Dal mondo

Sul set di Sex and The City 2 al Taj Palace Marrakech

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English and Italian versions together

Se vi chiedessi qual è la vostra serie preferita di fine anni ‘90 voi cosa rispondereste?

Io non ho dubbi, e anche se ho iniziato a guardarla svariati anni dopo – in quegli anni guardavo Dawson’s Creek – per me si tratta di Sex and the City, la serie cult che ogni donna conosce… e probabilmente anche ogni uomo sui 30, costretto dalla propria compagna a guardarla almeno una volta.

Il secondo film si svolge ad Abu Dhabi, ma in realtà la location dove sono state effettuate le riprese è il Marocco e il Taj Palace Marrakech è l’hotel incantevole che si vede nel film e ha ospitato le 4 ragazze.

 

If I asked you which is your favourite ’90s tv series (late ’90s), what would your answer be?

Mine, without any doubt, would be Sex and the City, a cult tv show for every woman.

The sequel was shot in Morocco, even though in the movie they say it’s Abu Dhabi, and the Taj Palace Marrakech is the luxurious hotel that hosted the 4 women.

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Taj Palace Marrakech mi ha invitata a scoprire l’hotel e i suoi ristoranti e posso sinceramente dirvi che mi ha lasciato senza parole.

Quando il pesante portone in legno della portineria si è aperto per rivelare il vialetto di 600m fino al Taj Palace, un “wow” è sembrata l’unica risposta possibile.

 

Taj Palace Marrakech invited me to discover the Hotel and their services and I can honestly say that the experience left me speechless.

When the heavy wooden doors of the gatehouse opened to reveal the 600m driveway to the Taj Palace and the view of the prominent Atlas Mountains,  a “wow” seemed the only possible response.

 

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L’intero complesso che offre una vista mozzafiato sulla catena montuosa dell’Atlante, è stato seguito dall’architetto americano Stuart Church che ha curato personalmente  il design e l’arredamento dell’albergo, andando alla ricerca di artigiani che rendessero autentico ogni pezzo scelto. Troverete questa meticolosa attenzione al dettaglio in ogni stanza, dai ristoranti, alle terrazze, alle suite e ai bagni. L’architettura fonde elementi provenienti dal Marocco e dall’India con altri italiani più precisamente veneziani, come l’imponente lampadario di 22 metri in vetro di Murano che ti accoglie all’ingresso nella lobby.

Commissioned to build a palace, American architect Stuart Church was presented with a site in the Palmeraie district of Marrakech, for which he developed a cohesive plan encompassing architectural, interior and landscaping designs.
Church was involved in every aspect of the design, including the furniture, lighting and landscaping, and was meticulous in seeking out local artisans skilled in traditional techniques to ensure an authentic product. The result of this is evident in the architecture of the Palace where you can find Moroccon and Indian elements, but also Italian, as the sparkling 22 metre chandelier centerpiece in the lobby.

 

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Sotto la Royal Suite, dove grand parte di SATC” è stato filmato, decisamente la più bella suite mai vista.
Occupa l’intero piano superiore del Palace, 500 metri quadrati dotati di un ascensore privato, diverse camere da letto, spogliatoi, un grande salone con camino, bar, sala da pranzo e un ampio terrazzo con vista sulle montagne dell’Atlante e la piscina.

Below the Royal Suite, the most beautiful suite I’ve ever seen.
This is where most of the interiors for SATC2 were shot. Occupying the entire top floor of the Palace building, the Royal Suite is 500 square meters and it features a private elevator, several bedrooms, dressing rooms, a grand salon with fireplace, bar, private dining room and an extensive terrace offering views over the Atlas mountains and the pool.

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La nostra cena si è tenuta in uno dei tre ristoranti disponibili, il Pan- Asiatico Mantra, dove dalla cucina a vista gli chef propongono specialità della cucina Thai, Cinese, Indiana e Giapponese.

Our dinner took place at Mantra, one of the three available restaurants.
Mantra, the Pan-Asian signature restaurant is serving Indian, Thai, Chinese and Japanese specialties from a spectacular show kitchen.


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Il Taj Palace Marrakech si trova a Le Palmeraie e dista circa 30 minuti di macchina dalla Medina.

 

The Taj Palace Marrakech is located in the Palmeraie district about 30 minutes from the Medina.

P.O Box 12440 Annakhil, Palmeraie,

40016 Marrakech,

Morocco.  


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Minestra di farro e lenticchie e Buon Capodanno

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Oggi pomeriggio alla radio l’ennesimo programma di intrattenimento racconta le tradizioni legate al Capodanno: il bacio sotto il vischio, l’intimo di colore rosso, i chicchi di melagrana da mangiare ad ogni rintocco della mezzanotte e le lenticchie, che si dice portino fortuna e soldi, in quanto hanno forma simile a quella delle monete. Anche se attenzione, sempre secondo la credenza popolare le lenticchie andrebbero mangiate senza olio perché altrimenti i soldi scivolano via!

