Formaggi

Pie pollo funghi e porri e Rosso di Montepulciano Dogana

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Conoscete i british pie? I pie (pasticci) sono tortini di pasta frolla o brisè cotti in forno, il cui interno varia da ricetta a pub, potete trovarlo con formaggio e cipolla, patate carne e verdura, carne mista con Gravy (una salsa saporita ricavato dalla carne) o ancora i Pork Pies con un ripieno a base di maiale tritato finissimo con svariate spezie.

Il giorno in cui ho ricevuto e aperto l’ultimo pacco dell’anno dal mio oste preferito (il nostro primo anno di collaborazione, lacrimuccia di emozione :-) ) con il Rosso di Montepulciano Dogana DOC 2007 della Fattoria Palazzo Vecchio, ho deciso che sarebbe stato abbinato ad una ricetta inglese… e cosa c’è di più inglese di un pie?

Quindi addizionando vino + clima freddino + libro di Gordon Ramsay’s, Great British Pub Food = voglia di provare a fare uno di questi tortini… e devo dire che ne sono soddisfatta!

Il vino del nostro caro oste @Fernandowine è un rosso corposo dalla spiccata personalità e mi è piaciuto molto sia degustato da solo che abbinato al pie di pollo!

Ingredienti per 2 tortini (4 persone)

  • 1 confezione di pasta sfoglia (solo per il motivo che ne avevo una confezione in scadenza nel frigo, altrimenti usate la frolla o la brisè)
  • brodo di pollo
  • metà petto di pollo, circa 250 g.
  • 100 g. di funghi porcini (ne avevo alcuni nel congelatore raccolti da mio papà) o champignon
  • 1 porro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 ml di panna
  • 80 g. di Emmental
  • farina, burro
  • sale e pepe

Realizzazione

Stendete la pasta sfoglia e ricavatene dei quadrati di 4/5 cm di lato con cui foderare gli stampini precedentemente unti con il burro.

Cuocete il pollo nel brodo bollente per circa 15 minuti, poi sgocciolatelo e sfilacciatelo. Affetate i funghi e tagliate i porri a rondelle sottili, tritate l’aglio.

Sciogliete un cucchiaio di burro in padella e rosolate il porro e l’aglio, poi i funghi e cuocete a fiamma media.

Aggiungete un cucchiaio di farina, mescolate e successivamente la panna e il formaggio. Mescolate e aggiungete il pollo sfilacciato. Salate e pepate. Mettete il composto negli stampini e ricoprite sigillando il tortino con i quadrotti di sfoglia e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.

 

Farro con porcini, noci e Chèvre

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A Londra è arrivato il freddo, il grande freddo e infatti mi sono ammalata subito.
Il piatto che vi propongo oggi abbina al farro porcini, noci e formaggio di capra. Ne risulta un piatto perfetto per queste fredde serate, un piatto che mi ha creato addiction! :-)
Provate e fatemi sapere se il tono rustico ha scaldato anche voi.

La ricetta la trovate sul sito di Prometeo Urbino, provatela e fatemi sapere. :-)

Cestini con pere, Stilton, noci e un vino rosa, il Futurosa

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Qualche tempo fa a cena con un amico enologo e sommelier, parlando di vino e cibo (che strano eh?!), alla mia domanda ma tu che vino abbineresti a…? Mi ha interrotto e ha risposto con un “abbinalo secondo il tuo piacere”.

Questo per anticiparvi che la ricetta di oggi esce un po’ dai canoni dei soliti abbinamenti, perché lo Stilton, formaggio inglese erborinato, da manuale andrebbe abbinato a vini differenti dal Futurosa.

Ma pensa e ripensa a questo vino rosato dal profumo di frutti rossi, ho deciso per una volta di fregarmene delle unioni classiche e seguire il mio gusto. E ho fatto bene (a parere mio ovvio :-) ) l’abbinamento proposto per un veloce aperitivo in casa, ci ha convinto!

Domanda per voi: quando comprate il vino per una cena speciale seguite il gusto personale o vi affidate agli esperti (ad esempio in cantina) o ancora cercato su libri o internet il corretto abbinamento?

Di seguito la non ricetta, tanto è semplice e la scheda del vino prodotto dalla cantina Marchesi Incisa della Rocchetta.

i quattro sensi…

colore: rosato
profumo: fine, intenso. Profumo fruttato con note di fragola e frutti rossi.
palato: gusto fresco, fine e persistente
musica da degustazione: “Dancing” (Paolo Conte)

 

temperatura di servizio: 12°C
grado alcolico: 12,5-13,5% vol.

 

 

Ingredienti senza dosi

  • Pasta brisè o pasta fillo (con la pasta fillo i cestini risultano più leggeri)
  • Stilton o gorgonzola (lo Stilton è un po’ più piccante)
  • pere
  • noci

Preparazione

Taglia dalla pasta brisè dei quadrati di circa 5/6 cm di lato e ponili nei pirottini in silicone formando una sorta di stella (vedi immagine sotto). Cuoci i “cestini” in forno a 180°, ma tirali fuori un minuto prima della cottura.

