Articoli con tag dolce
Tortine con ribes, lamponi e matcha
9Oggi è il mio compleanno
Quindi a parte il sentirmi più vecchia, con le rughe e gli acciacchi dell’età che avanzano e tutte quelle cose lì, vi “regalo” una ricettina dolce che ho preso qui.
Ho aggiunto i lamponi ai ribes (così addolciamo un poco) e modificato un pelino le dosi del matcha.
Questo è stato il mio primo esperimento col matcha ed il gusto mi è piaciuto, solo, sono un po’ delusa dal colore, mi aspettavo delle tortine belle verdi e invece il colore si notava appena… E dire che ho raddoppiato la dosa consigliata nel blog, riproverò aumentando nuovamente la dose.
Buona giornata a tutti, ora vado a mangiarmi la torta con i colleghi ![]()
Ingredienti:
- 250 grammi di farina
- 100 grammi di zucchero
- 100 grammi di burro
- 300 ml. di latte
- 1 uovo
- 1 pinch di sale
- 1 pinch di lievito in polvere
- 150 grammi di lamponi e ribes
- 2 pinch di Matcha Tea
Realizzazione:
In una terrina, sbattete il burro precedentemente ammollato con lo zucchero. Aggiungete i tuorli d’uovo e sbattete bene.
Aggiungete farina, lievito e sale nel burro. Otterrete un’impasto grezzo nel quale aggiungerete poco a poco il latte intiepidito.
Aggiungete il matcha. Montate l’albume a neve e delicatamente aggiungete alla miscela.
Versate la pastella nei vostri stampini precedentemente imburati e distribuite all’interno lamponi e ribes.
Mettere in forno a 200 ° C per circa 25 minuti.
Servite le tortine da sole o con marmellata (la mia era homemade gusto ribes, tanto per sottolineare ancora il gusto
).
La torta di mele della Mamma
4Oggi per partecipare al “buonissimo” contest di Genny su Al Cibo Commestibile e al primo (in bocca al lupo!) Giveaway di Cris su Zucchero e Sale vi racconto di questa torta di mele alla quale sono molto legata. Ma prima un paio di info sul contest “La torta della bontà” perchè le vostre torte serviranno a fare del bene.
L’Angolo della bontà è un’iniziativa pensata da Albertone per raccogliere fondi per l’associazione La vita è un dono, sulla ricerca contro l’acidemia propionica . Le nostre torte serviranno per una raccolta fondi a favore dell’associazione, un ottimo motivo quindi per partecipare grazie alla nostra passione e provare ad aiutarli nel nostro piccolo.
Mia madre cucina questa torta di mele da sempre, è la torta per le feste in famiglia e quella per il compleanno di papà, la torta della gita fuori porta e quella casereccia per il ristorante. Una sera a cena le chiedo la ricetta e mi racconta questo aneddoto.
Sai, quando avevi 5 anni, ho fatto la stessa torta per la festa dell’asilo e mentre tornavamo a casa mi hai detto: Mamma la torta di mele era buona oggi, mica come la tua, ed io allora ti ho svelato che era la mia…e tu mi hai risposto: “allora ho preso la fetta più buona”!
Mamma ti voglio bene e sì la tua torta è la più buona del mondo! Ecco!
Ingredienti:
- 200 grammi farina
- 150 grammi zucchero semolato
- 150 grammi burro
- 2 uova
- 4 mele renette (o golden)
- 1 cucchiaino di lievito
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di grappa
- 1 cucchiaio di latte (perché l’impasto non sia troppo asciutto)
Preparazione:
Come prima cosa tagliate le mele a fettine sottili. Perché non anneriscano spruzzatele con succo di limone.
In una ciotola mischiate farina, zucchero, burro, uova, pizzico di sale, grappa e latte. Lavorate bene il composto e per ultimo aggiungete il lievito (lavorate ancora un po’
).
Versate il composto in una tortiera (24 cm dovrebbe andare) imburrata e infarinata. Disponete le fettine di mela secondo il vostro gusto personale. Infornate a 180° per circa 30 minuti. Vale sempre la tecnica dello stuzzicadenti.
Muffin settimana: cocco, egg-free, dairy-free
6Qualcosa mi dice che questa sarà la settimana dedicata al muffin!
Ci sono quei momenti in cui ti nutriresti solo di dolce o salato, il periodo solo pasta o sushi? Ecco io anche nel cucinare sono così, vado a momenti alterni e molto altalenanti.
Alcune delle SoniaFasi:
- La fase salutista (rara e coincide sempre con il pre-costume porca miseria!!! Non è possibile tornare ai bikini degli anni ’40… belli contenitivi?
- la fase formaggio (abbastanza comune credo)
- quella ciocco-tossica (nel senso di forte dipendenza dal cioccolato, anche questa diffusissima
) - quella per i tuberi (che coincide con il raccolto “enorme”, giuro non esagero casse e casse di patate, devolute dalla nonna allo scopo “Sonia come sei deperita, mangia un po’ di baciocca che ti fa tanto taaanto bene”
- etc. etc…
Ora sono nella SoniaFase muffin creativa, complice anche il nuovo libro subito fagocitato dalla mia libreria (è vero sono cupcakes, ma a me ispirano i muffin):
Inoltre i muffin(i) mi sono sempre piaciuti… forse perchè per qualche strana combinazione degli astri mi sono sempre riusciti.
