Carne

Super speedy noodles with pork and ginger – Noodles veloci con maiale e zenzero by Gok cooks Chinese

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English Version below

 

Succede che un giorno accendi la tv e trovi un personaggio, Gok Wan, famosissimo in Uk come personal stylist, che inaugura la sua nuova trasmissione “Gok cooks Chinese”.

Tra pensieri vari sul genere del “ce n’era veramente bisogno?”, mi fermo a guardare e la prima cosa che mi colpisce è la fotografia della trasmissione… magnifica e curatissima! Imbambolata davanti alla tv, finisce che seguo tutta la puntata e mi prende un impellente bisogno di cucinare cinese. Per cinese ovviamente non penso agli involtini primavera e al pollo con le mandorle. ;)

Per sapere cosa intende Gok con cibo cinese, cliccate qui e curiosate tra le puntate su Youtube (non lo posso incorporare qui perché Channel 4 ha disabilitato la possibilità :( ).

E per farvela breve ci siamo guardati tutta la serie e abbiamo comprato un wok… quello di seguito è il primo esperimento con il wok! Sono esaltatissima!

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Ingredienti
200 g di noodles secchi sottili (io avevo in casa solo noodles spessi e freschi, ma consiglio di usare quelli sottili, il piatto risulta decisamente più leggero)
400g di filetto di maiale, tagliato a strisce
2cm di zenzero fresco, pelato e tritato grossolanamente
2 spicchi d’aglio, pelati e tritati grossolanamente
1 cucchiaio di pasta di gamberetti
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di salsa di pesce (fish sauce)
4 cucchiai di acqua
sale e pepe bianco macinato
olio di arachidi
1 carota, sbucciate e tagliate a bastoncini
2 cipollotti, triturati

Realizzazione

Cuocere i noodles in base alle istruzioni sul pack e mettere da parte.

Scaldate l’olio nel wok su un fuoco medio-alto. Aggiungere il maiale e saltare in padella per circa 1 minuto per ogni lato. Togliere dal wok e mettere da parte.

Alzare la fiamma. Aggiungere lo zenzero e l’aglio e soffriggere per 20 secondi fino a quando sono ammorbiditi. Aggiungere la pasta di gamberetti e continuare a mescolare in padella fino a quando è perfettamente sciolta.

Aggiungere la salsa di soia, la fish sauce e l’acqua e cuocere per 10 secondi.

Aggiungere i noodles e il maiale nel wok, mescolando bene per circa per 1 minuto. Regolare di sale e pepe, se necessario.
Aggiungere la carota e i cipollotti e servire.

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English Version

 

Ingredients
200g dries thin egg noodles
400 pork fillet or tenderloin, cut into stripes
2cm piece of fresh ginger, peeled and roughly chopped
2 cloves of garlic, peeled and roughly chopped
1 tablespoon shrimp paste
1 tablespoon soy sauce
1 tablespoon fish sauce
4 tablespoon water
salt and ground white pepper
groundnut oil
1 carrot, peeled and cut into matchsticks
2 spring onions, shredded

 

Cook the noodles according to the packing instructions, then cool and set aside.

Heat the oil in a wok over a medium-high heat. Add the strips of pork and stir-fry for aproximately 1 minute of each side. Remove from the wok and set aside.

Turn the heat up to high. Add the ginger and garlic and stir-fry for 20 seconds until softedned a little. Add the shrimp paste and continue to stir-fry until aromatic.

Add the soy sauce, fish sauce and the water and cook for 10 seconds.

Add the noodles and the pork stips to the wok, tossing them well trough the wok for 1 minute to warm an coat in the sauce.
Season with salt and pepper if needed.
Remove to a serving plate and garnish with the raw carrot and spring onions.

 

 

Curried chicken and potato one pot – Pollo e patate al curry e il curry per ogni occasione

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I miei colleghi mangiano curry ogni giorno. Indiano, thai, veggie, mild o sweet. Sembra esisterne uno per ogni occasione e palato… tranne per il mio!
Per intenderci il curry, nella cucina italiana indica una miscela, di origine indiana, di spezie pestate nel mortaio che formano una polvere giallo-senape fortemente profumata. Corrisponde all’indiano masala, che comprende una varietà di miscele tipiche. In altri paesi occidentali con il termine curry si indica invece una varietà di piatti della cucina del Sud Asiatico, in particolar modo indiana.

