ai ribes (così addolciamo un poco) e modificato un pelino le dosi del matcha.

Questo è stato il mio primo esperimento col matcha ed il gusto mi è piaciuto, solo, sono un po’ delusa dal colore, mi aspettavo delle tortine belle verdi e invece il colore si notava appena… E dire che ho raddoppiato la dosa consigliata nel blog, riproverò aumentando nuovamente la dose.

Buona giornata a tutti, ora vado a mangiarmi la torta con i colleghi :-)

Ingredienti:

  • 250 grammi di farina
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di burro
  • 300 ml. di latte
  • 1 uovo
  • 1 pinch di sale
  • 1 pinch di lievito in polvere
  • 150 grammi di lamponi e ribes
  • 2 pinch di Matcha Tea

Realizzazione:

In una terrina, sbattete il burro precedentemente ammollato con lo zucchero. Aggiungete i tuorli d’uovo e sbattete bene.

Aggiungete  farina, lievito e  sale nel burro. Otterrete un’impasto grezzo nel quale aggiungerete poco a poco il latte intiepidito.

Aggiungete il matcha. Montate l’albume a neve e delicatamente aggiungete alla miscela.

Versate la pastella nei vostri stampini precedentemente imburati e distribuite all’interno  lamponi e ribes.

Mettere in forno a 200 ° C per circa 25 minuti.

Servite  le tortine da sole o con marmellata (la mia era homemade gusto ribes, tanto per sottolineare ancora il gusto :-) ).

La torta di mele della Mamma

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Oggi per partecipare al “buonissimo” contest di Genny su Al Cibo Commestibile e al primo (in bocca al lupo!) Giveaway di Cris su Zucchero e Sale vi racconto di questa torta di mele alla quale sono molto legata. Ma prima un paio di info sul contest “La torta della bontà” perchè  le vostre torte serviranno a fare del bene.

L’Angolo della bontà è un’iniziativa pensata da Albertone per raccogliere fondi per l’associazione La vita è un dono, sulla ricerca contro l’acidemia propionica . Le nostre torte serviranno per una raccolta fondi a favore dell’associazione, un ottimo motivo quindi per partecipare grazie alla nostra passione e provare ad aiutarli  nel nostro piccolo.

Mia madre cucina questa torta di mele da sempre, è la torta per le feste in famiglia e quella per il compleanno di papà, la torta della gita fuori porta e quella casereccia per il ristorante. Una sera a cena le chiedo la ricetta e mi racconta questo aneddoto.

Sai, quando avevi 5 anni, ho fatto la stessa torta per la festa dell’asilo e mentre tornavamo a casa mi hai detto: Mamma la torta di mele era buona oggi, mica come la tua, ed io allora ti ho svelato che era la mia…e tu mi hai risposto: “allora ho preso la fetta più buona”! :)
Mamma ti voglio bene e sì la tua torta è la più buona del mondo! Ecco!

Ingredienti:

  • 200 grammi farina
  • 150 grammi zucchero semolato
  • 150 grammi burro
  • 2 uova
  • 4 mele renette (o golden)
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di grappa
  • 1 cucchiaio di latte (perché l’impasto non sia troppo asciutto)

Preparazione:

Come prima cosa tagliate le mele a fettine sottili. Perché non anneriscano spruzzatele con succo di limone.

In una ciotola mischiate farina, zucchero, burro, uova, pizzico di sale, grappa e latte. Lavorate bene il composto e per ultimo aggiungete il lievito (lavorate ancora un po’ :) ).

Versate il composto in una tortiera (24 cm dovrebbe andare) imburrata e infarinata. Disponete le fettine di mela secondo il vostro gusto personale. Infornate a 180° per circa 30 minuti. Vale sempre la tecnica dello stuzzicadenti. :)

Muffin settimana: cocco, egg-free, dairy-free

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Qualcosa mi dice che questa sarà la settimana dedicata al muffin!

Ci sono quei momenti in cui ti nutriresti solo di dolce o salato, il periodo solo pasta o sushi? Ecco io anche nel cucinare sono così, vado a momenti alterni e molto altalenanti.

Alcune delle SoniaFasi:

  • La fase salutista (rara e coincide sempre con il pre-costume porca miseria!!! Non è possibile tornare ai bikini degli anni ’40… belli contenitivi? :-)
  • la fase formaggio (abbastanza comune credo)
  • quella ciocco-tossica (nel senso di forte dipendenza dal cioccolato, anche questa diffusissima :-) )
  • quella per i tuberi (che coincide con il raccolto “enorme”, giuro non esagero casse e casse di patate, devolute dalla nonna allo scopo “Sonia come sei deperita, mangia un po’ di baciocca che ti fa tanto taaanto bene”
  • etc. etc…

Ora sono nella SoniaFase muffin creativa, complice anche il nuovo libro subito fagocitato dalla mia libreria (è vero sono cupcakes, ma a me ispirano i muffin):

Foto scattata con Nokia E52

Inoltre i muffin(i) mi sono sempre piaciuti… forse perchè per qualche strana combinazione degli astri mi sono sempre riusciti.