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Se è vero non lo so, ma le lenticchie sono un’ottima fonte di proteine ed inoltre contengono ferro, potassio e fosforo, tutti minerali di cui la mia dieta è carente e questo basta per convincermi a consumare più zuppe come questa. Poi è buona e coccolosa e il che non guasta mai. :-)

E voi avete già deciso il menu del Cenone?

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Ingredienti

  • 1 lt Brodo vegetale
  • 100g farro
  • 100g di lenticchie sciacquate
  • Verdure in dadolata (1 cipolla, 1 sedano, 1 carota)
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Olio evo, sale e pepe

Realizzazione

In una casseruola rosolate la dadolata di verdure in due cucchiai di olio per 2-3 minuti. Unite il farro e le lenticchie, sfumate con mezzo bicchiere di vino e quando il liquido sarà evaporato coprite con il brodo. Regolate di sale e cuocete a fuoco medio per 30 minuti. Servite la minestra ben calda e servite con un filo d’olio e una macinata di pepe fresco.

La ricetta viene dal  numero di Dicembre 2006 di Cucina Italiana.

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A Ceremony of Carols in London

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English Version below

Metti un sabato sera fuori: il tubino nero preferito, i tacchi e la macchina fotografica, prima tappa da Starbucks per un Gingerbread Latte che dovrebbe scaldarci nel tragitto da casa a Trafalgar Square.

Per la prima volta assisterò ad un concerto di Natale con coro, archi e pianoforte all’interno di St. Martin-in-the-Fields, chiesa anglicana che si trova a Trafalgar e che questa sera sarà sede di “A ceremony of Carols”.
Quella dei canti di natale è una tradizione che non mi appartiene e proprio per questo sono estremamente curiosa e non so cosa aspettarmi.

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L’aria è decisamente frizzante e le gote si fanno rosse mentre attendiamo che aprano il portone della chiesa, finalmente entriamo e intorno a noi famiglie, amici, coppie di ogni età siedono all’interno in uno spettacolare scenario illuminato dalla luce delle candele.

Qualche minuto dopo il coro inizia ad intonare i primi canti accompagnato dal pianoforte a coda: The Shepherds’ Farewell, Coventry Carol, Quem Pastores, ma il momento più coinvolgente è quando tutti si alzano in piedi e cantano Silent Night, che mi porta indietro… alle messe della Vigilia, ai pomeriggi di Natale passati sul divano guardando i film della Disney, alle merende con panettone e cioccolata calda…

 

“Silent night, holy night,

all is calm, all is bright…”

 

Grazie a Millennium Hotels per avermi regalato una serata speciale da aggiungere alla mia esperienza londinese.

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English Version 

A Saturday night out: your favourite little black dress, high heels and camera, first stop at Starbucks for a Gingerbread Latte, which should keep us warm on the way to Trafalgar Square.
For the first time I’ll be attending the “Ceremony of Carols” concert for choir, string quartet and organ which will take place at St Martin-in-the-Fields, an English Anglican church that tonight will be completely lit by candles.

This kind of Christmas concert is a tradition that doesn’t really belong to me; that’s why I’m extremely curious and I don’t know what to expect.
The air is chilly and the cheeks become red while we wait for the doors to open. We finally get in, around us families, friends, couples of all ages sit down in a spectacular church illuminated by the candles.
A few minutes later the choir begins to sing the first few songs accompanied by the organ: The Shepherds’ Farewell, Coventry Carol, Quem Pastores, but the most exciting moment is when everyone stands up to sing Silent Night together, and that brings me back in time… the Christmas Eves’ Mass, the afternoons spent on the couch watching Disney movies, the snack with panettone and hot chocolate…

“Silent night, holy night,

all is calm, all is bright…”

Thanks Millennium Hotels to gave me such a special night to remember.

(first image by www.e-architect.co.uk)

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Cosa fare a Barcellona (secondo me)

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990-giornalisti-a-barcellona_4473(foto di www.romangia.net)

Vivendo per la maggior parte dell’anno in una città particolarmente fredda mi trovo a guardare con notevole invidia le foto che i miei amici che vivono a Barcellona postano sui vari social network.

Se siete tra i fortunati che passeranno le feste in questa meravigliosa città, qui di seguito alcuni must-see in collaborazione con il team del Paese locale (grazie Luca :-*).

1 Satan’s Coffee Corner

Una minuscola caffetteria che tosta in proprio il caffè nel quartiere El Raval, gestita da un ragazzo molto carino. Ottimo il caffè, soprattutto se optate per il take-away perché non c’è molto spazio all’interno, per me vale la visita anche solo per le illustrazioni sulle cup. :)

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2 Cup and Cake Barcelona

Ancora cupcakes?! Ebbene sì, anche se ci siamo allontanati da Londra abbiamo trovato il posto con le più deliziose cupcakes della città: Cup and Cake Barcelona. Un locale molto friendly dall’arredamento nordico e dall’approfondita cura del prodotto, dalla ricerca dell’ingrediente alla presentazione finale:.
http://www.cupcakesbarcelona.com

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3 Santa Caterina Market

Barcellona è piena di mercati e il Santa Caterina food market sulla fermata della metropolitana Jaume 1 è sicuramente meno famoso de La Boqueria, ma molto fornito, economico e tranquillo da visitare. Ristrutturato nel 2005 lo riconosceret facilmente grazie al coloratissimo tetto in ceramica a forma di onda. Potrete comprare qui i vostri panini per il picnic al parco o pranzare direttamente all’ottimo tapas bar all’ingresso principale.