Ho provato più volte questo tipo di piatti, facendo ogni volta delle figure pessime perché il finale è sempre lo stesso: io che “tracanno” 3 bicchieri d’acqua – che lo so che non serve a nulla, ma il latte non lo posso bere – tra le risate di tutti e affermazione del tipo “ma in Italia non mangiate speziato?”.

Certo che mangiamo speziato… ma io sono un caso a parte. Quindi per difendere la patria ho deciso che devo iniziare a mangiare il curry. E si parte da qui. :-) Per la ricetta del pane tornate nei prossimi giorni.

Ingredienti

2 cucchiai di olio di girasole
3 cucchiai di pasta di curry
1 cipolla grande, sbucciata e tritata finemente
500 g di petti di pollo disossati, tagliati a bocconcini
600 g di patate, sbucciate e tagliate a pezzi grossi
400g di pomodori in lattina
150 g di fagiolini
Lattuga (avevo della lattuga in frigorifero da usare velocemente :) )
400 ml di brodo di pollo caldo

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Realizzazione

Scaldate l’olio in una pentola, meglio se di ghisa che permette lunghe cotture. Quando è caldo, aggiungere la cipolla e il pollo e cuocere per 10 minuti, mescolando, fino a quando il pollo è dorato
Aggiungete la pasta di curry, mescolare e cuocere per un altro minuto prima di aggiungere le patate.

Aggiungere la polpa di pomodoro, i fagiolini e il brodo di pollo, portare ad ebollizione, coprire e cuocere per 20 minuti, poi scoprire, aggiungere la lattuga e far cuocere per circa 1 ora.

Togliere dal fuoco e regolare di sale e pepe nero, macinato sul momento.

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English Version

Ingredients

2 tbsp sunflower oil
3 tbsp curry paste
1 large onion, peeled and finely chopped
500 g  boneless chicken breasts, cut into bite-sized pieces
600 g potatoes, peeled and cut into large bite-sized pieces
400g can chopped tomatoes
150 g green beans, halved
Lattuce (I had some lettuce in the fridge to use soon:))
400 ml hot chicken stock

Heat the oil in a pot. When hot add the onion and the chicken and cook for 10 minutes, stirring, until the chicken is golden.
Stir in the curry paste and cook for a further minute before adding the potatoes.

Add the chopped tomatoes, green beans and chicken stock, bring to the boil, part cover and simmer for 20 minutes, then uncover, add the lattuce and cook for 1 hour.

Remove from the heat and season well with salt and fresh black pepper.

 

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Risotto rosso al salame e Nero d’Avola

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Siete tutti impegnati ad organizzare il cenone? Qui noi siamo ancora presissimi nello smaltire gli “avanzi” del Natale e di Santo Stefano, credo che non finiremo mai. :)

Oggi comunque ci siamo presi una pausa e abbiamo provato un risotto che avevo addocchiato da un pezzo sul libro della favolosa Julie Andrieu, un risotto rosso, o forse è meglio dire violaceo.

Per l’occasione abbiamo anche provato il Trentingrana in cucina, che aveva già abbondantemente superato l’assaggio a crudo durante l’aperitivo.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 pezzo di salame da 100 gr. Il salame deve essere abbastanza grasso, in alternativa potete usare anche della salsiccia
  • 50 gr di Trentingrana DOP (ingredienti del fornaggio: latte crudo, parzialmente scremato, caglio, sale, senza conservanti e additivi)
  • 150 gr di cipolle tritate
  • 250 gr di riso
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini di peperoncino
  • 400 ml di vino rosso, io ho usato del Nero d’Avola, che abbiamo poi abbinato al risotto durante il pranzo
  • un dado o del brodo vegetale

Realizzazione

Eliminate la pelle dal salame e tagliatelo a pezzettini. Rosolatelo lentamente in una casseruola,  in modo che rilasci il grasso. Unite la cipolla, la metà del vino e continuate la cottura a fuoco medio per 5 minuti. Versate il riso, mescolate per due minuti e unite poi il resto del vino in tre riprese, senza smettere di mescolare.

