Finger Food

Calamarata alla Valdostana

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Calamarata alla Valdostana?!

Effettivamente suona un po’ strano lo so. :-)

Partiamo dall’inizio, Garofalo ci ha invitato a rivisitare ricette del territorio per partecipare al concorso che culminerà al Salone del Gusto 2010, che ha come tema cibo += territori”.

La mia ricetta è valdostana (visto il mio legame con questa terra) e rivisita le famose crêpe con prosciutto e fontina.

La scelta del formato di pasta è stata data dalla volontà di creare uno spiedino di pasta per rendere il piatto adatto al consumo più veloce (ad esempio in piedi durante un aperitivo).

Ingredienti per spiedino

  • 3 pezzi di pasta Calamarata Garofalo
  • 6 quadrotti di prosciutto cotto (fatelo tagliare spesso)
  • 3 strisce di Fontina
  • pepe (una leggera spolverata alla fine se lo gradite)
  • Realizzazione

    Cuocete la pasta un minuto meno di come riportato sulla confezione (es. 15 minuti invece di 16) e scolatela.

    Tagliate il prosciutto cotto a quadrotti di circa un centimetro e mezzo. Prendete uno steccone da spiedo e infilzate il primo pezzo di pasta, al centro della pasta infilate il prosciutto (anch’esso nello spiedo, la foto dall’alto dovrebbe aiutarvi a capire). Fate la stessa cosa con altri 2 pezzi di pasta. Sopra i tre anelli di pasta adagiate le strisce di Fontina (abbastanza larghe e lunghe per coprire lo spiedino).

    Gratinate al forno per uno/due minuti.

    Serviteli caldi e se passate in Valle provate anche la ricetta originale, è una delizia, sopratutto ora che tornano freddo e neve!

    P.s. la preponderanza del macina pepe è data dal fatto che è uno dei nuovi acquisti turchi, non è stupendo?!

    Piadina con salsa al pomodoro, olive e capperi

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    Eccomi finalmente!

    Ed ecco giunta la stagione delle angurie, la pigrizia pre-ferie, l’orticaria da forno, le zanzare che pranzano lautamente col mio plasma etc. etc. etc. … insomma tutte le problematiche dei food blogger… anzi probabilmente di tutti i blogger in estate.

    Quindi accantoniamo per un momento la fannullaggine e diamo vivacità al Paese.

    Sabato sera è stata la serata burritos messicano (di cui vi parlerò tra qualche post) e avanzato un po’ di impasto per le piadine e con zero voglia di cucinare impegnativo domenica, ecco il pranzo che ne è uscito. Lo so forse andrebbero meglio come aperitivo, vabbè sentitevi liberi di gestirle come vi pare! :-)

    Ingredienti per la farcitura di 4 mini piadine:

    • olive taggiasche a piacere (io abbondo sempre)
    • capperi
    • 3/4 pomodori (valutate secondo dimensione dell’ortaggio)
    • aglio
    • origano
    • paprika dolce (onnipresente dopo la gita a Budapest)
    • olio e.v.o.
    • sale

    Realizzazione:

    Cuocete con qualche cucchiao di olio e.v.o. i pomodori tagliati a pezzettini in padella, insaporite con sale, origano, aglio e paprika. Cuocete a fuoco vivo per circa 10 minuti.

    Unite le olive taggiasche (meglio senza nocciolo, io le avevo col nocciolo, non consigliato se avete gente a cena… tipo la suocera ;-) ) e i capperi, ancora qualche minuto e togliete dal fuoco.

    Riscaldate le piadine (se come me le avete preparate in anticipo) in padella e servitele con la salsa preparata in precedenza, spolveratina di origano e qualche fogliolina di basilico, pronte!

    Volendo potete sostituire al basilico la rucola. Per la ricetta della piadina ci sentiamo tra qualche giorno.

    Buon pranzo/aperitivo :-) .

    Bavarese salata di melone, prosciutto di Parma su pane al basilico e Tai Rosso

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    Perdonate il titolo ingrombante, ma sentivo l’esigenza impellente di scrivere tutto in una sola riga.

    Parto ringraziando l’amico Davide Cocco, che mi ha permesso di partecipare a questa bellissima sfida che consisteva nel realizzare una rivisitazione del classico prosciutto e melone, abbinandolo ad una bottiglia di Tai Rosso.

    Io ho ricevuto il Tai Rosso della cantina Dal Maso e l’ho accostato ad una bavarese salata di Melone, con prosciutto di Parma (ovvio!) adagiato su pane al basilico (siamo di Genova :-) ).

    Per me è stato particolarmente complesso utilizzare il melone, purtroppo non mi piace, non mi è mai piaciuto e il solo odore nel frigo mi irrita, però la ricetta chiedeva prosciutto e melone e quindi… che melone sia! E che bavarese salata (dolce mi stonava un po’ col resto) sia! Mia padre, unica persona del Paese delle Stoviglie che apprezza il melone l’ha spazzolata, altro non so dirvi. :-)

    Mi sono, invece, rifatta sul prosciutto e visto il sangue parmense che mi scorre nelle vene, non potevo che utilizzare il prosciutto di Parma. Per chi non lo avesse mai assaggiato (pazzi!! :-) ) è una vera delizia dal sapore dolce e senza conservanti. L’unico conservante ammesso, in quantità minore rispetto ad altri tipi di prosciutto crudo, è il sale.

