Antipasto

Ricetta easy easy: polpettine di tonno e panko

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Un post di domenica??? Ebbene sì, oggi ho deciso che come memo dell’ultimo giorno disponibile per partecipare al giveway, avrei postato una ricetta facile facile con il tonno Angelo Parodi.

Le polpettine sono semplicissime da preparare e le ho utilizzate come esperimento per provare il Panko che avevo in casa ed il risultato mi è proprio piaciuto. Una gradevole panatura croccantissima differente dal comune pangrattato che uso di solito. Da provare, giuro! :-)

Per chi non avesse familiarità con il Panko sono semplicemente dei fiocchi di pane, tipo tramezzino, utilizzati nella cucina giapponese come croccante copertura di cibi fritti, ad esempio il tonkatsu. Al di fuori del Giappone, sta diventando sempre più popolare per l’utilizzo in piatti asiatici e non, spesso su pesci e frutti di mare, lo potete trovare nei mercati asiatici e nei negozi specializzati.

Se poi anche tu come noi ami le ricette polpettose qui trovi i Ćevapčići (polpette di carne del Carso), qui le polpette di quinoa con gazpacho di pomodoro e fragole, qui le polpette di pesce in stile Thai, qui quelle con maiale, speck e ricotta e qui delle “polpettine” dolci con panettone e cioccolato. :-)

immagine scaricata da Google a titolo di esempio

Ingredienti per 4 porzioni

  • 250 g di patate
  • 1 confezione di Tonno Angelo Parodi da 180 g.
  • 2 uova
  • panko (o pangrattato)
  • sale e pepe

Realizzazione
Lessate le patate, sbucciatele e passatele al passaverdura. Unite il tonno sgocciolato, il sale e il pepe.
Date al composto la forma di piccole polpette, passatele nelle uova sbattute e successivamente nel panko.
Friggete le polpette nell’olio caldo, sgocciolatele e lasciatele raffreddare. Decorate con prezzemolo o ciò che più vi piace. Facillissima e gustosa. :-)

 

Comunicazione fondamentale, ultimo giorno per partecipare al giveaway :-)

Cestini con pere, Stilton, noci e un vino rosa, il Futurosa

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Qualche tempo fa a cena con un amico enologo e sommelier, parlando di vino e cibo (che strano eh?!), alla mia domanda ma tu che vino abbineresti a…? Mi ha interrotto e ha risposto con un “abbinalo secondo il tuo piacere”.

Questo per anticiparvi che la ricetta di oggi esce un po’ dai canoni dei soliti abbinamenti, perché lo Stilton, formaggio inglese erborinato, da manuale andrebbe abbinato a vini differenti dal Futurosa.

Ma pensa e ripensa a questo vino rosato dal profumo di frutti rossi, ho deciso per una volta di fregarmene delle unioni classiche e seguire il mio gusto. E ho fatto bene (a parere mio ovvio :-) ) l’abbinamento proposto per un veloce aperitivo in casa, ci ha convinto!

Domanda per voi: quando comprate il vino per una cena speciale seguite il gusto personale o vi affidate agli esperti (ad esempio in cantina) o ancora cercato su libri o internet il corretto abbinamento?

Di seguito la non ricetta, tanto è semplice e la scheda del vino prodotto dalla cantina Marchesi Incisa della Rocchetta.

i quattro sensi…

colore: rosato
profumo: fine, intenso. Profumo fruttato con note di fragola e frutti rossi.
palato: gusto fresco, fine e persistente
musica da degustazione: “Dancing” (Paolo Conte)

 

temperatura di servizio: 12°C
grado alcolico: 12,5-13,5% vol.

 

 

Ingredienti senza dosi

  • Pasta brisè o pasta fillo (con la pasta fillo i cestini risultano più leggeri)
  • Stilton o gorgonzola (lo Stilton è un po’ più piccante)
  • pere
  • noci

Preparazione

Taglia dalla pasta brisè dei quadrati di circa 5/6 cm di lato e ponili nei pirottini in silicone formando una sorta di stella (vedi immagine sotto). Cuoci i “cestini” in forno a 180°, ma tirali fuori un minuto prima della cottura.

Nel mentre taglia la pera a fettine sottili e riduci lo Stilton a pezzetti. Nel cestino metti lo Stilton sbriciolato e le noci e passali in forno per un minuto in modo da far sciogliere il formaggio. Completa con le pere.