Ma passiamo alla ricetta di questi adorabili muffin vegani, senza uova e senza latte. Consiglio: vista la presenza del cocco suggerisco la preparazione di mini-muffin, così se li mangiate in solitario sono meno impegnativi :-).

Ingredienti x circa 12-14 muffin:

  • 180 grammi farina
  • 2oo grammi zucchero semolato
  • 1 teaspoon (5ml) bicarbonato
  • 1 teaspoon (5ml) sale
  • 40 grammi di polvere di cocco
  • 118 ml di olio d’oliva
  • 240 ml di acqua
  • 1 teaspoon (5ml) di estratto di vaniglia
  • 1 teaspoon (5ml) di aceto

Preparazione:

Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto umido ed omogeneo.
Mettere il mix nei pirottini e cuocere a forno ventilato per 20-25 minuti a 180°.
Decorare con la glassa preferita o lasciare al naturale. Ottimi anche con miele o sciroppo d’acero :-) .

Lecchiamoci le dita su :)

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No, stamattina non sono particolarmente presuntuosa, ho solo deciso di riportare come titolo del post il concorso di Ele di Deleciously…il contest “…da leccarsi le dita!”.

Come vedete dall’esplicativo e bellissimo banner il concorso richiede una di quelle ricette dove non puoi fare a meno di fare scarpetta col ditino (sì ricordiamolo, non è educato leccare direttamente il contenitore :) )

Parlando di degustazione il cioccolato (cioccolato fondente 75%, ovviamente di qualità) ha un gusto molto deciso e dei sentori che si coglieranno più difficilmente accostandolo al rhum, visto che quest’ultimo tende a coprirne il gusto. Si colgono gli aspetti “generali” di entrambi, ma ne perdiamo l’anima più intima. C’è però una ragione, chiamiamola psicologica per il quale rum e cioccolato legano molto bene. Entrambi americani, ci portano con il pensiero al sole, ai Caraibi, Cuba, il Sud America e mentalmente, anche se forse perdiamo qual cosina sotto il profilo del gusto, ne guadagniamo sotto l’aspetto mentale :)

Nel nostro caso comunque parliamo di una mousse e quindi l’accostamento è stra- testato e stra-buono, pensiamo anche ai famosi cuneesi al rhum, cioccolatini chicca di Cuneo :)

Ingredienti:

  • 225 Gr cioccolato fondente (75% è una buona percentuale)
  • 4 uova, tuorlo e albume separati
  • 75 gr zucchero raffinato
  • 4 cucchiai di rhum scuro
  • 4 cucchiai di panna

Preparazione:

Fondete il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. Sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero, in modo da ottenete una crema chiara e soffice (5 minuti con la frusta elettrica, un po’ di più a mano). Unite il cioccolato fuso ai tuorli sbattuti ed amalgamate il rhum con la panna.

Montate a neve le chiare e incorporatele in 2 momenti distinti alla crema.

Voilà pronte! Distribuite la crema ottenuta in 6 coppette e lasciate al fresco per almeno 2 ore :)

Per servire, guarnite le coppette a piacere, io ho preparato delle decorazioni con il cioccolato e il sac a poche (a forma di cuore perchè era San Valentino :) ).

Ovviamente potete modificare le coppette e farle ad esempio con il brandy o il whiskey al posto del rhum.

Ci siamo! Il 1° post! Il pandolce genovese

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Ecco il primo post, il primo del 2010 e il primo in assoluto nella mia vita di blogger su un blog personale…ma bando al romanticismo :)

Iniziamo il 2010 con una ricetta legata alla mia terra attuale, la Liguria e visto che le feste  sono terminate voglio iniziare proprio con il dolce tipico delle  tavole genovesi: il pandolce! Per aggrapparci ancora un po’ all’atmosfera natalizia :)

Ingredienti:

  • farina  gr. 500
  • burro gr. 200
  • zucchero  gr. 200
  • lievito ½ bustina
  • vaniglia 1 bustina
  • pinoli gr. 50
  • uvetta sultanina gr. 250
  • canditi  (ad esempio zucca, cedro…) gr. 50
  • semi di finocchio
  • uova  2 tuorli
  • latte  gr. 100
  • acqua di fior d’arancio 2 dl. (io la preferisco, ma se non l’avete potete sostituire con buccia di arancia o limone… NON trattati!)

Preparazione

Mettete a fontana la farina con il lievito e unire il burro, lo zucchero, il latte, i tuorli d’uovo e l’acqua di fior d’arancio; impastate con forza e formate un composto liscio.

Incorporate la frutta avendo l’accortezza di ammollare l’uvetta in acqua tiepida e poi asciugatela molto bene;  formate delle semisfere e praticate in superficie un incisione a forma di triangolo o croce. Copritele con un canovaccio e lasciatele riposare per 3 ore o più, la pasta deve raddoppiare.

Mettete le “pagnottine” su una placca ricoperta di carta forno, non troppo vicino le une alle altre.

Infornate a 180° per circa un’ora a seconda della grandezza del pandolce.

Una piccola ammissione, le foto di questa ricetta sotto sono state fatte al dolce prodotto dalla mia pasticceria storica preferita (a Lavagna) ed è un dono di mio zio Giorgio :)

a presto!

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