    Potete riconoscerlo facilmente grazie alla presenza della corona marchiata a fuoco sulla cotenna… e dal gusto, ovvio. :-)

    Al prosciutto di Parma ho abbinato un pane al basilico fatto in casa, una sorta di esperimento (fortunatamente ben riuscito) dovuta alla voglia di mettere ovunque questa profumatissima erba.

    Nel complesso (a parte la mousse di melone che non riesco a valutare oggettivamente) l’accostamento del panbasilico + prosciutto di Parma con un bicchiere di profumatissimo (secondo noi ha un sentore di lampone) Tai Rosso fresco ha soddisfatto tutto il Paese delle Stoviglie, una sorta di aperitivo per tutte le stagioni (sempre melone a parte ;-) ).

    Ingredienti per la bavarese salata di melone:

    • 1/2 melone giallo
    • 10 grammi di colla di pesce
    • 50 ml di panna da cucina
    • 1 cucchiaio di vodka
    • sale e pepe (proprio un pizzico)

    Realizzazione:

    Ammollate la gelatina in acqua fredda. Pulite il melone e frullate la polpa fino ad ottenere una cremina alla quale aggiungerete sale e pepe.  Strizzate la gelatina e scioglietela in un pentolino con un cucchiaio di acqua (ne basta pochissima mi raccomando) e uno di vodka, unitela alla crema di melone. Aggiungete anche la panna montata e mescolate il tutto velocemente. Versate nel vostro stampino e ponete in frigo per almeno 3 ore.

    Ingredienti per il pane al basilico

    Preimpasto:

    • 330 grammi di farina manitoba
    • 160 g di acqua
    • 6 grammi di lievito di birra

    Impasto:

    • 1 kg di farina 00
    • 400 grammi di acqua
    • 13 grammi di lievito di birra
    • 13 grammi di zucchero
    • 15 grammi di sale
    • 40 grammi di olio e.v.o.
    • 15 grammi di fecola
    • una decina di foglie di basilico

    Realizzazione:

    La ricetta del pane è una variante di questa (grazie Luca, chiunque tu sia :) ) e comincia con la realizzazione della “biga” (o preimpasto): mettete la manitoba a fontana in un contenitore capiente, versatevi l’acqua tiepida in cui avete sbriciolato il lievito, impastate. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare per circa tre ore.

    Trascorso questo tempo passate al mixer l’olio e il basilico. Aggiungete al preimpasto lievitato la farina 00, la fecola e lo zucchero. Ancora, formate la fontana, spargete il sale sui “bordi” della farina (lievito e sale non vanno d’accordo) e al centro versate la miscela olio + basilico e i 400 grammi d’acqua con il restante lievito. Dopo aver impastato un po’, trasferite sulla spianatoia e terminare il lavoro lì. Non risparmiatevi e dateci dentro! :)

    Prendete due stampi rettangolari (quelli per plum cake, per intenderci) e foderateli con la carta da forno. Mettete metà dell’impasto all’interno degli stampi, facendolo aderire bene ai bordi, e fate lievitare per un’altra ora.

    Infornate a 220° (senza ventilazione) per poco meno di un’ora.

    Mini Frittatina lucana

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    Leggendo il belissimo contest  pubblicato su Anice e Cannella mi sono chiesta se potevo partecipare pur non avendo origini pugliesi o lucane.  L’idea di entrare realmente a contatto con la tradizione culinaria di due regioni che conoscevo (purtroppo) poco  era molto allettante e quindi ho chiesto aiuto a Luisa, moglie lucana del mio collega Riccardo.

    Tra le varie ricette (quasi tutti primi piatti) Luisa è particolarmente legata a questa frittata (era ovvio che avremmo scelto l’unico NON primo piatto :) ),  velocissima da preparare, composta da ingredienti semplici e di sicura reperibilità nella propria dispensa.

    Poi, visto che l’estetica per noi viaggia di pari passo col gusto, abbiamo deciso di suddividerla in mono-porzioni leggerissime e di presentarla come antipasto :)

    Spero che la tradizione non ne abbia a male :)

    Ingredienti (dose per 2 persone):

    Preparazione:

    In una padella soffriggete nell’olio il peperoncino; versate l’olio in una terrina, lasciatelo intiepidire, rompete le uova, aggiungete il pecorino, sbattete e versate il tutto nella padella calda, rimasta appena unta. Cuocete la frittata da ambo le parti e servitela. Avrei voluto preparare la ricetta aggiungendo anche qualche pomodorino secco, ma sfortunatamente ero convinta di averli in dispensa e invece…sigh…erano finiti :(

    Ovviamente potete preparare questa frittata anche con peperoncini freschi, senza semi, tagliati ad anelli, cuocendoli con le uova.

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