Antipasto

Aperitivo: bruschetta con salame e finocchio

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Come si produce il salame

I vari salami italiani possono presentarsi in modo molto diverso tra loro, a seconda delle dimensioni, della grana, del tipo di spezie aggiunte all’impasto e del periodo di stagionatura. Esistono però una serie di elementi comuni che definiscono il ciclo di lavorazione di questo salume: una prima fase di triturazione di carne e grasso di suini selezionati; la miscelazione con sale, aromi e speziel’eventuale aggiunta di altri ingredienti (come ad esempio aglio, peperoncino, finocchio); l’insaccamento dell’impasto: infine la fase di stagionatura in appositi locali, per un periodo variabile secondo le dimensioni e le caratteristiche del prodotto.

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Ed eccoci con la seconda ricetta in collaborazione con ISIT e scopriamo il secondo prodotto che ho ricevuto: il Salame Cacciatore.

Salametto di forma cilindrica, consistenza compatta e non elastica e il profumo è delicato e caratteristico.
Si contraddistingue per la particolare dolcezza del gusto, l’assenza di sapori acidi o legati a speziature e la morbidezza della masticazione.

La stagionatura è breve, ma di almeno 10 giorni, per consentire un consumo immediato.

I Salamini Italiani alla Cacciatora D.O.P. sono ottenuti dai migliori suini italiani, gli stessi utilizzati per i Prosciutti D.O.P. di Parma e di San Daniele.

Una nota su come si produce il salame
I salami italiani possono presentarsi in modo molto diverso tra loro, a seconda delle dimensioni, della grana, del tipo di spezie aggiunte all’impasto e del periodo di stagionatura. Esistono però una serie di elementi comuni che definiscono il ciclo di lavorazione di questo salume:

  • una prima fase di triturazione di carne e grasso di suini selezionati;
  • la miscelazione con sale, aromi e spezie
  • l’eventuale aggiunta di altri ingredienti (come ad esempio aglio, peperoncino, finocchio);
  • l’insaccamento dell’impasto: infine la fase di stagionatura in appositi locali, per un periodo variabile secondo le dimensioni e le caratteristiche del prodotto.

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Ingredienti per 4 bruschette

  • 4 fette di pane, meglio un pane nero come quello di segale
  • Olio di oliva extravergine, 3 cucchiaini
  • 1 finocchio tagliato a fette sottili
  • 1 cucchiaino di sale 
  • 1 spicchio d’aglio, tritato
  • 1 salame Cacciatore tagliato a fette sottili
  • Pepe nero appena macinato

Realizzazione

  • Spennella entrambi i lati delle fette di pane con l’olio d’oliva e mettile su una bistecchiera molto calda per un paio di minuti, fino a quando sono tostate su entrambi i lati.
  • In una pentola antiaderente, scaldate un cucchiaio d’olio a fuoco medio-alto. Aggiungete i “bulbi” di finocchio e il sale. Soffriggete per circa cinque minuti, fino a quando il finocchio è ammorbidito e leggermente dorato. Aggiungete l’aglio e mescolate per un altro minuto. Posizionate un paio di fettine di finocchio su ogni bruschetta e aggiungete le fette di salame Cacciatore.
  • Guarnite ogni bruschetta con le foglie (la “barba”) del finocchio, un cucchiaino di olio evo e pepe nero.

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Peperoni arrostiti con olive Taggiasche e acciughe

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Eccoci tornati all’appuntamento estivo in collaborazione con Angelo Parodi, ormai sono più di 4 anni che collaboriamo e che insieme “sforniamo” nuovi progetti.

La ricetta di oggi, i peperoni arrostiti con olive Taggiasche e acciughe, è stata pensata per uno dei loro nuovi prodotti, i filetti di acciughe che lega alla meraviglia con i peperoni… provare per credere.

Alla prossima ricetta e buona giornata!

Sardine con cipolle all’aceto balsamico e basilico

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Velocissimo e super estivo il piatto realizzato con le sardine Angelo Parodi e il basilico fresco del terrazzo. Ma quanto è soddisfacente raccogliere le erbette direttamente dal balcone?

Questo è l’ultimo post pensato per gli amici di Angelo Parodi, se vi interessa la ricetta la trovate qui.

Ora vado a bagnare le piantine aromatiche, buona giornata a tutti! :-)

 

Aubergine with Chermoula – le melanzane con la chermoula e un viaggio in arrivo

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English Version below

La Chermoula è un tipo di marinatura che si usa nella cucina algerina, marocchina e tunisina. Di solito è usato per insaporire pesce o carne, ma è eccellente anche sulle verdure.
Spesso fatta di una miscela di erbe, olio, succo di limone, limoni in salamoia, aglio, cumino e sale, può anche includere la cipolla, coriandolo fresco, terreno peperoncino, pepe nero, o zafferano.

Ci sono molte ricette diverse che utilizzano diverse spezie, la versione marocchina comprende prezzemolo secco, cumino, paprica, sale e pepe ed è l’originale condimento per grigliate di carne e pesce della cucina marocchina.

La ricetta di oggi è un indizio del prossimo viaggio, in partenza venerdì… chi indovina per dove? :-)
P.s. Non dimenticate il giveaway con Pyrex potete partecipare fino a giovedì sera.

