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Contest: In the food for wine

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Oggi niente ricetta, almeno in apparenza. Avete visto l’ultima ricetta abbinata a Saperavi, il vino georgiano, vero? E avevato visto anche la focaccia Hachapuri, abbinata al Trioni… vero?

Bene adesso che sappiamo qualcosa in più sui vini georgiani, siamo (siete :-) ) pronti per provare a vincere una fornitura di Kakhetian noble white, un bianco speciale che sa di fiori e frutta fresca.

Come? Semplicissimo, Gaia e il suo Shake and Bake compiono 7 anni e insieme al nostro caro Fernando hanno organizzato il contest “In the food for wine”, di cui io e Elisa saremo terribili giudici.

Io in particolare guidicherò le vostre immagini, perciò siate creativi. :-)

Per il regolamento vi mando da Gaia, qui sotto vi posto i criteri di valutazione e i premi, buon lavoro a tutti!

 

In the food for wine

I criteri di valutazione delle ricette sono molto semplici:

1. Scelta della pietanza in abbinamento al vino (e qui giudice ad hoc sarà sicuramente il sommo sommelier Fernando!)

2. Estetica e presentazione della ricetta, con conseguente valutazione dello scatto

3. Appetibilità e bilanciamento della ricetta.

I premi in palio per il contest sono una selezione di vini georgiani, particolari e inusuali e sicuramente da scoprire e apprezzare nella pienezza della loro complessità.

Al primo premio: selezione di 12 bottiglie di vini georgiani

Al secondo premio: selezione di 6 bottiglie di vini georgiani

Al terzio premio: selezione di 3 vini georgiani.

 

 

Maiale con remoulade di sedano rapa e pera e dalla Georgia: Saperavi

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English recipe below.

Vi ricordate di Hachapuri e Trioni, la ricetta della “focaccia” georgiana e il vino bianco che l’accompagnava? Oggi una nuova ricetta con Saperavi, un rosso dell’azienda Badagoni che proviene dalla zona vitivinicola Kakheti. Sapevate che in questa fertile regione al confine con l’Azerbaijan, definita da Dumas: “una provincia di giardini”, si produce il vino migliore della Georgia?

Ecco la scheda del vino:

colore: rosso rubino
profumo: fruttato con sentori di more e tonalità legnose
palato: è rotondo, pieno e grasso

temperatura di servizio: 18°C.
grado alcolico: 13 % vol.

La remoulade di sedano rapa e pera per me è stata una scoperta, soprattutto perchè era la prima volta che provavo il sedano rapa e credo che “solitario” non sarei riuscita a mangiarlo. Così invece il sapore del sedano era ammorbidito dalla pera e dalla salsa che ho trovato squisita!

Ingredienti

  • 75 ml di yogurt bianco bio
  • 1 tablespoon di senape di grano intero
  • 1 tablespoon di succo di limone
  • sale e pepe nero
  • sedano rapa, sbucciato e affettato sottilmente
  • 1 pera, tagliata a fette sottili
  • pangrattato (ho usato un mix delizioso già pronto che ho trovato al supermercato e composto da pane, sale, pepe, paprika e curcuma. Nulla ovviamente vi vieta di farvelo da soli con altre spezie, io proverò sicuramente a rifarlo con altri “gusti” :-) )
  • foglie di salvia
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato
  • 2 braciole di maiale
  • farina
  • 1 uovo
  • olio di oliva, burro e le foglie di salvia per la decorazione

Realizzazione

Preriscaldate il forno a 180 °. Mettete la senape, lo yogurt, il succo di limone, sale e pepe in una ciotola e mescolare bene. Aggiungere il sedano rapa e la pera e mescolate delicatamente. Mettere da parte.
Mettete il pangrattato, la salvia e l’aglio in una ciotola e mescolare insieme. Appiattire la carne di maiale a 5 mm di spessore. Passarla nella farina, nell’uovo e infine nel pangrattato. Scaldare l’olio e il burro in una padella antiaderente pere friggere a fuoco medio.
Aggiungere in padella le foglie di salvia per la decorazione e cuocere per 30-60 secondi. Togliere la salvia e mettete da parte.
Aggiungere la carne di maiale nella padella e cuocere per 2-3 minuti per lato o fino a doratura. Trasferire in una teglia da forno e mettere in forno per altri 6-8 minuti o fino a quando è cotto. Decorate il maiale con le foglie di salvia e servire con la remoulade di sedano rapa.

Ricetta ispirata da Donna Hay magazine.

