Finger Food
Cestini con pere, Stilton, noci e un vino rosa, il Futurosa
11Qualche tempo fa a cena con un amico enologo e sommelier, parlando di vino e cibo (che strano eh?!), alla mia domanda ma tu che vino abbineresti a…? Mi ha interrotto e ha risposto con un “abbinalo secondo il tuo piacere”.
Questo per anticiparvi che la ricetta di oggi esce un po’ dai canoni dei soliti abbinamenti, perché lo Stilton, formaggio inglese erborinato, da manuale andrebbe abbinato a vini differenti dal Futurosa.
Ma pensa e ripensa a questo vino rosato dal profumo di frutti rossi, ho deciso per una volta di fregarmene delle unioni classiche e seguire il mio gusto. E ho fatto bene (a parere mio ovvio
) l’abbinamento proposto per un veloce aperitivo in casa, ci ha convinto!
Domanda per voi: quando comprate il vino per una cena speciale seguite il gusto personale o vi affidate agli esperti (ad esempio in cantina) o ancora cercato su libri o internet il corretto abbinamento?
Di seguito la non ricetta, tanto è semplice e la scheda del vino prodotto dalla cantina Marchesi Incisa della Rocchetta.
i quattro sensi…
colore: rosato
profumo: fine, intenso. Profumo fruttato con note di fragola e frutti rossi.
palato: gusto fresco, fine e persistente
musica da degustazione: “Dancing” (Paolo Conte)
temperatura di servizio: 12°C
grado alcolico: 12,5-13,5% vol.
Ingredienti senza dosi
- Pasta brisè o pasta fillo (con la pasta fillo i cestini risultano più leggeri)
- Stilton o gorgonzola (lo Stilton è un po’ più piccante)
- pere
- noci
Preparazione
Taglia dalla pasta brisè dei quadrati di circa 5/6 cm di lato e ponili nei pirottini in silicone formando una sorta di stella (vedi immagine sotto). Cuoci i “cestini” in forno a 180°, ma tirali fuori un minuto prima della cottura.
Nel mentre taglia la pera a fettine sottili e riduci lo Stilton a pezzetti. Nel cestino metti lo Stilton sbriciolato e le noci e passali in forno per un minuto in modo da far sciogliere il formaggio. Completa con le pere.
Come vedete è un abbinamento molto classico nel cibo (formaggio e pere), ma meno scontato nell’abbinamento col vino.
Chicken and Zucchini Skewers à l’ancienne
0In French, whole-grain mustard is called moutarde à l’ancienne (old fashioned mustard). Hence, the name of this wonderful summer dish, great for casual dinner parties on the patio with friends.
Ingredients for 20 skewers
Serves 61½ lbs. skinless chicken breast
2-3 medium-sized zucchini
juice of 1 lemon
3 tbsp. whole grained mustard
Cube the chicken breast into roughly ½-inch pieces and reserve. Thinly slice the zucchini lengthwise. Alternate the cubed chicken and zucchini on the skewers by first adding a piece of chicken and then gently folding the zucchini slices like an accordion before skewering. Repeat until you obtain roughly 20 skewers.
Prepare the sauce by whisking the lemon juice and mustard until emulsified. Using a brush, coat the skewers with the sauce, transfer to a glass baking dish (or similar) large enough to accommodate the skewers, drizzle with the remaining sauce, and transfer to the refrigerator for 1 hour to marinate.
Cook the skewers over a hot indoor grill (or ideally on an outdoor charcoal- or wood-fired grill), turning often, for about 10 minutes or until the chicken has browned and cooked through.
Pair with Cantele Rosato di Negroamaro.
Thanks to Dobianchi and Cantele Wine for translating the post.
Polpette di maiale con speck e ricotta e “Marcello”
14Hai presente quando nel congelatore hai una fetta di carne di maiale, il maiale che la nonna alleva alla fattoria tutti gli anni e che dopo i vari riti “contadini” viene poi suddiviso tra i vari fratelli?
Ecco essendo in tre a cena, con la fetta di carne che soffriva ormai di solitudine, cosa ci potevamo fare?
Ma certo, le polpette!
E con cosa potevamo abbinarle se non con “Marcello”, un Monferrato rosso DOC (blend di Albarossa, Barbera e Merlot) di Vigna dei Mastri.
inizia una rubrica che già adoro e che vi proporrà di mese in mese una portata abbinata ad un vino speciale e con cui speriamo di farvi conoscere anche qualche nuova cantina. Abbiamo già delle bellissime idee che speriamo vi piacciano.colore: rosso rubino intenso, con prevalenza della nota granata
profumo: all’olfatto sprigiona profumi complessi, con note di piccoli frutti rossi, spezie ed un finale di vaniglia e cacao.
palato: il sapore è molto equilibrato, morbido, con tannini delicati e dolce nel retrogusto.