Ingredienti

2 melanzane di media
sale marino

Per la chermoula

3 spicchi d’aglio, tritate grossolanamente
1 cucchiaino di cumino macinato
coriandolo macinato
1 cucchiaino di paprika dolce
3 cucchiai di succo di limone
foglie di coriandolo fresco, più extra per guarnire
pepe macinato
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Realizzazione
1. Tagliare le melanzane in fette spesse 1 cm. Cospargete con il sale, mettetele in un colino a sgocciolare per 40 minuti.
2. Nel frattempo, fare la chermoula. Mischiare l’aglio, le spezie, il succo di limone, le erbe aromatiche e 4 cucchiai di olio in una piccola ciotola. Condire con sale e pepe macinati sul momento.
3. Preriscaldare il forno a 180 ° C -o utilizzare il barbecue, come ho fatto io:-). Mettere le melanzane su una teglia e spennellare con l’olio. Cuocere nella modalità grill per 5-6 minuti per lato o fino a doratura.
4. Mettere le fette di melanzane su un piatto da portata, condire con la chermoula e cospargere con le foglie di coriandolo per guarnire. (io non l’ho fatto perchè detesto il coriandolo :-))

La ricetta è inspirata da Sainsbury’s magazine, la descrizione della Chermoula da Wikipedia.

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istantanee dal barbecue :-)

English Version

Chermoula is a marinade used in Algerian, Moroccan and Tunisian cooking. It is usually used to flavor fish or meat, but it can be used on vegetables.
Chermoula is often made of a mixture of herbs, oil, lemon juice, pickled lemons, garlic, cumin, and salt. It may also include onion, fresh coriander, ground chili peppers, black pepper, or saffron.
There are many different recipes that use different spices, the Moroccan version comprises dried parsley, cumin, paprika and salt and pepper. It is the original seasoning for grilling meat and fish in Moroccan cuisine.

 

 Ingredients

2 medium aubergines
sea salt

For the chermoula

3 garlic cloves, roughly chopped
1 tsp ground cumin
ground coriander
1 tsp sweet paprika
3 tbsp lemon juice
fresh coriander leaves, plus extra to garnish
ground pepper
6 tbsp extra-virgin olive oil

Method

1. Cut the aubergines lengthways into 1cm-thick slices. Sprinkle with salt, layer in a colander and set aside to drain for 40 minutes.
2. Meanwhile, make the chermoula. whisk the garlic, spices, lemon juice, herbs and 4 tablespoons of oil in a small bowl.  Season with salt and pepper and set aside.
3. Preheat the oven to 180°C (or use the BBQ as I’ve done :-)). Put the aubergines on a baking tray, brush with oil and barbecue for 5-6 minutes each side, until golden.
4. Place the aubergine slices on a serving dish, drizzle with the chermoula and sprinkle with the coriander leaves to garnish.

Un menu all’arancia che fa bene e una piccola storia

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Buongiorno a tutti, oggi un intero menu all’arancia, dall’antipasto al dolce. Perchè proprio l’arancia? Ve lo racconto qui sotto…

Per anni sono stata una volontaria all’interno del Leo Club, un’associazione giovanile che promuove attività di servizio civico e vuole sviluppare l’amicizia e la comprensione tra i soci. So che detto così fa sorridere e sempre banale, ma ho assistito a riunioni in cui volavano letteralmente penne e minacce di denunce… e vi giuro che si parlava di eventi per raccogliere fondi destinati alla beneficenza. :-))

Momenti difficili a parte, poi fortunatamente superati, tra le attività ricorrenti ogni anno c’era la vendita in piazza per differenti ONLUS.

Ho venduto uova di Pasqua, panettoni, azalee, stelle di Natale e arance. Abbiamo raccolto fondi con la pioggia, il vento, la neve. Una Sofia di 4 mesi (era il mio Beagle) mi ha accompagnata distribuendo volantini “una carezza per un uovo (di Pasqua)”. Quell’anno ho battuto ogni record di vendita. :-)

Abbiamo inventato tavoli e banchetti per la vendita dal nulla, perché chi ce li prestava aveva sbagliato week end, abbiamo discusso con gente che polemizzava sulla destinazione dei fondi raccolti e abbiamo ascoltato bellissime storie di chi ce l’ha fatta.

Sì, tanta gente veniva a cercarci per fare un’offerta e poi ci raccontava la storia del marito, della figlia, del nipote, dell’amico che si è salvato da un brutto male…

Sarà banale, sarà scontata, ma fidatevi se vi dico che era il momento più bello della giornata. E chi se ne frega se eravamo in mezzo alla neve mezzi congelati… in quel momento ne valeva la pena.

Penso di essere stata troppo prolissa, ma questo aneddoto per spiegarvi che quando mi hanno chiesto se il Paese voleva presentare un menu all’arancia per sostenere l’AIRC., mi è spuntato un sorriso e la mia risposta la trovate qui sopra.

 

Partiamo dall’antipasto, una tartare di pesce spada e arancia.

Poi un risotto colorato, che nel 2011 avevo intitolato al profumo di sole… com’ero romantica. :-)


E per chiudere la cena: tortine di farro con marmellata di arancia e cioccolato.

 

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