Frutta

La limonata alle fragole

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Una non-ricetta veramente. Da quando vivo qui a Londra mi è presa la fissa delle limonate, che ti propongono praticamente in abbinamento a tutti i tipi di cucina dal cafè francese, all’indiano e al libanese, ma cercavo il modo di evitare di aggiungere mezzo kg di zucchero alla bevanda e così sono incappata nella limonata con le fragole, dolcificata con un paio di cucchiai di miele… perfetta. :-)
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Ingredienti per 4 persone
  • 1 limone biologico
  • qualche cucchiaio di miele (per me era ok, ma assaggiate prima di trasferirla nei bicchieri in moda da regolarvi con la dolcezza desiderata :-) )
  • una decina di fragole
  • 500ml di acqua fredda

Realizzazione

1 Lava e asciuga le fragole, elimina i piccioli e tagliale a pezzetti.

2 Lava il limone e grattugia la scorza, poi spremi il succo del limone e versalo nel bicchiere del blender. Aggiungi il  miele, la scorza del limone e le fragole.

3 Aggiungi 200 ml di acqua fredda e frulla qualche istante. Unisci la restante acqua e frulla fino ad ottenere un composto omogeneo.

4 Trasferisci la limonata nei bicchieri e servi con del ghiaccio.

lemonade

Plum clafoutis and Hampstead Heath – Il clafoutis di prugne e una sorpresa per voi

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clafoutis

English Recipe below

Qualche lunedì fa, complice la Bank Holiday, abbiamo fatto un giro ad Hampstead Heath che pur essendo vicinissima a casa, non avevo mai considerato.

Deve essere il solito meccanismo mentale del “tanto è vicino, faccio sempre in tempo ad andarci” e fu così che non ho mai visitato bellissime regioni italiane (ma ho recuperato lo scorso weekend con Puglia e Basilicata :-) ).

Comunque… Hampstead Heath è un grande spazio verde nella zona nord di Londra formata da boschi antichi (e alberi cavi), prati immensi, stagni e laghetti in cui è possibile fare il bagno e pescare. E se volete un panorama unico arrampicatevi fino al punto di osservazione chiamato Parliament Hill, dal quale avrete una vista mozzafiato sul famoso skyline londinese: la cattedrale di St. Paul, i grattacieli di Canary Wharf, la ruota panoramica London Eye e il Gherkin, tanto per farci un esempio.

 

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Tornati a casa dopo la lunga camminata avevamo voglia di qualcosa con cui fare merenda… e in 10 minuti ecco pronto il dolce da informare.

Il tegamino che vedete nella foto é uno dei nuovi prodotti Pyrex Wave, in ceramica naturale e dal meraviglioso color grigio pietra.

Se piace anche a voi e come me adorate i prodotti Pyrex, tornate sul blog domattina perché c’è una bellissima sorpresa per voi. :)

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Ingredienti per un tegamino Pirex da 11 cm
burro per ungere
25g di zucchero semolato superfine, più extra per spolverare
3 prugne, tagliate a spicchi
20g di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
90ml di panna
1 uovo

Realizzazione

Preriscaldare il forno a 180 ° C. Ungere il tegamino Pyrex con il burro e spolverare con lo zucchero.
Mettere le prugne nel tegamino. Aggiungere la farina, lo zucchero, la vaniglia e la crema nel mixer e con la frusta mischiate il tutto. Aggiungere le uova e sbattere fino a che il composto diventa liscio. Versare il composto sopra le prugne e cuocere in forno per 40 minuti o fino a quando si gonfia e diventa dorato. Servire tiepido… se volete con del gelato alla crema per un vizio in più. :-)

 

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English Recipe

Ingredients for a 11cm pan
butter for greasing
25g caster superfine sugar, plus extra for dusting
3 plums, stones removed and halved
20g plain flour
1 teaspoon vanilla extract
90ml single cream
1 egg

 

Preheat oven to 180°C. Grease the Pyrex pan with the butter and dust with sugar.
Place the plums in the dish. Place the flour, sugar, vanilla and cream in a bowl and whisk to combine. Add the eggs and whisk until smooth. Pour the mixture over the plums and bake for 40 minutes or unitl puffed and golden. Serve warm.

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Un menu all’arancia che fa bene e una piccola storia

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Buongiorno a tutti, oggi un intero menu all’arancia, dall’antipasto al dolce. Perchè proprio l’arancia? Ve lo racconto qui sotto…

Per anni sono stata una volontaria all’interno del Leo Club, un’associazione giovanile che promuove attività di servizio civico e vuole sviluppare l’amicizia e la comprensione tra i soci. So che detto così fa sorridere e sempre banale, ma ho assistito a riunioni in cui volavano letteralmente penne e minacce di denunce… e vi giuro che si parlava di eventi per raccogliere fondi destinati alla beneficenza. :-) )

Momenti difficili a parte, poi fortunatamente superati, tra le attività ricorrenti ogni anno c’era la vendita in piazza per differenti ONLUS.

Ho venduto uova di Pasqua, panettoni, azalee, stelle di Natale e arance. Abbiamo raccolto fondi con la pioggia, il vento, la neve. Una Sofia di 4 mesi (era il mio Beagle) mi ha accompagnata distribuendo volantini “una carezza per un uovo (di Pasqua)”. Quell’anno ho battuto ogni record di vendita. :-)

Abbiamo inventato tavoli e banchetti per la vendita dal nulla, perché chi ce li prestava aveva sbagliato week end, abbiamo discusso con gente che polemizzava sulla destinazione dei fondi raccolti e abbiamo ascoltato bellissime storie di chi ce l’ha fatta.