Nel mentre taglia la pera a fettine sottili e riduci lo Stilton a pezzetti. Nel cestino metti lo Stilton sbriciolato e le noci e passali in forno per un minuto in modo da far sciogliere il formaggio. Completa con le pere.

Come vedete è un abbinamento molto classico nel cibo (formaggio e pere), ma meno scontato nell’abbinamento col vino.

Strangozzi, formaggio al tartufo e Grignolino d’Asti

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Potevo tornare da Perugia senza qualche prodotto tipico? Assolutamente no e quindi oltre a qualche quintale di cioccolata (causa Eurochocolate… ma va ;-) ), ho portato a Lavagna anche un formaggio al tartufo, alcuni pacchi di Strangozzi classici e un barattolo di salsa al tartufo, acquisto ossessivo compulsivo dettato dalla frenesia del momento (strano eh :-) )! Non ho ancora deciso come usarla, voi avete qualche consiglio o conoscete qualche ricetta tipica del posto?

Ho incontrato gli strangozzi l’anno scorso durante una vacanza in contemporanea ad Umbria Jazz. Per chi non li conoscesse sono una pasta lunga a sezione quadrata o rettangolare, tipica del comprensorio Spoletino ma diffusi in tutta l’Umbria.

Agli Strangozzi ho abbinato un Grignolino d’Asti Marchesi Incisa Rocchetta, che come sempre potete trovare dal nostro oste preferito, Fernando (qui le Thai fish cakes e Verdicchio di Jesi, qui la ricetta abbinata al Monferrato Rosso, qui quella con il bianco georgiano e qui il filetto con il Nobile di Montepulciano). Da Fernando trovate la scheda del vino e, se vi interessa il mio parere è risultato essere uno dei miei preferiti, facile da bere, dal profumo fruttato e dal sapore che non impasta la bocca, nonostante l’abbinamento con una primo piatto impegnativo. Decisamente consigliato!

Ingredienti

 

200 ml panna vegetale 100% (l’avevo in dispensa causa test intolleranze e ho usato questa, sicuramente va bene anche la classica panna da cucina)

strangozzi classici

40 gr. burro

80 gr. formaggio al tartufo (nel mio caso metà formaggetta)

pepe

 

 

Realizzazione

Cuocete gli strangozzi in abbondante acqua salata per 12/15  minuti. Per evitare di spezzarli iniziate a mescolarli dopo circa 5 minuti. Nel mentre tagliate il formagio a cubetti e fatelo sciogliere in padella con il burro e la panna. Se il condimento risulta troppo denso allungatelo con due cucchiai di acqua della pasta.

Passate gli strangozzi cotti in padella e spolverate con pepe fresco grattuggiato al momento.

Blecs con crema di ricotta e scalogno

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Non ho mai visto Rossella, ma è come se fosse una cara amica. Sarà la stima che ho nei suoi confronti, sarà il suo amore per il Friuli, regione a cui mi sento molto legata, sarà che il suo blog mi piace tantissimo, ma quando Rossella chiama a raccolta per i Blecs il Paese risponde!

E poco importa se qui a Londra non avevo la macchina per tirare la pasta (ottima scusa per comprarla insieme ad un favoloso mattarello), poco importa se non si trova la farina di grano saraceno e si gira mezza Londra e quando finalmente la si trova manca poco che la Sonia svenga all’interno della boutique, cioè del negozio di delicatessen (negozio localizzato a Soho in mezzo a simpatici localini e shop men only :-) ).

Ma le “difficoltà ci rendono più forti” e quindi dopo esserci divertiti con i Cjalsons ecco una nuova ricetta made in Friuli, i Blecs.

I Blecs sono una sorta di maltagliati a base di farina di grano saraceno. La prassi vuole che si condiscano con semplice formaggio o selvaggina o Tazzelenghe.

Versione orginale tratta da Vecchia e Nuova Cucina di Carnia di Gianni Cosetti.

Ingredienti per 4 persone
150 gr farina di grano saraceno
150 gr farina 00
150 burro, io ne ho usati 90 gr
3 uova
sale

Mischiare le due farine ed amalgamatele con le uova, l’acqua (ad occhio), il burro ed il sale.
Tirare la pasta il più sottile possibile su una spianatoia infarinata, quindi tagliatela a triangolini di 5 cm. di lato circa, cuocetela in acqua bollente salata per soli 3 minuti.

A questa che è la ricetta originale ho aggiunto altra farina 00 e farina di grano saraceno, dire 20-30 grammi di ciascuna circa, perchè l’impasto era troppo bagnato.

Per il condimento abbiamo usato 2 scalogni piccoli, 200 grammi di ricotta, Parmigiano Reggiano, un po’ di latte, noce moscata, sale e pepe.

Tagliate gli scalogni molto finemente e metteteli a sciogliere a fuoco molto basso in un po’ di burro. Aggiungete il latte (circa 4 cucchiai), sale, pepe e noce moscata agli scalogni e subito dopo la ricotta.

Condite e spolverate con abbondante Parmigiano Reggiano grattuggiato.

 


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