Tradizione

Martedì grasso in Italia, Pancake Day in UK

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Oggi è Shrove Tuesday conosciuto anche come Pancake Day, Pancake Tuesday e martedì grasso. Il termine è usato in UK e negli altri paesi del Commonwealth per il giorno precedente al Mercoledì delle Ceneri, il primo giorno della stagione di digiuno e preghiera chiamato Quaresima.

Era considerata l’ultima festa con ingredienti come zuccheri, grassi e uova, il cui consumo è tradizionalmente limitata durante il digiuno rituale associato alla Quaresima.

Vari eventi sono organizzati durante il Pancake Day nelle scuole e dalle charity: la più famosa sembra essere la “pancake race”, dove ciascun partecipante porta un pancake in padella. Tutti i corridori devono gettare i loro pancake mentre corrono e catturarli nella padella. Questo evento si dice abbia avuto origine ad Olney, in Inghilterra, nel 1444, quando una casalinga preparava le frittelle e ha sentito le campane di San Pietro e Chiesa di San Paolo suonare. Desideroso di arrivare in chiesa, scappò di casa ancora in mano la padella completo di pancake, e con ancora indosso il grembiule.

Ogni anno per il Pancake Day squadre di parlamentari, politici e giornalisti prendono parte alla Parliamentary Pancake Race.
Corrono intorno ai Victoria Tower Gardens e Millbank.  L’evento raccoglie fondi per beneficenza.

Fonti varie. Seconda foto by Daily mail.

 

Pie pollo funghi e porri e Rosso di Montepulciano Dogana

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Conoscete i british pie? I pie (pasticci) sono tortini di pasta frolla o brisè cotti in forno, il cui interno varia da ricetta a pub, potete trovarlo con formaggio e cipolla, patate carne e verdura, carne mista con Gravy (una salsa saporita ricavato dalla carne) o ancora i Pork Pies con un ripieno a base di maiale tritato finissimo con svariate spezie.

Il giorno in cui ho ricevuto e aperto l’ultimo pacco dell’anno dal mio oste preferito (il nostro primo anno di collaborazione, lacrimuccia di emozione :-) ) con il Rosso di Montepulciano Dogana DOC 2007 della Fattoria Palazzo Vecchio, ho deciso che sarebbe stato abbinato ad una ricetta inglese… e cosa c’è di più inglese di un pie?

Quindi addizionando vino + clima freddino + libro di Gordon Ramsay’s, Great British Pub Food = voglia di provare a fare uno di questi tortini… e devo dire che ne sono soddisfatta!

Il vino del nostro caro oste @Fernandowine è un rosso corposo dalla spiccata personalità e mi è piaciuto molto sia degustato da solo che abbinato al pie di pollo!

Ingredienti per 2 tortini (4 persone)

  • 1 confezione di pasta sfoglia (solo per il motivo che ne avevo una confezione in scadenza nel frigo, altrimenti usate la frolla o la brisè)
  • brodo di pollo
  • metà petto di pollo, circa 250 g.
  • 100 g. di funghi porcini (ne avevo alcuni nel congelatore raccolti da mio papà) o champignon
  • 1 porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 ml di panna
  • 80 g. di Emmental
  • farina, burro
  • sale e pepe

Realizzazione

Stendete la pasta sfoglia e ricavatene dei quadrati di 4/5 cm di lato con cui foderare gli stampini precedentemente unti con il burro.

Cuocete il pollo nel brodo bollente per circa 15 minuti, poi sgocciolatelo e sfilacciatelo. Affetate i funghi e tagliate i porri a rondelle sottili, tritate l’aglio.

Sciogliete un cucchiaio di burro in padella e rosolate il porro e l’aglio, poi i funghi e cuocete a fiamma media.

Aggiungete un cucchiaio di farina, mescolate e successivamente la panna e il formaggio. Mescolate e aggiungete il pollo sfilacciato. Salate e pepate. Mettete il composto negli stampini e ricoprite sigillando il tortino con i quadrotti di sfoglia e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.

 

Farro con porcini, noci e Chèvre

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A Londra è arrivato il freddo, il grande freddo e infatti mi sono ammalata subito.
Il piatto che vi propongo oggi abbina al farro porcini, noci e formaggio di capra. Ne risulta un piatto perfetto per queste fredde serate, un piatto che mi ha creato addiction! :-)
Provate e fatemi sapere se il tono rustico ha scaldato anche voi.