Sì, tanta gente veniva a cercarci per fare un’offerta e poi ci raccontava la storia del marito, della figlia, del nipote, dell’amico che si è salvato da un brutto male…

Sarà banale, sarà scontata, ma fidatevi se vi dico che era il momento più bello della giornata. E chi se ne frega se eravamo in mezzo alla neve mezzi congelati… in quel momento ne valeva la pena.

Penso di essere stata troppo prolissa, ma questo aneddoto per spiegarvi che quando mi hanno chiesto se il Paese voleva presentare un menu all’arancia per sostenere l’AIRC., mi è spuntato un sorriso e la mia risposta la trovate qui sopra.

 

Partiamo dall’antipasto, una tartare di pesce spada e arancia.

Poi un risotto colorato, che nel 2011 avevo intitolato al profumo di sole… com’ero romantica. :-)


E per chiudere la cena: tortine di farro con marmellata di arancia e cioccolato.

 

Trancetti con cocco e marmellata – Jam slice by Donna Hay

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English Version below.

Questa ricetta doveva arrivare per la raccolta Christmas Recipes, ma come giustamente qualcuno mi ha fatto notare (ciao Alice, Giorgio e Federico :-) ), quest’anno ho un po’ battuto la fiacca sul pre-Christmas e allora eccomi in ritardo con dei trancetti buonissimi e decisamente easy.

La ricetta è della food stylist che ha saputo creare un impero, Donna Hay, ed è tratta da “Modern Classic 2″ un libro favoloso del 2003, ma ancora attualissimo!

Ingredienti

125g di burro
75g di zucchero semolato
125 g di farina, setacciata
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 tuorlo d’uovo
marmellata di arance, io ho usato questa, composta da arance e zucchero di canna. Ma la marmellata all’arancia è un po’ amara, non a tutti è gradita. Scegliete il vostro gusto preferito.
Guarnizione
112g di zucchero semolato
1 uovo leggermente sbattuto
80 noce di cocco essiccata
Realizzazione
Preriscaldare il forno a 180 °. Mettere burro, zucchero, farina e lievito in un robot da cucina e combinarli insieme. Aggiungere il tuorlo d’uovo e continuare ad elaborare fino a quando si ottiene un impasto morbido.
Premere l’impasto in una teglia rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno per 12-15 minuti o fino a quando la base è dorata. Lasciare raffreddare poi spalmate con la marmellata d’arancia.
Terminare con il topping, unire l’uovo, lo zucchero e il cocco e spalmare sopra la marmellata. Cuocere in forno per 20-25 minuti o fino a doratura. Tagliare la torta in piccolo quadrotti.

English Version

Ingredients

125g butter
75g caster sugar
125g plain flour, sifted
1 teaspoon baking powder
1 egg yolk
orange marmalade, I used this one with oranges and sugar cane, but if you don’t like orange marmalade, choose your favourite one.

topping
112g caster sugar
1 egg lightly beaten
80 desiccated coconut

Preheat the oven to 180°. Process the butter, sugar, flour and baking powder in a food processor until combined.
Add the egg yolk and continue to process until the mixture forms a soft dough.
Press into a slice tin lined with a non-stick baking paper.

Bake for 12-15 minutes or until the base is golden-brown. Allow to cool then spread with the orange marmalade.

To make the topping, combine the sugar, egg and coconut. Sprinkle over the jam. Bake for 20-25 minutes or until golden. Cut into slices.

Christmas recipe: confettura di mele e acqua di rosa

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Ormai è tardi per realizzare e regalare dei vasetti di confettura, ma nulla ci vieta di prepararli e regalarli ai nostri cari senza un motivo particolare .

Qui sotto uno dei regalini home-made che nessuna riciclerà mai. Vi riporto la ricetta, leggermente rivisitata da me, della confettura di mele creata dallo Chef Moreno Cedroni per Pink Lady.

La marmellata, per inciso il mio primo esperimento in merito e ne sono felicissima, l’abbiamo poi usata per farcire alcuni dei biscotti da regalare, come quelli della foto sotto. La ricetta per i biscotti la trovate qui.

Ingredienti

  • 1 kg di mele Pink Lady®
  • 350 g di zucchero semolato
  • 40 g di boccioli di rosa essiccati (in erboristeria) (io ho messo due cucchiai di acqua di rose perchè non ho trovato i boccioli)
  • 50 g di buccia di mela Pink Lady® a dadini
  • 100 g di acqua (io ho messo 2 bicchieri di acqua)

Realizzazione

Sbucciare le mele Pink Lady® e tenere da parte 50 g di bucce tagliate a dadini, tagliare le mele a dadi e metterli, insieme allo zucchero, in frigo per una notte. Per osmosi lo zucchero ed i liquidi della frutta lavoreranno insieme.

Trasferite le mele con tutto il loro liquido in una pentola e fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti o fino a quando l’acqua sarà evaporata, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Aggiungete l’acqua di rose e la pectina mescolando sempre, cuocete per tre minuti e frullate la frutta con il frullatore ad immersione.

Versate la confettura bollente di mele in vasetti sterilizzati (importantissimo, se non sapete come fare leggete qui!) che tapperete e disporrete su un piano a testa in giù affinché si formi il sottovuoto, che consentirà alla vostra confettura mele Pink Lady di conservarsi a lungo.

Con un kg di mele ho ottenuto 3 vasetti di confettura. La nonna, la vera esperta di marmellate :-) , mi insegna che la marmellata non va toccata per circa 15 giorni… una fatica. :-)

 

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