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Una tazza di tè e la torta con polenta e lamponi

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Grigio fumo di Londra.

Questo era il colore dominante fuori dalla mia finestra sabato pomeriggio.

Poca voglia di uscire e le puntate di Pretty Little Liars che facevano capolino dal Mac, mi hanno convinta a non alzarmi dal divano, se non per preparare questa torta e il tè per accompagnarla.

Una miscela di tè neri in foglie – origine Cina e Ceylon – e agrumi mi sembrava perfetta per questa torta un po’ rustica e croccante, grazie alla farina di mais.

Il tocco girly viene dalla teiera con infusore di Le Creuset nel mio colore preferito.

lamponi

Ingredienti

  • 400g lamponi freschi
  • 225g burro
  • 225 zucchero
  • 175g farina per polenta non precotta
  • 4 uova
  • 60g farina bianca
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci (ho usato un teaspoon)
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (ho usato un teaspoon)

Realizzazione

Sbattere il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungere le uova, una alla volta, poi l’estratto di vaniglia, la farina di mais, quella bianca e il lievito.

Incorporare delicatamente una manciata di lamponi e versare il tutto in una teglia (la mia era 26 cm di diametro, ma potete usarne anche una più piccola).

Cuocere a 180° per circa 30-35 minuti. Lasciare raffreddare e servire con il resto dei lamponi e una tazza di tè.

La ricetta è tratta da “Il libro del Cavolo” di Sigrid Verbert.
Il post è in collaborazione con Le Creuset.

 

Sardine con cipolle all’aceto balsamico e basilico

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sardine

Velocissimo e super estivo il piatto realizzato con le sardine Angelo Parodi e il basilico fresco del terrazzo. Ma quanto è soddisfacente raccogliere le erbette direttamente dal balcone?

Questo è l’ultimo post pensato per gli amici di Angelo Parodi, se vi interessa la ricetta la trovate qui.

Ora vado a bagnare le piantine aromatiche, buona giornata a tutti! :-)

 

Galette “estate” di farro con frutta

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Oggi parliamo di un piatto che ho scoperto qualche anno fa in Savoia, la galette! La crespella o crêpe (sì quella con la Nutella :-)) viene preparata frequentemente in versione dolce, ma le versioni salate non mancano e sono preparate in Francia utilizzando farina di grano saraceno: prendono quindi il nome di galette e possono venire servite come spuntino, antipasto o secondo, accompagnandosi a formaggi, salumi, verdure, funghi, crostacei e salse varie. Oggi prepariamo uno specialissimo dolce estivo con la nostra particolare versione di galette, grazie alla farina di farro e alla frutta fresca. Semplice da preparare e golosissima. Spero vi piaccia, io ne sono innamorata, così come sono innamorata della foto qui sopra… è così estiva…e così lontana dall’attuale clima londinese…uff!

Ah dimenticavo la ricetta la trovate da Prometeo Urbino cliccando qui.

Farrette con prosciutto di Parma e fave

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Quello sotto è il piatto pensato a maggio per legarsi con le buonissime Farrette Prometeo Urbino. Devo ammettere che ho letteralmente adorato l’abbinamento Farrette, caprino e Prosciutto di Parma, ancora adesso mentre scrivo mi viene voglia di averne un piatto davanti. Il Parma, prosciutto di grande personalità lega benissimo con il gusto naturale delle Farrette e si completano a vicenda. Le fave le abbiamo aggiunte come verdura di stagione, ma potete tranquillamente ripetere il piatto sostituendole o eliminandole. La ricetta è buonissima e, cosa non da poco, veloce da realizzare.

La ricetta come sempre la trovate da Prometeo qui, buon appetito!

