Aperitivo
Ricetta easy easy: polpettine di tonno e panko
6Un post di domenica??? Ebbene sì, oggi ho deciso che come memo dell’ultimo giorno disponibile per partecipare al giveway, avrei postato una ricetta facile facile con il tonno Angelo Parodi.
Le polpettine sono semplicissime da preparare e le ho utilizzate come esperimento per provare il Panko che avevo in casa ed il risultato mi è proprio piaciuto. Una gradevole panatura croccantissima differente dal comune pangrattato che uso di solito. Da provare, giuro!
Per chi non avesse familiarità con il Panko sono semplicemente dei fiocchi di pane, tipo tramezzino, utilizzati nella cucina giapponese come croccante copertura di cibi fritti, ad esempio il tonkatsu. Al di fuori del Giappone, sta diventando sempre più popolare per l’utilizzo in piatti asiatici e non, spesso su pesci e frutti di mare, lo potete trovare nei mercati asiatici e nei negozi specializzati.
Se poi anche tu come noi ami le ricette polpettose qui trovi i Ćevapčići (polpette di carne del Carso), qui le polpette di quinoa con gazpacho di pomodoro e fragole, qui le polpette di pesce in stile Thai, qui quelle con maiale, speck e ricotta e qui delle “polpettine” dolci con panettone e cioccolato.
Ingredienti per 4 porzioni
- 250 g di patate
- 1 confezione di Tonno Angelo Parodi da 180 g.
- 2 uova
- panko (o pangrattato)
- sale e pepe
Realizzazione
Lessate le patate, sbucciatele e passatele al passaverdura. Unite il tonno sgocciolato, il sale e il pepe.
Date al composto la forma di piccole polpette, passatele nelle uova sbattute e successivamente nel panko.
Friggete le polpette nell’olio caldo, sgocciolatele e lasciatele raffreddare. Decorate con prezzemolo o ciò che più vi piace. Facillissima e gustosa.
Comunicazione fondamentale, ultimo giorno per partecipare al giveaway
Cestini con pere, Stilton, noci e un vino rosa, il Futurosa
11Qualche tempo fa a cena con un amico enologo e sommelier, parlando di vino e cibo (che strano eh?!), alla mia domanda ma tu che vino abbineresti a…? Mi ha interrotto e ha risposto con un “abbinalo secondo il tuo piacere”.
Questo per anticiparvi che la ricetta di oggi esce un po’ dai canoni dei soliti abbinamenti, perché lo Stilton, formaggio inglese erborinato, da manuale andrebbe abbinato a vini differenti dal Futurosa.
Ma pensa e ripensa a questo vino rosato dal profumo di frutti rossi, ho deciso per una volta di fregarmene delle unioni classiche e seguire il mio gusto. E ho fatto bene (a parere mio ovvio
) l’abbinamento proposto per un veloce aperitivo in casa, ci ha convinto!
Domanda per voi: quando comprate il vino per una cena speciale seguite il gusto personale o vi affidate agli esperti (ad esempio in cantina) o ancora cercato su libri o internet il corretto abbinamento?
Di seguito la non ricetta, tanto è semplice e la scheda del vino prodotto dalla cantina Marchesi Incisa della Rocchetta.
i quattro sensi…
colore: rosato
profumo: fine, intenso. Profumo fruttato con note di fragola e frutti rossi.
palato: gusto fresco, fine e persistente
musica da degustazione: “Dancing” (Paolo Conte)
temperatura di servizio: 12°C
grado alcolico: 12,5-13,5% vol.
Ingredienti senza dosi
- Pasta brisè o pasta fillo (con la pasta fillo i cestini risultano più leggeri)
- Stilton o gorgonzola (lo Stilton è un po’ più piccante)
- pere
- noci
Preparazione
Taglia dalla pasta brisè dei quadrati di circa 5/6 cm di lato e ponili nei pirottini in silicone formando una sorta di stella (vedi immagine sotto). Cuoci i “cestini” in forno a 180°, ma tirali fuori un minuto prima della cottura.
Nel mentre taglia la pera a fettine sottili e riduci lo Stilton a pezzetti. Nel cestino metti lo Stilton sbriciolato e le noci e passali in forno per un minuto in modo da far sciogliere il formaggio. Completa con le pere.
Come vedete è un abbinamento molto classico nel cibo (formaggio e pere), ma meno scontato nell’abbinamento col vino.
Torta di sardine e patate al forno
7Prima della ricetta un messaggio, senza polemiche e senza giudizio, solo un numero per Genova: 45 500. Sms di aiuto.
Tempo fa a Genova ho partecipato a Slow Fish ed ho assistito ad un’interessante convegno che consigliava un consumo maggiore di pesci poveri e meno conosciuti. Questo per variare i consumi ed evitare l’impoverimento dei nostri mari.
Tra i pesci suggeriti il relatore ha parlato della sardina, pesce economico, dalla stagionalità annuale e dalla carne saporita. Un pesce che può essere fritto, arrostito, cotto in forno ed ottimo per salse ed involtini, un pesce estremamente versatile. Quella di seguito è una delle ricette pensata dai cuochi del convegno, ricetta che mi sono appuntata e ripromessa di provare al più presto (ed ovviamente sono passati mesi
).
Nel tortino ho utilizzato le sardine in olio d’oliva Angelo Parodi e la mia nuova pirofila 4 in 1 della Pirex e già che ci siamo approfitto per un memo, avete ancora 2 mesi di tempo per vincere 2 Kitchen Aid e tantissimi prodotti Angelo Parodi!