Portate ad ebollizione una pentola di acqua. Quando il vino è evaporato, aggiungete il concentrato di pomodoro, il peperoncino e il dado sbriciolato. Versate un mestolo di acqua bollente per volta e lasciate evaporare ad ogni aggiunta. Quando il riso è cotto, spegnete il fuoco e unite il Trentingrana. Mescolate e coprite, lasciando riposare per circa 5 minuti (ho poi aggiunto un’ulteriore spolverata di formaggio, perchè non sono golosa). :-)

Il Trentingrana mi è stato gentilmente inviato dal Consorzio, la ciotola arriva dal Giappone e il Nero d’Avola dalla cantina personale del Paese. :-)

 

Žgvacet, lo stracotto di manzo istriano e il Barbaresco San Stunet

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Io amo l’Istria, terra che mi piace particolarmente e ogni volta che l’ho visitata non mi ha mai deluso.
Dal paesaggio, alla gente, al vino, per arrivare al cibo. Il Cibo! Per un territorio così piccolo, è raro che si abbia una tradizione culinaria così ricca, ma la posizione geografica e gli eventi storici hanno influenzato la cucina del posto e così troverete piatti che forse saranno legati anche alle vostra memorie culinarie.
Durante Langhe Roero 2012 Claudia e Ambra mi hanno parlato del loro contest dedicato all’Istria, direi quindi che la partecipazione è d’obbligo, ed eccomi qui a parlarvi dello Žgvacet, “spezzatino istriano” molto simile al gulash, che si prepara con carne di manzo, pollo o selvaggina e si può accompagnare con patate, polenta o altre verdure, come ad esempio i crauti molto apprezzati in Istria.
Tra l’altro questo delizioso stracotto, da cuocere appunto a fuoco lento, è stata l’occasione perfetta per testare la mia nuova Casseruola Ovale di Le Creuset, di cui da molti mesi ero innamorata e che finalmente è entrata nella mia cucina (vedere la mia wishlist su Pinterest a certificazione del mio folle desiderio :-) ). PS lo so che adesso fa caldo, ma questa ricetta l’ho cucinata due settimane fa quando fuori sembrava inverno e comunque potete sempre mangiare lo spezzatino freddo, è buono uguale fidatevi. :-)
E già che ho scoperto il contest nelle Langhe, quale abbinamento migliore di un Barbaresco (delizioso, provare per credere) proveniente dalla Valgrande? Il Barbaresco San Stunet dei Fratelli Grasso, proviene dal cuore delle Langhe, zona conosciuta per la coltivazione dei vitigni da cui nascono i migliori e prestigiosi vini piemontesi. Qui viene coltivato con particolare cura il vitigno Nebbiolo da cui si origina il vino Barbaresco.
Ecco la scheda del vino che trovate dal nostro oste Fernando (a proposito keep in touch perchè a breve Taste and Match torna a Milano e poi… un’altra sorpresa è in arrivo!):

colore: rosso rubino con unghia granata
profumo: intenso, etereo, fruttato con riconoscimenti di lampone e mirtillo, speziatura leggera e gradevole, nota di vaniglia in evidenza.
palato: asciutto, abbastanza armonico, di buon equilibrio, morbido, giustamente tannico.
grado alcolico: 14,5 % vol. 

Ma veniamo ora alla ricetta, che ho modificato solo leggermente, preferendo rimanere fedele alla ricetta della tradizione.

