vino

The Moët & Chandon Summer Terrace at Le Méridien Piccadilly

0

sonia2

English Version only.
In the heart of London, only fifty meters away from Piccadilly Circus, a secluded spot will make you feel as if you were lounging by the sea. It’s the Moët & Chandon Summer Terrace, that the Hotel Le Méridien Piccadilly launched this summer, making an incredibily good use of a space that until the 1930s was destined to the resident swimming pool.

IMG_7179

It’s as if the atmosphere of those times still lived on in a more modern setting, and all you have to do is relax on a striped deck chair and enjoy your champagne (but more about this in a bit).

sonia1
giu_piccadilly
I had the chance to experience the location and be amazed by it. But when I thought things couldn’t get better, I’ve learned that the Summer Terrace at le Méridien is one of the few exclusive locations that can serve the Moët & Chandon Ice Impérial, the first and only champagne especially created to be enjoyed on ice and paired with fruit, berries or even herbs of your choosing. We respectively went for rasbperries, strawberries and lime, and ginger and mint. I was a little bit shocked – being quite traditional when it comes to drinks and food – I have to admit that the combination works really well, your drink develops as the different flavours infuse, and the touch of creativity makes you want to go back for more.

moet2

_DSC1888

The accompanying food also deserves a worthy mention. Chef Michael Dutnall took good care of us with: Carlingford rock oysters, English grilled asparagus with mustard hollandaise and my favourite, the fillet steak & lobster burger with paprika spiced chips.

hamburger

oysters

 

WHEN: Open daily between 12PM to 10:30PM. From 9th of July to 31st of August 2014.

WHERE: Le Méridien Piccadilly – 21 Piccadilly, London W1J 0BH

piccadilly_,eridian2

picadilly_meridian

RAW this weekend at the Old Truman Brewery

0

 8789674777_14806f81eb_o

English version only.

RAW is a two-day celebration of some of the best wine talent in the world. Featuring over 150 growers, RAW is one of the most exciting collections of fine, natural, organic and biodynamic wine artisans ever to come together in the capital. Their wines are pure, kind to the planet, very possibly better for your health and best of all they’re absolutely delicious.

 

RAW is leading the charge for transparency. They believe that in an ideal wine world, any processing and additives will be clearly communicated to the drinker so that you know exactly what is in your glass. RAW is a first step in this direction – we will clearly list all additives and processing on both the website and fair catalogue.

RAW is committed to empowering all wine drinkers through real, informed choice.

 

Highlights of the show include:

• 1000 different natural, bio-dynamic and organic wines by more than 150 growers from 18 different countries, some not available anywhere else in the UK. You can even sample two exclusive wines by Bordelais grower Chateau le Puy, who sent two barrels by sail, to measure the impact of traditional forms of transport on wine’s maturity. The bottles that accompanied them have recently returned to Europe’s shores after pit stops in Brazil and the Caribbean.

• Food from some of London’s most exciting restaurants including Peckham Bazaar, Elliot’s Café and Antidote as well as artisan food producers

• Artisan gin, sake, tea and coffee, including cupping sessions with east London coffee roasters Square Mile

• The RAW Beer Corner featuring London’s top micro-breweries

 

It’s more than just another-wine-fair. See you there!

 

Opening hours:
Sunday 18 May (10 am to 6 pm) – Trade and public
Monday 19 May (10 am to 8 pm) – Trade; (5 pm to 8 pm) – Public

Venue: Old Truman Brewery, 83 Brick Lane, London E1 6QL

Prices: Free for trade – register via website www.rawfair.com/contact/trade-registration

Consumers: £25 in advance, £30 on the door, £40 advance two-day ticket – buy via website www.rawfair.com/buy-tickets-london

8789544463_41b8e216f0_o

Prugne macerate con sorbetto al cocco e il Re Dolce Mango

0

prugne4

Quando ho ricevuto a bottiglia di Moscato d’Asti dell’Enoteca regionale “Colline del Moscato” di Mango 2012, ho pensato di preparare un dolce da forno, ma con il passare dei giorni e l’alzarsi della temperatura esterna la mia idea si è evoluta in un qualcosa di più fresco, che doveva contenere la frutta.

Alla fine siamo arrivati ad dolce con le prugne e il sorbetto. Lo so che qualcuno storcerà il naso dicendo che il gelato non si abbina al vino, ma come nella mia filosofia di vita ho deciso: “chissenefrega, mi è piaciuto? Allora va bene così”. :)

Vi lascio di seguito qualche info in più sul Moscato.