Sage-crumbles pork with celeriac and pear remoulade

Ingredients

1/2 pot of white organic yogurt (75 ml)
1 tablespoon whole grain mustard
1 tablespoon lemon juice
sea salt and cracked black pepper
celeriac, peeled and thinly sliced
1 pear, thinly sliced
crispy crumbs (from Bart)
sage leaves
1 clove garlic, crushed
2 pork cutlets
plain flour
1 egg
olive oil, butter e sage leaves for decoration

Preheat oven to 180°. Place the yogurt, mustard, lemon juice, salt and pepper in a bowl and mix well to combine. Add the celeriac and pear and toss gently to coat. Set aside.
Place the breadcrumb, sage and garlic in a bowl and mix to combine. Flatten the pork to 5 mm-thick. Dust in flour, dip into the egg and press into the breadcrumb mixture. Heat the oil and butter in a large non-stick frying pan over medium heat. Add the sage leaves for decoration and cook for 30-60 seconds or until crisps. Remove sage and set aside.

Add the pork to the pan and cook for 2-3 minutes each side or until golden. Transfer to a baking tray and place in the oven for a further 6-8 minutes or until cooked trough. Top the pork with the sage leaves and serve with the celeriac remoulade.

Recipe inspired by Donna Hay magazine.

1° “Saba gastronomic contest”

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Ebbene sì, dalle menti diaboliche di Andrea e Mirco, con la collaborazione di Rossella e il Consorzio “Il Gusto di Ferrara” nasce un nuovo contest che parla di mosto cotto (o saba o sapa o anche vin cotto).

Che cos’è il mosto cotto?

Gli organizzatori ce lo descrivono così: “…fin dall’epoca rinascimentale è testimoniata la produzione di “mosto cotto”, una sorta di sciroppo di colore bruno, a causa della percentuale di caramello che si forma durante la cottura, che di solito avveniva in paioli di rame e a fuoco diretto.
La produzione di “mosto cotto” è legata indissolubilmente alla tradizione popolare, dalla quale ha addirittura tratto storie e romanzi, come nel caso de “La neve nel bicchiere” di Nerino Rossi, reso celebre dall’omonimo film di Florestano Vancini…”

Ricordo di averlo provato per la prima volta qualche anno fa presso un produttore di vino emiliano e sono molto curiosa di provarlo nuovamente e spero (SPERO! :-) ), con maggiore consapevolezza, di riuscire a “trasformarlo” in una ricetta interessante.

Questa è la mia sfida e voi parteciperete?
Per iscrivervi vi rimando ai link sopra degli organizzatori (cliccare sui nomi).

 

 

 

 

Mini hamburger di lenticchie, tonno e Lacrima di Morro d’Alba

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Gente a casa per l’aperitivo?

Una ricetta semplice e veloce, con degli hamburger che, come avrete intuito dal titolo non contengono carne, ma sono un sano connubio di tonno e lenticchie, dal gusto sorprendentemente buono, che non vi farà rimpiagere il più classico hamburger.

I panini al latte sono una ricetta di Linda Collister, l’abbiamo rimaneggiata leggermente sugli ingredienti liquidi, ma vi avviso che la ricetta ci ha fatto penare un po’, se non siete molto esperti con il pane vi consiglio di acquistare dei panini al latte al panificio, se volete ottenere dei panini mignon come quelli della foto, oppure il più classico panino da hamburger che trovate anche al supermercato.

E per il vino? Il nuovo abbinamento che come sempre potete trovare dal nostro oste preferito, Fernando, un Lacrima di Morro d’Alba dei Conti di Buscareto. Un vino che vi sorprenderà nel profumo e nel sapore per il suo spiccato sensore di rosa, percepibile in maniera distinta anche da chi non è un sommelier esperto (come me appunto :-) ).

 

i quattro sensi…

colore: rosso rubino intenso dai riflessi violacei
profumo: sentori di petali di rosa appassita (descrittore dominante), rosa, piccoli frutti rossi di sottobosco con leggero boise e speziato (pepe rosa), fine.
palato: caldo, morbido,vellutato; finale fruttato e fresco con notevole persistenza aromatica.
temperatura di servizio: compresa tra i 16° e i 18° C.
grado alcolico: 12,5% vol.

 

Ingredienti per 6/8 hamburger (dipende dalla dimensione):

  • 1 confezione di tonno in trancio in olio di oliva da 180 g, io ho usato Angelo Parodi (ma già lo sapevate vero ;-) )
  • 120 grammi di lenticchie
  • mezza cipolla
  • un uovo
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe per insaporire
  • pan grattato


Per comporre i panini:

  • spinaci baby freschi
  • 1 o 2 fette di pomodoro già condite per panino
  • ketchup (se vi piace, io ne ho fatti metà con e metà senza)

 

Ingredienti per circa 8 panini da aperitivo

  • 325 g di farina manitoba
  • 1/2 cucchiaio di sale
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna
  • 15 g di burro freddo di frigo
  • 8 g di lievito di birra secco
  • 200 ml di latte tiepido
  • semi di sesamo per cospargere
  • 2 cucchiai di latte per spennellare

Procedimento per i panini
In una ciotola mettete la farina. In mezzo praticate “la fontana” e mettete zucchero e lievito, e, ai bordi della ciotola il sale, che non deve entrare in contatto con il lievito.

