Pesce

Polpette svizzere gamberetti e Gruyére

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Praticamente come tutto quello che faccio in questi giorni arrivo sul filo del rasoio.

Anche vero che la prima ricetta designata per il concorso non è venuta come volevo e quindi ho replicato con questa, molto più semplice, di facile riuscita e ottima per l’aperitivo del sabato.

 

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Ingredienti per 8 polpette

90g Gruyére

120g gamberetti sgusciati (nel mio caso erano congelati)

pepe

lime

per la panatura

farina

un uovo

pane grattugiato

 

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Realizzazione

Grattugiate il Gruyére con una grattugia a buchi grandi e frullate nel mixer il formaggio e i gamberetti scongelati e scolati.

Aggiungete sul composto ottenuto una spolverata di pepe fresco e formate le polpette. Passate le polpette nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato (costretta a comprarlo perchè avevo finito il mio breadcrumbs di fiducia, ho trovato solo questo dall’atipico colore aranciato… mah!). Friggete le polpette in abbondante olio di semi e occhio a non bruciarvi. :-)

Buon aperitivo!

 

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La ricetta partecipa al contest “Swiss cheese parade” organizzato da Teresa e il blog Peperoni & Patate e Formaggi dalla Svizzera.

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Sardine con cipolle all’aceto balsamico e basilico

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Velocissimo e super estivo il piatto realizzato con le sardine Angelo Parodi e il basilico fresco del terrazzo. Ma quanto è soddisfacente raccogliere le erbette direttamente dal balcone?

Questo è l’ultimo post pensato per gli amici di Angelo Parodi, se vi interessa la ricetta la trovate qui.

Ora vado a bagnare le piantine aromatiche, buona giornata a tutti! :-)

 

Fagottini di pasta fillo con ricotta e sgombro

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Non avevo mai usato la pasta fillo prima d’ora e mi chiedo come mai.
Facilissima da usare, prodotta senza l’aggiunta di grassi a differenza delle altre sfoglie e utilizzata in molte ricette della cucina mediorientale che sto iniziando ad amare sempre di più… prevedo che inizierò a farne largo uso!

Se intanto volete vedere la ricetta di questi fagottini la trovate dagli amici di Angelo Parodi.

A presto!

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Polpette di trota salmonata e alcune foto del primo weekend di sole londinese

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E capita che finalmente arriva il sole a Londra e te ne vai in giro tutto il weekend a scoprire quartieri nuovi e a goderti la giornata e la temperatura finalmente primaverile. Per darvi idea della mia tolleranza al clima inglese, martedì scorso nevicava, di nuovo, e meditavo il trasferimento in Messico… really!!!

Capite quindi che la voglia di stare in casa a cucinare era ai minimi storici e quindi? Via di polpette salva-pranzo e velocissime.

Ricetta rubata da Cucina Italiana di Aprile, comprato in aeroporto a Genova la scorsa settimana.

Se poi anche tu come noi ami le ricette polpettose:

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Maple Pecan Cupcake

foto 1(6)

St. John’s Wood

foto 5(3)

St. John’s Wood

foto 4(3)

Sunday breakfast

foto 2(6)

Camden Lock

Ingredienti per 2 persone, una decina di polpettine

  • 200 g di filetto di trota salmonata
  • 2 fette di pancarré
  • latte
  • prezzemolo
  • vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Realizzazione

Private della crosta il pancarré e ammollatelo nel latte.

Spellate il filetto di trota, tritate la polpa e amalgamatela con il pancarré strizzato, un cucchiaio di olio, 1 cucchiaio di prezzemolo tritalo e sale.

Tostate la polpa di trota in padella per 3-4 minuti.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare un pochino. Formate quindi delle polpettine e rosolate in padella con tre cucchiai di olio per circa 3 minuti per lato. Poi sfumate con un po’ di vino bianco e prosegite nella cotture per circa altri 5 minuti o fino a quando sono cotte. Cospargete con prezzemolo tritato e una leggera spolverata di pepe.

 

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Un menu all’arancia che fa bene e una piccola storia

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Buongiorno a tutti, oggi un intero menu all’arancia, dall’antipasto al dolce. Perchè proprio l’arancia? Ve lo racconto qui sotto…

Per anni sono stata una volontaria all’interno del Leo Club, un’associazione giovanile che promuove attività di servizio civico e vuole sviluppare l’amicizia e la comprensione tra i soci. So che detto così fa sorridere e sempre banale, ma ho assistito a riunioni in cui volavano letteralmente penne e minacce di denunce… e vi giuro che si parlava di eventi per raccogliere fondi destinati alla beneficenza. :-))

Momenti difficili a parte, poi fortunatamente superati, tra le attività ricorrenti ogni anno c’era la vendita in piazza per differenti ONLUS.

Ho venduto uova di Pasqua, panettoni, azalee, stelle di Natale e arance. Abbiamo raccolto fondi con la pioggia, il vento, la neve. Una Sofia di 4 mesi (era il mio Beagle) mi ha accompagnata distribuendo volantini “una carezza per un uovo (di Pasqua)”. Quell’anno ho battuto ogni record di vendita. :-)

Abbiamo inventato tavoli e banchetti per la vendita dal nulla, perché chi ce li prestava aveva sbagliato week end, abbiamo discusso con gente che polemizzava sulla destinazione dei fondi raccolti e abbiamo ascoltato bellissime storie di chi ce l’ha fatta.

Sì, tanta gente veniva a cercarci per fare un’offerta e poi ci raccontava la storia del marito, della figlia, del nipote, dell’amico che si è salvato da un brutto male…

Sarà banale, sarà scontata, ma fidatevi se vi dico che era il momento più bello della giornata. E chi se ne frega se eravamo in mezzo alla neve mezzi congelati… in quel momento ne valeva la pena.

Penso di essere stata troppo prolissa, ma questo aneddoto per spiegarvi che quando mi hanno chiesto se il Paese voleva presentare un menu all’arancia per sostenere l’AIRC., mi è spuntato un sorriso e la mia risposta la trovate qui sopra.

 

Partiamo dall’antipasto, una tartare di pesce spada e arancia.

Poi un risotto colorato, che nel 2011 avevo intitolato al profumo di sole… com’ero romantica. :-)


E per chiudere la cena: tortine di farro con marmellata di arancia e cioccolato.

 

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