La ricetta la trovate sul sito di Prometeo Urbino, provatela e fatemi sapere. :-)

Strangozzi, formaggio al tartufo e Grignolino d’Asti

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Potevo tornare da Perugia senza qualche prodotto tipico? Assolutamente no e quindi oltre a qualche quintale di cioccolata (causa Eurochocolate… ma va ;-) ), ho portato a Lavagna anche un formaggio al tartufo, alcuni pacchi di Strangozzi classici e un barattolo di salsa al tartufo, acquisto ossessivo compulsivo dettato dalla frenesia del momento (strano eh :-) )! Non ho ancora deciso come usarla, voi avete qualche consiglio o conoscete qualche ricetta tipica del posto?

Ho incontrato gli strangozzi l’anno scorso durante una vacanza in contemporanea ad Umbria Jazz. Per chi non li conoscesse sono una pasta lunga a sezione quadrata o rettangolare, tipica del comprensorio Spoletino ma diffusi in tutta l’Umbria.

Agli Strangozzi ho abbinato un Grignolino d’Asti Marchesi Incisa Rocchetta, che come sempre potete trovare dal nostro oste preferito, Fernando (qui le Thai fish cakes e Verdicchio di Jesi, qui la ricetta abbinata al Monferrato Rosso, qui quella con il bianco georgiano e qui il filetto con il Nobile di Montepulciano). Da Fernando trovate la scheda del vino e, se vi interessa il mio parere è risultato essere uno dei miei preferiti, facile da bere, dal profumo fruttato e dal sapore che non impasta la bocca, nonostante l’abbinamento con una primo piatto impegnativo. Decisamente consigliato!

Ingredienti

 

200 ml panna vegetale 100% (l’avevo in dispensa causa test intolleranze e ho usato questa, sicuramente va bene anche la classica panna da cucina)

strangozzi classici

40 gr. burro

80 gr. formaggio al tartufo (nel mio caso metà formaggetta)

pepe

 

 

Realizzazione

Cuocete gli strangozzi in abbondante acqua salata per 12/15  minuti. Per evitare di spezzarli iniziate a mescolarli dopo circa 5 minuti. Nel mentre tagliate il formagio a cubetti e fatelo sciogliere in padella con il burro e la panna. Se il condimento risulta troppo denso allungatelo con due cucchiai di acqua della pasta.

Passate gli strangozzi cotti in padella e spolverate con pepe fresco grattuggiato al momento.

Halloween: dita della strega per bimbi

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Ok Halloween è passato da un giorno, ma voglio condividere con voi questi biscotti molto semplici, che sono andati letteralmente a ruba. Facendo attenzione al coltello potete realizzare i biscotti anche con i bambini.

Ci sentiamo domani con un po’ di foto scattate in giro, ora mi sgranocchio le ultime “dita” con il tea speziato che vedete nella foto, enjoy your day. :-)

 

 

 

Ingredienti

Burro 90 gr
Farina 290 gr
Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino raso
Sale 1 pizzico
Uova 1 medio
Estratto di vaniglia 1 cucchiaino
Mandorle pelate

 

 

Realizzazione

In una ciotola capiente ponete la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti, l’uovo, lo zucchero al velo, l’estratto di vaniglia, il sale e il lievito. Impastate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere una palla, poi continuate ad impastare su una spianatoia fino a che l’impasto non risulti liscio e omogeneo.

Ottenuto l’impasto per i biscotti, formate un salsicciotto e dividetelo fino ad ottenere circa 20 pezzetti. Lavorate ogni pezzetto con i palmi delle mani trasformandolo in un bastoncino della lunghezza del vostro dito medio

Sagomate le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo di esse; rigatele poi leggermente con un coltellino dalla lama liscia. Sull’estremità delle dita, adagiate una mandorla spellata, pressandola leggermente: fungerà da unghia.

Adagiate le dita delle streghe su di una teglia foderata con carta da forno, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra di circa 2 cm. Infornate i biscotti a 180° C, per circa 15/20 minuti, dopodiché estraete le dita della strega e lasciatele raffreddare. Una volta raffreddate, è possibile che qualche mandorla si staccherà dai biscotti: per fissarle più saldamente, intingete la parte della mandorla che poggiava sul biscotto nella marmellata e quindi riposizionatela nel posto originario. Lasciate asciugare e le dita della strega saranno pronte per il trick or treat.

La ricetta è di Giallo Zafferano, io ho modificato alcune dosi ed ingredienti.

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