Ingredienti per 3 persone
  • - 1/2 Kg di spezzatino di manzo (o di pollo o di selvaggina)
  • - 1 carote
  • - 2 coste di sedano
  • - 1 cipolla dorata grande
  • - 1/2 spicchio d’aglio
  • - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • - 2 bicchieri di Barbaresco San Stunet (o un altro rosso corposo)
  • - brodo q.b.
  • - olio extravergine d’oliva
  • - sale e pepe
  • patate a piacere
Realizzazione
Mondare le verdure (carota, sedano e cipolla) e sminuzzarle finemente, scaldare tre cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio, rimuovere l’aglio ed aggiungervi il trito di verdure, lasciando insaporire.
Rosolare i bocconcini di carne a fiamma alta finché non saranno dorati da ogni lato, sfumare con un bicchiere di vino rosso e quando sarà evaporato, salare e pepare ed aggiungere l’altro bicchiere di vino ed il concentrato di pomodoro. Abbassare il fuoco, coprire con il coperchio della vostra pentole e cuocere a fuoco lento per 3 ore. Dopo circa un’ora aggiungete le patate sbucciate e tagliate a pezzetti. Aggiungete brodo quando lo spezzatino si asciuga troppo, infine regolate di sale e servite.
Con questa ricetta partecipo al contest di Claudia e Ambra con l’ Ente Turismo Istria.

Polpette di vitello alla greca e Marchese Leopoldo Pinot Nero

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English recipe below

Qualche giorno fa riflettevo su come il vivere a Londra, stia modificando pian piano la nostra alimentazione quotidiana introducendo nuovi sapori dal mondo. Giapponese, thai, cinese, arabo, spezie mai usate prima. Probabilmente non è così strano, qui trovi tutte le cucine del mondo semplicemente uscendo di casa, ma rifletterci su, rendersi conto che su 7 cene 3 o 4 sono ricette non propriamente italiane fa un certo effetto. :-)

E così il blog, guardando le ricette dell’ultimo mese solo tre sono propriamente italiane, ma va bene così, in fondo è una sorta di diario della mia vita no?! :-)

Quindi oggi si parla di una piadina di ispirazione greca abbinata però ad un vino italianissimo! Abbinamento che come sempre potete trovare dal nostro oste preferito, Fernando, un Pinot Nero Marchese Leopoldo 2009 della cantina Marchesi Incisa della Rocchetta. Un vino color rosso rubino e dal profumo speziato che ben si abbina con queste polpettine semplici e gustose.

Per il vino quindi fate un salto da Fernando e per la ricetta leggete sotto.


Ingredienti:

  • 65g cous cous
  • 160ml di brodo di pollo
  • 300g di manzo macinato (volendo potete sostituire con carne d’agnello)
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaino di scorza di limone finemente grattugiata
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato fine
  • 80 g di feta, sbriciolata

Per servire:
pane da piadina, hummus, baby foglie di spinaci, pomodorini

Realizzazione

Metti il cous cous in una ciotola e versaci sopra il brodo di pollo. Copri e lascia riposare per circa 15 minuti o fino a quando il brodo è completamente assorbito. Unisci il cous cous alla carne tritata, al miele, il limone e al rosmarino e condisci il tutto con sale e pepe nero appena macinato.
Aggiungi la feta. Dividi l’impasto in 12 piccole polpette.

Scalda una padella antiaderente sul fuoco medio e cuoci le polpette.
Spalma la piadina con l’hummus, aggiungi gli spinaci e i pomodorini, infine le polpette e arrotola la piadina. Buon appetito!

Greek-inspired beef meat balls

Ingredients:

  • 65g cous cous
  • 160ml hot chicken stock
  • 300g beef mince (or lamb mince)
  • 1 tbsp honey
  • 1 tsp finely grated lemon zest
  • 1 tsp finally chopped rosemary
  • 80g feta, crumbled

To serve:
flat bread, hummus, baby spinach leaves, cherry tomatoes

 

Place the cous cous in a bowl and pour over the chicken stock. Cover and leave to stand for about 15 mins or until at the stock is absorved. Combine the cous cous, beef mince, honey, lemon and rosemary and season with salt and freshly ground black pepper. Stir in the feta. Shape the misture into 12 small patties.

Heat a non-sticking frying pan over a medium heat and cook the patties.
Spread the flat breads with hummus. Top with spinach and tomatoes, then the patties.

Recipe inspired by Donna Hay.

 

 

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