Come vedete è un abbinamento molto classico nel cibo (formaggio e pere), ma meno scontato nell’abbinamento col vino.

Thai-style fish cakes e Verdicchio di jesi

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ENGLISH RECIPE BELOW.

Eccoci tornati dopo la pausa estiva agli abbinamenti in collaborazione con Winexplorer (qui la ricetta abbinata al Monferrato Rosso, qui quella con il bianco georgiano e qui il filetto con il Nobile di Montepulciano), oggi con delle polpette thai style ho deciso di accostare un profumatissimo Verdicchio dei Castelli di jesi Conti di Buscareto. Sotto la scheda del vino.

Queste piccole polpettine mi hanno colpito subito, mentre nella libreria di St. Johns Wood, stavo sfogliando il libro di Annie Rigg “Small plates”. Qualche giorno fa ho scoperto che, in quanto residente, ho diritto alla tessera della biblioteca, tessera valida in tutta Westminster. Tradotto vuol dire che posso prendere fino a 20 libri gratuitamente in un sacco di librerie qui a Londra… e che libri! Solo quella vicino a casa ha due scaffali colmi di libri sul cibo, tutti titoli nuovissimi e l’intera bibliografia di gente come Jamie Oliver, Bill Granger e Nigella, per non parlare poi delle Lonely Planet di tutto il mondo, decine di libri sulla fotografia, scaffali interi di manga (Death Note e Vampire Hunter ad esempio :-) ) e molto altro. Insomma per me è il paradiso! Ma torniamo alla ricetta di Annie Rigg, queste mini polpette possono essere preparate e cotte in anticipo e poi riscaldate in forno 5 minuti prima di pranzare (o cenare). Dimenticavo: ho modificato un po’ la ricetta secondo il mio gusto e così è perfetta (il troppo piccante non mi piace).

Buon appetito!


Ingredienti
125 g merluzzo senza pelle o altro pesce bianco
150 g di gamberetti crudi sgusciati e puliti
100 g di cocco fresco grattugiato
1 peperoncino rosso fresco
4 cipollotti
1 cucchiaio di coriandolo fresco tritato
1 cucchiaio di pasta di curry rosso tailandese
sale
2-3 cucchiai di olio di girasole, per friggere
spicchi di lime

 

Realizzazione

Tagliate il merluzzo in grossi pezzi e mettetelo in un frullatore con i gamberetti e il cocco. Frullatelo fino a quando avrete un composto quasi liscio. Togliere i semi dal peperoncino e tritatelo finemente. Mettete il peperoncino in una ciotola insieme al pesce, ai cipollotti, al coriandolo, alla pasta di curry e al sale. Mescolate bene, dividete l’impasto in 8-10 porzioni di dimensione uniforme e, usando le mani bagnate, date la forma di polpette. Scaldate l’olio in una padella a fuoco medio e friggete le polpette in 2 o 3 step fino a doratura. Scolare le polpette su carta da cucina e servire con spicchi di lime.

 

Here we are back after the summer break in collaboration with WinExplorer (here the recipe combined with the Monferrato Rosso, here the one with the white Georgian and here the thread with the Nobile di Montepulciano) meatballs with Thai style today I decided to pull over a fragrant Verdicchio dei Castelli di Jesi Buscareto.

These little balls they hit me once while in the library of St. Johns Wood was flipping through the book by Annie Rigg “Small plates”. A few days ago I discovered that I as a resident entitled to free library card, membership card valid throughout Westminster. Translated it means that I can take up to 20 books for free in a lot of bookstores here in London! Only one close to home has two shelves full of books about food, all-new titles and the entire literature of people like Jamie Oliver, Bill Granger and Nigella, not to mention the Lonely Planet from around the world, dozens of books on photography, whole shelves of manga (Death Note and Vampire Hunter for example :-) ) and much more. For me is heaven! But back to the recipe by Annie Rigg, these mini meatballs can be prepared and cooked in advance and then reheated in oven 5 minutes before lunch (or dinner). I forgot: I modified the recipe a bit according to my taste (I don’t like too spicy).

Bon appetit!