Il Moscato d’Asti, è l’oro giallo di una zona di produzione che per circa 16 mila ettari siestende nelle Province di Asti, Cuneo e Alessandria, raccogliendo ben 52 comuni.
L’uva Moscato ha una storia antica, alcuni studi dimostrano che fu la prima uva ad essere coltivata, già dai Romani 3 secoli prima di Cristo, una coltivazione prima mediterranea, che però trova presto la sua casa accogliente nelle aree tra Langhe e Monferrato, dove già nel tardo Rinascimento veniva prodotto, consumato e riconosciuto con in nome di Moscatello.

Il Moscato d’Asti ha un suo aroma inimitabile che ricorda il glicine e il tiglio, la pesca e l’albicocca, presenti inoltre sentori di salvia, limone e fiori d’arancio, fondamentale la carica aromatica dell’uva, più essa è elevata, tanto più intenso sarà l’aroma del prodotto.

50d49f5adaa911e2ba9922000a1f9c9a_7
Qui sopra il Moscato in visita al Lock e al Camden Market. :-)

Ingredienti

  • 145g di zucchero
  • 250ml di latte
  • 400ml di latte di cocco
  • 2 cucchiaio di rum ambrato
  • prugne rosse
  • 2 cucchiai di zucchero di canna

Realizzazione

Metto lo zucchero e 150 ml di acqua in una casseruola a fuoco medio. Mescola bene per sciogliere lo zucchero, porta a ebollizione e lascia bollire per 10 minuti circa. Versa lo sciroppo ottenuto in una ciotola.

Versa il latte ed il latte di cocco in una casseruola e scaldali. Togli la casseruola dal fuoco, aggiungi lo sciroppo di zucchero e un cucchiaio di rum e lascia raffreddare. Lavora il composto con la gelatiera, oppure mettilo in un recipiente, passalo nel congelatore e mescola il composto ogni ora finchè il sorbetto è pronto – questa seconda variante non l’ho provata.

Taglia le prugne a spicchi ed elimina i noccioli. Mettile in una ciotola, aggiungi lo zucchero di canna e il cucchiaio di rum e mescola finchè son ben rivestite. Copri il recipiente e metti in frigo per un paio di ore.

Distribuisci quindi le prugne nelle ciotole con il sorbetto al cocco e un bicchiere di Moscato.

prugne2

banner_OBBLIGATORIO 1

Tortine ai funghi porcini e Barbera St. Emiliano – Creamy Mushroom pies

2

English version below

Eccoci con il primo post dell’anno!

Bentornati a tutti, come avete trascorso queste vacanze? Siete pronti ad iniziare il 2013? Io non vedo l’ora!

Come primo proposito di quest’anno (perché ce ne sono tanti, ma vi racconterò di questo progetto in un altro post :)) ho voglia di sperimentare un po’ con lo stile delle foto del blog e aprire a qualche nuovo genere.

Parto subito, anche se il risultato non mi soddisfa appieno. Credo che se fosse stato un ritratto o una foto, diciamo fashion, sarei stata molto più contenta, sul food non so… certo che i nostri piatti a volte sono proprio esigenti eh?! :-)

Comunque, ho preparato queste tortine poco prima di Natale, ma non sono poi riuscite a condividerle con voi. Semplicissime e anche abbastanza veloci di preparare, le trovo adatte sia per un antipasto che per un aperitivo. E proprio parlando di aperitivo vi racconto del vino con cui le abbiamo accompagnate, il Barbera d’Asti di una cantina che avete già trovato sul blog lo scorso anno, i Marchesi Incisa della Rocchetta e che, lasciatemelo dire, difficilmente vi deluderà.

Il Sant`Emiliano 2007 accompagna alla perfezione queste tortine con i porcini, a cui sono particolarmente legata avendole non solo cucinate, ma anche raccolto “amorevolmente” i porcini in quel di Borgotaro durante una gita nei boschi con mio cugino, G e Chiara.

Caratteristiche organolettiche del vino che trovate dal nostro amico Fernando

colore: rosso rubino chiaro e brillante.
profumo: note di violetta e liquirizia.
palato: l’acidità tipica del vitigno di provenienza è ben bilanciata dalle altre componenti che strutturano questo vino. Il risultato è una sensazione di morbidezza, persistenza e piacevolezza.
temperatura di servizio: 18°C
grado alcolico: 14% vol.