Versate un quarto del latte tiepido nella fontata e con una spatola sciogliete bene il lievito. Continuiare ad impastare con la spatola e poi trasferite il composto sulla spianatoia dove lo impasterate per almeno dieci minuti a mano. Rimettete l’impasto nella ciotola, coprite con la pellicola da cucina e lasciate lievitare fino a quando non raddoppia.

A questo punto create le 8 pallette con l’impasto, disponetele su una teglia, che avrete precedentemente coperto con la carta da forno. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare ancora un’ora.

Spennellate con il latte le pallette e cospargete con i semi di sesamo. Infornare per circa 10-15 minuti a 200° o fino a quando i panini saranno diventati dorati. Sfornateli e lasciateli raffreddare su una griglia.

 

Procedimento per gli hamburger

Cuocete le lenticchie per poco più della metà del tempo di cottura indicato sulla confezione. Io ho usato quelle di Prometeo Urbino che non vanno lasciate in ammollo e sono cotte in 20 minuti, e, in questo caso le ho cotte per circa 12 minuti.

Scolate le lenticchie e fatele raffreddare, dopo di chè mettetele nel mixer con il tonno sgocciolato, la cipolla, l’aglio, l’uovo, il pan grattato, sale e una generosa spolverata di pepe fresco e tritate il tutto per un paio di minuti.

Mettete il composto in frigo per almeno 20 minuti e a seguire create gli hamburger, facendo in modo che non siano nè troppo grandi, nè troppo alti (se troppo pesanti rischiano di disfarsi).

Cuoceteli in padella con un filo d’olio d’oliva per qualche minuto, tenendoli d’occhio e rigirandoli perchè non brucino. Quando avranno una crosticina dorata, mettetelo sul panino sopra gli spinaci baby e coprite con ketchup (se vi piace) e il pomodoro condito. Chiudete l’hamburger e buon appetito!

Pie pollo funghi e porri e Rosso di Montepulciano Dogana

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Conoscete i british pie? I pie (pasticci) sono tortini di pasta frolla o brisè cotti in forno, il cui interno varia da ricetta a pub, potete trovarlo con formaggio e cipolla, patate carne e verdura, carne mista con Gravy (una salsa saporita ricavato dalla carne) o ancora i Pork Pies con un ripieno a base di maiale tritato finissimo con svariate spezie.

Il giorno in cui ho ricevuto e aperto l’ultimo pacco dell’anno dal mio oste preferito (il nostro primo anno di collaborazione, lacrimuccia di emozione :-) ) con il Rosso di Montepulciano Dogana DOC 2007 della Fattoria Palazzo Vecchio, ho deciso che sarebbe stato abbinato ad una ricetta inglese… e cosa c’è di più inglese di un pie?

Quindi addizionando vino + clima freddino + libro di Gordon Ramsay’s, Great British Pub Food = voglia di provare a fare uno di questi tortini… e devo dire che ne sono soddisfatta!

Il vino del nostro caro oste @Fernandowine è un rosso corposo dalla spiccata personalità e mi è piaciuto molto sia degustato da solo che abbinato al pie di pollo!

Ingredienti per 2 tortini (4 persone)

  • 1 confezione di pasta sfoglia (solo per il motivo che ne avevo una confezione in scadenza nel frigo, altrimenti usate la frolla o la brisè)
  • brodo di pollo
  • metà petto di pollo, circa 250 g.
  • 100 g. di funghi porcini (ne avevo alcuni nel congelatore raccolti da mio papà) o champignon
  • 1 porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 ml di panna
  • 80 g. di Emmental
  • farina, burro
  • sale e pepe

Realizzazione

Stendete la pasta sfoglia e ricavatene dei quadrati di 4/5 cm di lato con cui foderare gli stampini precedentemente unti con il burro.

Cuocete il pollo nel brodo bollente per circa 15 minuti, poi sgocciolatelo e sfilacciatelo. Affetate i funghi e tagliate i porri a rondelle sottili, tritate l’aglio.

Sciogliete un cucchiaio di burro in padella e rosolate il porro e l’aglio, poi i funghi e cuocete a fiamma media.

Aggiungete un cucchiaio di farina, mescolate e successivamente la panna e il formaggio. Mescolate e aggiungete il pollo sfilacciato. Salate e pepate. Mettete il composto negli stampini e ricoprite sigillando il tortino con i quadrotti di sfoglia e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.

 

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