Ma passiamo alla ricetta di questi adorabili muffin vegani, senza uova e senza latte. Consiglio: vista la presenza del cocco suggerisco la preparazione di mini-muffin, così se li mangiate in solitario sono meno impegnativi
.
Ingredienti x circa 12-14 muffin:
- 180 grammi farina
- 2oo grammi zucchero semolato
- 1 teaspoon (5ml) bicarbonato
- 1 teaspoon (5ml) sale
- 40 grammi di polvere di cocco
- 118 ml di olio d’oliva
- 240 ml di acqua
- 1 teaspoon (5ml) di estratto di vaniglia
- 1 teaspoon (5ml) di aceto
Preparazione:
Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto umido ed omogeneo.
Mettere il mix nei pirottini e cuocere a forno ventilato per 20-25 minuti a 180°.
Decorare con la glassa preferita o lasciare al naturale. Ottimi anche con miele o sciroppo d’acero
.
Lecchiamoci le dita su :)
0No, stamattina non sono particolarmente presuntuosa, ho solo deciso di riportare come titolo del post il concorso di Ele di Deleciously…il contest “…da leccarsi le dita!”.
Come vedete dall’esplicativo e bellissimo banner il concorso richiede una di quelle ricette dove non puoi fare a meno di fare scarpetta col ditino (sì ricordiamolo, non è educato leccare direttamente il contenitore
)
Parlando di degustazione il cioccolato (cioccolato fondente 75%, ovviamente di qualità) ha un gusto molto deciso e dei sentori che si coglieranno più difficilmente accostandolo al rhum, visto che quest’ultimo tende a coprirne il gusto. Si colgono gli aspetti “generali” di entrambi, ma ne perdiamo l’anima più intima. C’è però una ragione, chiamiamola psicologica per il quale rum e cioccolato legano molto bene. Entrambi americani, ci portano con il pensiero al sole, ai Caraibi, Cuba, il Sud America e mentalmente, anche se forse perdiamo qual cosina sotto il profilo del gusto, ne guadagniamo sotto l’aspetto mentale
Nel nostro caso comunque parliamo di una mousse e quindi l’accostamento è stra- testato e stra-buono, pensiamo anche ai famosi cuneesi al rhum, cioccolatini chicca di Cuneo
Ingredienti:
- 225 Gr cioccolato fondente (75% è una buona percentuale)
- 4 uova, tuorlo e albume separati
- 75 gr zucchero raffinato
- 4 cucchiai di rhum scuro
- 4 cucchiai di panna
Preparazione:
Fondete il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. Sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero, in modo da ottenete una crema chiara e soffice (5 minuti con la frusta elettrica, un po’ di più a mano). Unite il cioccolato fuso ai tuorli sbattuti ed amalgamate il rhum con la panna.
Montate a neve le chiare e incorporatele in 2 momenti distinti alla crema.
Voilà pronte! Distribuite la crema ottenuta in 6 coppette e lasciate al fresco per almeno 2 ore
Per servire, guarnite le coppette a piacere, io ho preparato delle decorazioni con il cioccolato e il sac a poche (a forma di cuore perchè era San Valentino
).
Ovviamente potete modificare le coppette e farle ad esempio con il brandy o il whiskey al posto del rhum.
Ci siamo! Il 1° post! Il pandolce genovese
2Ecco il primo post, il primo del 2010 e il primo in assoluto nella mia vita di blogger su un blog personale…ma bando al romanticismo
Iniziamo il 2010 con una ricetta legata alla mia terra attuale, la Liguria e visto che le feste sono terminate voglio iniziare proprio con il dolce tipico delle tavole genovesi: il pandolce! Per aggrapparci ancora un po’ all’atmosfera natalizia
Ingredienti:
- farina gr. 500
- burro gr. 200
- zucchero gr. 200
- lievito ½ bustina
- vaniglia 1 bustina
- pinoli gr. 50
- uvetta sultanina gr. 250
- canditi (ad esempio zucca, cedro…) gr. 50
- semi di finocchio
- uova 2 tuorli
- latte gr. 100
- acqua di fior d’arancio 2 dl. (io la preferisco, ma se non l’avete potete sostituire con buccia di arancia o limone… NON trattati!)
Preparazione
Mettete a fontana la farina con il lievito e unire il burro, lo zucchero, il latte, i tuorli d’uovo e l’acqua di fior d’arancio; impastate con forza e formate un composto liscio.
Incorporate la frutta avendo l’accortezza di ammollare l’uvetta in acqua tiepida e poi asciugatela molto bene; formate delle semisfere e praticate in superficie un incisione a forma di triangolo o croce. Copritele con un canovaccio e lasciatele riposare per 3 ore o più, la pasta deve raddoppiare.
Mettete le “pagnottine” su una placca ricoperta di carta forno, non troppo vicino le une alle altre.
Infornate a 180° per circa un’ora a seconda della grandezza del pandolce.
Una piccola ammissione, le foto di questa ricetta sotto sono state fatte al dolce prodotto dalla mia pasticceria storica preferita (a Lavagna) ed è un dono di mio zio Giorgio
a presto!
