P.s. oggi sarò al Taste of London insieme a Jamie Oliver, David Chang, Michel Roux Jr e molti altri… NON VEDO L’ORA!!! :-)

 

Žgvacet, lo stracotto di manzo istriano e il Barbaresco San Stunet

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Io amo l’Istria, terra che mi piace particolarmente e ogni volta che l’ho visitata non mi ha mai deluso.
Dal paesaggio, alla gente, al vino, per arrivare al cibo. Il Cibo! Per un territorio così piccolo, è raro che si abbia una tradizione culinaria così ricca, ma la posizione geografica e gli eventi storici hanno influenzato la cucina del posto e così troverete piatti che forse saranno legati anche alle vostra memorie culinarie.
Durante Langhe Roero 2012 Claudia e Ambra mi hanno parlato del loro contest dedicato all’Istria, direi quindi che la partecipazione è d’obbligo, ed eccomi qui a parlarvi dello Žgvacet, “spezzatino istriano” molto simile al gulash, che si prepara con carne di manzo, pollo o selvaggina e si può accompagnare con patate, polenta o altre verdure, come ad esempio i crauti molto apprezzati in Istria.
Tra l’altro questo delizioso stracotto, da cuocere appunto a fuoco lento, è stata l’occasione perfetta per testare la mia nuova Casseruola Ovale di Le Creuset, di cui da molti mesi ero innamorata e che finalmente è entrata nella mia cucina (vedere la mia wishlist su Pinterest a certificazione del mio folle desiderio :-)). PS lo so che adesso fa caldo, ma questa ricetta l’ho cucinata due settimane fa quando fuori sembrava inverno e comunque potete sempre mangiare lo spezzatino freddo, è buono uguale fidatevi. :-)
E già che ho scoperto il contest nelle Langhe, quale abbinamento migliore di un Barbaresco (delizioso, provare per credere) proveniente dalla Valgrande? Il Barbaresco San Stunet dei Fratelli Grasso, proviene dal cuore delle Langhe, zona conosciuta per la coltivazione dei vitigni da cui nascono i migliori e prestigiosi vini piemontesi. Qui viene coltivato con particolare cura il vitigno Nebbiolo da cui si origina il vino Barbaresco.
Ecco la scheda del vino che trovate dal nostro oste Fernando (a proposito keep in touch perchè a breve Taste and Match torna a Milano e poi… un’altra sorpresa è in arrivo!):

colore: rosso rubino con unghia granata
profumo: intenso, etereo, fruttato con riconoscimenti di lampone e mirtillo, speziatura leggera e gradevole, nota di vaniglia in evidenza.
palato: asciutto, abbastanza armonico, di buon equilibrio, morbido, giustamente tannico.
grado alcolico: 14,5 % vol. 

Ma veniamo ora alla ricetta, che ho modificato solo leggermente, preferendo rimanere fedele alla ricetta della tradizione.

Ingredienti per 3 persone
  • - 1/2 Kg di spezzatino di manzo (o di pollo o di selvaggina)
  • - 1 carote
  • - 2 coste di sedano
  • - 1 cipolla dorata grande
  • - 1/2 spicchio d’aglio
  • - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • - 2 bicchieri di Barbaresco San Stunet (o un altro rosso corposo)
  • - brodo q.b.
  • - olio extravergine d’oliva
  • - sale e pepe
  • patate a piacere
Realizzazione
Mondare le verdure (carota, sedano e cipolla) e sminuzzarle finemente, scaldare tre cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, rimuovere l’aglio ed aggiungervi il trito di verdure, lasciando insaporire.
Rosolare i bocconcini di carne a fiamma alta finché non saranno dorati da ogni lato, sfumare con un bicchiere di vino rosso e quando sarà evaporato, salare e pepare ed aggiungere l’altro bicchiere di vino ed il concentrato di pomodoro. Abbassare il fuoco, coprire con il coperchio della vostra pentole e cuocere a fuoco lento per 3 ore. Dopo circa un’ora aggiungete le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete brodo quando lo spezzatino si asciuga troppo, infine regolate di sale e servite.
Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia e Ambra con l’ Ente Turismo Istria.
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