Avete già pensato alla ricetta per Impiatta E Scatta 2? No?!?!?! Cosa aspettate, partecipare è semplicissimo (clicca qui per il regolamento).
Ingredienti per 4 persone
4 scatolette di sardine sotto’olio Angelo Parodi
6 patate grandi (devono coprire il fondo della vostra pirofila)
Mollica di pane e pangrattato
Latte
Parmigiano Grattugiato
3 uova
Olio E.v.o.
Maggiorana
Sale e pepe
Realizzazione
Pelate le patate e tagliatele a fette. Disponete le patate nella pirofila e condite con olio e sale. Mettete la pirofila nel forno già caldo a 180° e portate le patate a circa 10 minuti dalla cottura finale.
Nel mentre preparare una farcia con un paio di sardine tritate – pulite dalla lisca – e la mollica precedentemente ammollata nel latte, Parmigiano Reggiano grattugiato, uova, maggiorana e sale. Rendete l’impasto omogeneo e distribuitelo sulle patate quasi cotte. Terminate la vostra “torta” con un ultimo strato di sardine (metà sardina). Spolverate con il pangrattato e terminate la cottura – circa 15/20 minuti.
Ultima comunicazione per oggi: seguite il sito della manifestazione Forno Festival, oltre a trovare tantissime ricette avete anche la possibilità di vincere 5 forni e di partecipare a lezioni gratuite di cucina in moltissime scuole d’Italia.
Chicken and Zucchini Skewers à l’ancienne
0In French, whole-grain mustard is called moutarde à l’ancienne (old fashioned mustard). Hence, the name of this wonderful summer dish, great for casual dinner parties on the patio with friends.
Ingredients for 20 skewers
Serves 61½ lbs. skinless chicken breast
2-3 medium-sized zucchini
juice of 1 lemon
3 tbsp. whole grained mustard
Cube the chicken breast into roughly ½-inch pieces and reserve. Thinly slice the zucchini lengthwise. Alternate the cubed chicken and zucchini on the skewers by first adding a piece of chicken and then gently folding the zucchini slices like an accordion before skewering. Repeat until you obtain roughly 20 skewers.
Prepare the sauce by whisking the lemon juice and mustard until emulsified. Using a brush, coat the skewers with the sauce, transfer to a glass baking dish (or similar) large enough to accommodate the skewers, drizzle with the remaining sauce, and transfer to the refrigerator for 1 hour to marinate.
Cook the skewers over a hot indoor grill (or ideally on an outdoor charcoal- or wood-fired grill), turning often, for about 10 minutes or until the chicken has browned and cooked through.
Pair with Cantele Rosato di Negroamaro.
Thanks to Dobianchi and Cantele Wine for translating the post.
Polpette di maiale con speck e ricotta e “Marcello”
14Hai presente quando nel congelatore hai una fetta di carne di maiale, il maiale che la nonna alleva alla fattoria tutti gli anni e che dopo i vari riti “contadini” viene poi suddiviso tra i vari fratelli?
Ecco essendo in tre a cena, con la fetta di carne che soffriva ormai di solitudine, cosa ci potevamo fare?
Ma certo, le polpette!
E con cosa potevamo abbinarle se non con “Marcello”, un Monferrato rosso DOC (blend di Albarossa, Barbera e Merlot) di Vigna dei Mastri.
inizia una rubrica che già adoro e che vi proporrà di mese in mese una portata abbinata ad un vino speciale e con cui speriamo di farvi conoscere anche qualche nuova cantina. Abbiamo già delle bellissime idee che speriamo vi piacciano.colore: rosso rubino intenso, con prevalenza della nota granata
profumo: all’olfatto sprigiona profumi complessi, con note di piccoli frutti rossi, spezie ed un finale di vaniglia e cacao.
palato: il sapore è molto equilibrato, morbido, con tannini delicati e dolce nel retrogusto.
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto…
temperatura di servizio: 16-18°C
grado alcolico: 13,5%vol.
premi: Douja d’or 2009
Ingredienti per 4 persone
500 grammi carne di maiale macinata
150 grammi di ricotta di pecora
100 grammi di speck dell’Alto Adige IGP
3 uova (anche quelle della nonna
)
pangrattato
farina
olio di semi e olio d’oliva
sale e pepe
Realizzazione
Condisci il maiale con un cucchiaio di olio evo e lo speck tagliato a pezzettini. Distribuisci il composto in una pirofila e inforna a 200° per circa 10 minuti.
Sforna il composto e frullalo. Amalgamalo poi con la ricotta, un uovo, il pan grattato, il prezzemolo e infine regola con sale e pepe. Forma le polpettine (le mie sono di dimensione diciamo standard, ma nulla ti vieta di farle più piccine per un aperitivo finger) e poi passale nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Friggi le polpette, con attenzione, nell’olio di semi e passale nella carta da cucina in modo da asciugarle dell’olio in eccesso.
Occhio a non bruciare né le polpette, né voi stessi. A questo punto abbinate a un buon bicchiere di Marcello.
La ricetta è presa, variando un poco le grammature, da La cucina italiana di maggio 2011. Ho deciso che visto il capitale mensile che spendo in riviste di cucina (ma non solo) è il caso che inizia a riportarne anche qualcuna qui, così mi sembra di ammortizzare il prezzo.
Nella foto sotto potete vedere meglio l’etichetta scritta anche con il sistema Braille.























