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Spiedino di agnello alla Saba e purè di patate dolci

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English recipe below.

Si avvicina la Pasqua ed è giusto proporvi qualche ricetta a tema, magari proprio per il pranzo della domenica. Pur non mangiando l’agnello quindi, oggi vi propongo una ricetta con questo tipo di carne (geniale lo so ;-)), talmente semplice e veloce da risultare una non-ricetta. Ma c’è un ingrediente in più che fa la differenza, la Saba!

Ve ne avevo già parlato qui, La Saba, conosciuta da me e da mio padre come Mosto Cotto (zona Parma, non so se altri mi possono confermare che in questa zona viene chiamata così) è una sorta di sciroppo di colore bruno, a causa della percentuale di caramello che si forma durante la cottura, che di solito, avveniva in paioli di rame e a fuoco diretto. Può ricordate l’aceto balsamico, infatti qui a Londra, la vendono nello stesso scaffale italiano del balsamico e ne consigliano gli stessi abbinamenti classici (Parmigiano, fragole… provati entrambi con la Saba e promossi a pieni voti :-)).

Il piatto è stato ampiamento approvato da Giù e il profumo era molto allettante, ma io mi sono accontentata (si fa per dire) di accompagnare la Saba con l’ultimo regalo di mia mamma, un buon Parmigiano Reggiano 36 mesi… assolutamente soddisfatta!

Per finire grazie all’amico Mirco Mariotti per questo bottiglino dal contenuto speciale e con questo post partecipo al 1° Saba Gastromic Contest organizzato da Rossella del blog Ma che ti sei mangiato  con Andrea di Percorsi di vino e l’Azienda Vitivinicola Mariotti  in collaborazione con il Consorzio Il Gusto di Ferrara.

Ingredienti per una persona (3 spiedini)

  • 250 g di spalla di agnello disossata, rifilata e tagliata a fette sottili
  • Saba
  • 1 cucchiaino di foglie di rosmarino
  • spiedini di legno

Realizzazione

Posizionare l’agnello in una ciotola, innaffiatelo con la Saba e spolverate di rosmarino. Lasciate marinare per 60 minuti, rigirandolo di tanto in tanto.

Infilare l’agnello negli spiedini e porli su una teglia da forno. Infornare a 180C ° per 20 minuti o fino alla cottura preferita. Qui l’abbiamo accompagnato con un purè di patate dolci.

Ingredients for 3 skewers

  • 250 g boneless lamb shoulder, trimmed and thinly sliced
  • Saba or Italian balsamic vinegar
  • 1 teaspoon rosemary leaves
  • skewers

 

Place the lamb, Saba (or balsamic vinegar) and rosemary in a bowl, toss to coat and marinate for 60 minutes.

Thread the lamb onto skewers and place on a baking tray. Put in the oven 180C° for 20 minutes or until cooked to your liking. Serve with sweet potato mash.

 

 

Ćevapčići

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Originari del Carso (ma sembra arrivino dalla Turchia) ho conosciuto queste deliziose polpettine a Trieste, più precisamente ad una sagra estiva nella bellissima e colorata Muggia.  I Ćevapčići si presentano come polpettine cilindriche del diametro di un paio di centimetri e della lunghezza di 7/8 centimetri (i miei sono decisamente troppo cicci :-)). Sono solitamente composti di carne di maiale, manzo e agnello, cipolla tritata finemente, pepe e paprica dolce. Serviti cotti al barbecue, si gustano con cipolla ad anelli o ajvar, una salsa piccante preparata con peperoni rossi, aglio, melanzane e spezie.

Non avendo a disposizione un barbecue (a novembre e con sta pioggia non mi da retta nessuno se propongo un barbecue in giardino :-)) li ho infarinati e cotti sulla griglia (altra versione accettata dalla  tradizione).

Ingredienti:

200 gr. carne di manzo tritata

200 gr. carne di maiale tritata (ci andrebbe anche l’agnello ma l’ho evitato, dato che non mi piace)

100gr. farina di tipo 00

1 cipolla

1 cucchiaino di paprica dolce

sale e pepe

Preparazione

Pulite e tritate finemente la cipolla. Mettetela in una terrina e unite le carni tritate, salate, pepate, aromatizzate con la paprica, mescolate e lavorate l’impasto con le mani per alcuni minuti.

Ricavate dall’impasto delle polpette cilindriche lunghe 8 cm circa e con un diametro di circa 2 cm (ripeto li mie sono decisamente troppo ciccie).

Infarinatele leggermente e lasciatele riposare per circa 2 ore.

Mettete a scaldare una griglia, sistematevi sopra le polpette e cuocete fino a quando saranno ben dorate.

Buon appetito, vi lascio con qualche immagine dell’amata regione.


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