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto…
temperatura di servizio: 16-18°C
grado alcolico: 13,5%vol.
premi: Douja d’or 2009
Ingredienti per 4 persone
500 grammi carne di maiale macinata
150 grammi di ricotta di pecora
100 grammi di speck dell’Alto Adige IGP
3 uova (anche quelle della nonna
)
pangrattato
farina
olio di semi e olio d’oliva
sale e pepe
Realizzazione
Condisci il maiale con un cucchiaio di olio evo e lo speck tagliato a pezzettini. Distribuisci il composto in una pirofila e inforna a 200° per circa 10 minuti.
Sforna il composto e frullalo. Amalgamalo poi con la ricotta, un uovo, il pan grattato, il prezzemolo e infine regola con sale e pepe. Forma le polpettine (le mie sono di dimensione diciamo standard, ma nulla ti vieta di farle più piccine per un aperitivo finger) e poi passale nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Friggi le polpette, con attenzione, nell’olio di semi e passale nella carta da cucina in modo da asciugarle dell’olio in eccesso.
Occhio a non bruciare né le polpette, né voi stessi. A questo punto abbinate a un buon bicchiere di Marcello.
La ricetta è presa, variando un poco le grammature, da La cucina italiana di maggio 2011. Ho deciso che visto il capitale mensile che spendo in riviste di cucina (ma non solo) è il caso che inizia a riportarne anche qualcuna qui, così mi sembra di ammortizzare il prezzo.
Nella foto sotto potete vedere meglio l’etichetta scritta anche con il sistema Braille.
Ventaglietti di pasta sfoglia
5Qualche tempo fa sono sta insieme alla Angelo Parodi alla lezione di cucina organizzata dal Forno Festival, di cui Parodi è uno sponsor. Eravamo circa una ventina di persone e 4 volontari sono stati i protagonisti delle ricette, realizzandole con i consigli delle insegnanto della scuola “Chef per caso”.
Insieme a loro hanno preparato delle lasagne alla zucca e formaggio, una crostata alle mandorle e cioccolato, mini quiches, vol au vent con mousse di tonno, pizzette e salatini e per finire le classiche pizze cotte sulla piastra refrattaria in dotazione del forno che è stato consegnato per la preparazione delle ricette.
Vi lascio la ricetta e l’esecuzione per dei carinissimi e super veloci ventaglietti di pasta sfoglia farciti con polpa di olive taggiasche al peperoncino (va bene anche il più classico patè di olive
). Ottimi per un aperitivo improvvisato a sbattimento zero.
Ingredienti:
- 1 rotolo di psta sfoglia rettangolare
- polpa di olive taggiasche (o altra roba spalmabile a vostro gradimento)
Preparazione
Avvolgerla delicatamente su sè stessa (seguite l’illustrazione del bravissimo Sergio sotto):
- Individuare la metà della sfoglia.
- Avvolgere i lembi destro e sinistro verso il centro.
Infornare i ventagli a 180° e cuocerli circa 10 minuti fino a quando non sono ben dorati.
I ventagli di pasta sfoglia possono essere serviti sia caldi che freddi.
Calamarata alla Valdostana
6Calamarata alla Valdostana?!
Effettivamente suona un po’ strano lo so.
Partiamo dall’inizio, Garofalo ci ha invitato a rivisitare ricette del territorio per partecipare al concorso che culminerà al Salone del Gusto 2010, che ha come tema cibo += territori”.
La mia ricetta è valdostana (visto il mio legame con questa terra) e rivisita le famose crêpe con prosciutto e fontina.
La scelta del formato di pasta è stata data dalla volontà di creare uno spiedino di pasta per rendere il piatto adatto al consumo più veloce (ad esempio in piedi durante un aperitivo).
Ingredienti per spiedino
3 pezzi di pasta Calamarata Garofalo 6 quadrotti di prosciutto cotto (fatelo tagliare spesso) 3 strisce di Fontina pepe (una leggera spolverata alla fine se lo gradite)
Realizzazione
Cuocete la pasta un minuto meno di come riportato sulla confezione (es. 15 minuti invece di 16) e scolatela.
Tagliate il prosciutto cotto a quadrotti di circa un centimetro e mezzo. Prendete uno steccone da spiedo e infilzate il primo pezzo di pasta, al centro della pasta infilate il prosciutto (anch’esso nello spiedo, la foto dall’alto dovrebbe aiutarvi a capire). Fate la stessa cosa con altri 2 pezzi di pasta. Sopra i tre anelli di pasta adagiate le strisce di Fontina (abbastanza larghe e lunghe per coprire lo spiedino).
Gratinate al forno per uno/due minuti.
Serviteli caldi e se passate in Valle provate anche la ricetta originale, è una delizia, sopratutto ora che tornano freddo e neve!
P.s. la preponderanza del macina pepe è data dal fatto che è uno dei nuovi acquisti turchi, non è stupendo?!






