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4 Parco Güell

Dopo aver acquistato i vostri panini al Santa Caterina, potrete passare il vostro lunch break al famoso Parco Güell, patrimonio Unesco creato da Antoni Gaudì: un posto magico dove rilassarsi passando qualche ora tra le incantevoli costruzioni ricoperte di ceramiche di recupero e pezzi di vetro, utilizzati come tessere di mosaico. Dal ottobre 2013 l’ingresso alla zona monumentale è a pagamento e costa 8 euro.
Salutatemi la salamandra all’ingresso del parco, da qualche parte ho ancora delle imbarazzanti foto di gruppo durante la gita di classe di qualche annetto fa.  :-)

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5 Custo Barcellona

Non vogliamo certo dimenticare lo shopping e quindi facciamo un salto al El Born District dove potete trovare alcuni dei più interessanti designers della città, tra cui Custo Barcelona (Place de les Olles 7), la famosa linea di moda creata dai due fratelli catalani e che oggi produce anche una linea di occhiali e una macchinetta Nescafé personalizzata con le celebri stampe del brand.

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6 Aire Baños Árabes

Se dopo una giornata tra shopping, food e cultura avrete voglia di rilassarvi, potete dirigervi al numero 22 di Passeig de Picasso, dove troverete Aire Baños Árabes, spa con varie vasche a temperatura differente e bagno turco. L’atmosfera vuole richiamare quella degli hammam, con musica orientale, luci soffuse e candele profumate, non manca anche la sala relax con offerta di tè. Consiglio di prenotare perché molto frequentata e ad ingresso limitato.

http://www.airedesevilla.com

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7 Cervesería Catalana

In Calle Mallorca 236 è un posto dall’atmosfera particolarmente vivace e conosciuto per il rito delle tapas. Non è particolarmente economico ma è sempre affollatissimo la sera, probabilmente anche per la location centrale.

Offre differenti tipi di birra ma il suo plus sono la moltitudine di tapas (non sempre tipiche del luogo) che potete scegliere: gamberi alla griglia, mini hamburger, carciofi fritti, acciughe in aceto e il famoso Jamon de Jabugo.

barcelona-guide.info

8 Dove dormire?

Volete un appartamento per due persone con terrazza con vista sul parco Güell a partire da 50 euro? Questo è proprio l’appartamento che ho scelto per voi nel quartiere Gracia, a pochi minuti dal parco e a 3 minuti dalla metropolitana linea verde Lesepps. Attico con ascensore, cucina attrezzata, wi-fi certo, ma è la terrazza che mi ha fatto innamorare, pensare di svegliarmi la mattina e fare colazione direttamente sulla terrazza con vista sul parco, mi ha fatto capitolare nella scelta dell’appartamento.

Tra l’altro sul sito OH-Barcelon trovate la guida sulla città per raccogliere qualche altra informazione prima della partenza

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Le foto del post arrivano dai siti web dei posti citati, eccetto quella della sfilata di Custo della quale non ho potuto recuperare info sul fotografo.
Il post è in collaborazione con OH- Barcelon.

Zuppa con lenticchie, fagioli, prosciutto e Parmigiano Reggiano

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Il 30 Novembre è tornato l’appuntamento con la  Parmigiano Reggiano Night, la cena 2.0 che unisce tutti gli amanti del Re dei formaggi in una serata da condividere con gli amici all’insegna del gusto…di stare insieme!
Da amante del Parmigiano ho voluto partecipare con questa ricetta che ho trovato sul loro sito, al quale ho apportato qualche piccolo cambiamento adattandolo a ciò che avevo in casa.
Buona settimana e buon Dicembre, mancano solo 23 giorni a Natale… siete pronti?! :-)
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Ingredienti

  • 100 g di fagioli secchi (per me Fagioli Corona  e Fagioli dell’Occhio del mio caro amico Prunotto)
  • 50 g di lenticchie
  • 60 g di Prosciutto di Modena DOP (grazie all’ISIT, l’istituto salumi italiani tutelati)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • Parmigiano Reggiano
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

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Realizzazione

Preparate i legumi secondo le indicazioni degli stessi. Lavare la carota e la cipolla, tritarle finemente e soffriggerle in una casseruola adatta alle lunghe cotture, insieme al prosciutto. Quando le verdure risultano dorate, aggiungere i legumi. Tostare leggermente per qualche minuto poi aggiungere il brodo vegetale precedentemente scaldato. Continuare la cottura a fuoco basso per circa 60 minuti.
Servire la zuppa con abbondante Parmigiano Reggiano, olio extravergine e pepe a piacere.

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