 

 

Ingredienti

350g porcini secchi (o funghi misti se non volete usare i Porcini)
25 g di burro
1 cipolla piccola, tagliata finemente
1 spicchio d’aglio, schiacciato
piccola manciata di prezzemolo tritato finemente
100 ml di panna da cucina
shorcrust pasticceria
farina, per spolverare
semi di sesamo

Realizzazione

Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua, dopo circa 15 minuti rimuovere l’acqua e tagliarli a striscioline.
Scaldare il burro e l’olio in una padella. Aggiungere la cipolla e soffriggere a fuoco lento. Incorporate l’aglio e funghi, aggiungere sale e pepe e cuocere per 5 minuti fino a quando i funghi sono morbidi. Incorporate il prezzemolo e la panna.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Scaldare il forno a 200C. Ingrassare le latte con il burro. Stendere la pasta su una superficie leggermente infarinata e ritagliare i cerchi per le torte.
Dividere il mix di funghi tra le torte. Cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere per 25-30 minuti o fino a doratura. Lasciar raffreddare nella teglia un po’ prima di servire.

 

 

English Version

Ingredients

350g dried Porcini (or mixed mushroom)
25g butter
1 small onion, finely sliced
1 garlic clove, crushed
small handful parsley, finely chopped
100 ml single cream
shorcrust pastry
plain flour, for dusting
sesame seeds

For dried porcini mushrooms, steep them in water for 15 – 20 minutes, after that chop them.
Heat the butter and oil in a frying pan. Add the onion and fry until soft. Stir in the garlic and mushrooms, season and cook for 5 minutes until the mushrooms are soft. Stir in the parsley and cream.
Remove from the heat and allow to cool. Heat oven to 200C. Grease the tins with butter.  Roll out the pastry on a lightly floured surface and cut out the circles for the pies.
Divide the mushrooms mix between the pies. Sprinkle with the sesame seeds.
Bake for 25-30 minutes until golden. Allow to cool in the tin slightly before serving.

 

Wine to try: Barbera d’Asti Superiore, Marchesi Incisa della Rocchetta from Piedmont, Italy

Risotto rosso al salame e Nero d’Avola

2

Siete tutti impegnati ad organizzare il cenone? Qui noi siamo ancora presissimi nello smaltire gli “avanzi” del Natale e di Santo Stefano, credo che non finiremo mai. :)

Oggi comunque ci siamo presi una pausa e abbiamo provato un risotto che avevo addocchiato da un pezzo sul libro della favolosa Julie Andrieu, un risotto rosso, o forse è meglio dire violaceo.

Per l’occasione abbiamo anche provato il Trentingrana in cucina, che aveva già abbondantemente superato l’assaggio a crudo durante l’aperitivo.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pezzo di salame da 100 gr. Il salame deve essere abbastanza grasso, in alternativa potete usare anche della salsiccia
  • 50 gr di Trentingrana DOP (ingredienti del fornaggio: latte crudo, parzialmente scremato, caglio, sale, senza conservanti e additivi)
  • 150 gr di cipolle tritate
  • 250 gr di riso
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini di peperoncino
  • 400 ml di vino rosso, io ho usato del Nero d’Avola, che abbiamo poi abbinato al risotto durante il pranzo
  • un dado o del brodo vegetale

Realizzazione

Eliminate la pelle dal salame e tagliatelo a pezzettini. Rosolatelo lentamente in una casseruola,  in modo che rilasci il grasso. Unite la cipolla, la metà del vino e continuate la cottura a fuoco medio per 5 minuti. Versate il riso, mescolate per due minuti e unite poi il resto del vino in tre riprese, senza smettere di mescolare.

Portate ad ebollizione una pentola di acqua. Quando il vino è evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro, il peperoncino e il dado sbriciolato. Versate un mestolo di acqua bollente per volta e lasciate evaporare ad ogni aggiunta. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e unite il Trentingrana. Mescolate e coprite, lasciando riposare per circa 5 minuti (ho poi aggiunto un’ulteriore spolverata di formaggio, perchè non sono golosa). :-)

Il Trentingrana mi è stato gentilmente inviato dal Consorzio, la ciotola arriva dal Giappone e il Nero d’Avola dalla cantina personale del Paese. :-)

 

Torna su