 

Ingredients
125 g skinless, boneless cod or other white fish
150 g raw peeled and deveined prawns/shrimp
100 g grated fresh coconut
1 fresh red chilli
4  spring onions
1 tbsp freshly chopped coriander
1 tbsp Thai red curry paste
salt
2-3 tbsp sunflower oil, for frying
lime wedges

Directions

To make the fish cakes, cut the fish into large chunks and place in a food processor  with the shrimp and coconut. Whizz until combined and nearly smooth. Remove the seeds from the chilly  and finely chop the flesh. Tip into a bowl with a fish mixture, spring onion, coriander, curry paste and salt. mix well, Divide the mixture into 8-10 evenly sized portions and, using wet hands, shape into patties. Heat the oil in a fryngin pan over medium heat and fry the fish cakes in 2 ore 3 batches until golden brown. Drain on kitchen paper and serve with lime wedges.

 

Melanzane ripiene con farro e pomodorini

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Da quando sono arrivata a Londra ho riscoperto le melanzane, sarà che sono molto buone, sarà che le melanzane mi ricordano l’estate (che qui quest’anno non è mai arrivata, la mia solita fortuna), ma le consumo veramente in mille piatti differenti e oggi ho deciso di raccontarvi le melanzane ripiene che tanto mi ricordano la mia Liguria.

Qui ho aggiunto anche dei dadini di Halloumi un formaggio tipico di Cipro fatto con latte di capra e di pecora. Cercavo da tempo questo formaggio di cui avevo letto spesso sui blog stranieri, ma in Italia non riuscivo a trovarlo (forse a Cheese c’era, chissà). Ha un sapore salato e spesso, come nel mio caso, vede l’aggiunta di foglie di menta al suo interno che oltre ad arricchirne il sapore ne prolungano la conservazione grazie all’azione antibatterica che questa avrebbe.

Se vi ho incuriosito la ricetta la trovate come sempre sul blog di Prometeo Urbino.

Polpette di maiale con speck e ricotta e “Marcello”

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Hai presente quando nel congelatore hai una fetta di carne di maiale, il maiale che la nonna alleva alla fattoria tutti gli anni e che dopo i vari riti “contadini” viene poi suddiviso tra i vari fratelli?
Ecco essendo in tre a cena, con la fetta di carne che soffriva ormai di solitudine, cosa ci potevamo fare?

Ma certo, le polpette! :-)

E con cosa potevamo abbinarle se non con “Marcello”, un Monferrato rosso DOC (blend di Albarossa, Barbera e Merlot) di Vigna dei Mastri.

In collaborazione con Fernando di altinizia una rubrica che già adoro e che vi proporrà di mese in mese una portata abbinata ad un vino speciale e con cui speriamo di farvi conoscere anche qualche nuova cantina. Abbiamo già delle bellissime idee che speriamo vi piacciano.
Per ora cosa ne pensate?
Torniamo a Marcello, inedito blend di Albarossa, Barbera e Merlot, vinificati in purezza e quindi affinati in botti di rovere. Qui trovate la recensione su Winexplorer.

colore: rosso rubino intenso, con prevalenza della nota granata
profumo: all’olfatto sprigiona profumi complessi, con note di piccoli frutti rossi, spezie ed un finale di vaniglia e cacao.
palato: il sapore è molto equilibrato, morbido, con tannini delicati e dolce nel retrogusto.
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto…

temperatura di servizio: 16-18°C
grado alcolico: 13,5%vol.
premi: Douja d’or 2009

Tra le cose che mi sono piaciute maggiormente di questo vino, oltre al fatto di poterlo gustare certo ;-) , c’è l’impegno ambientale dell’azienda. Vigna dei Maestri è un piccolo produttore che punta ad un utilizzo ecosostenibile del territorio. Nella costruzione delle nuove cantine hanno cercato di realizzare una struttura  ecocompatibile, diventando un primo esempio da seguire per la lore regione.

Ingredienti per 4 persone

500 grammi carne di maiale macinata

150 grammi di ricotta di pecora

100 grammi di speck dell’Alto Adige IGP

3 uova (anche quelle della nonna :-) )

pangrattato

farina

olio di semi e olio d’oliva

sale e pepe

Realizzazione

Condisci il maiale con un cucchiaio di olio evo e lo speck tagliato a pezzettini. Distribuisci il composto in una pirofila e inforna a 200° per circa 10 minuti.

Sforna il composto e frullalo. Amalgamalo poi con la ricotta, un uovo, il pan grattato, il prezzemolo e infine regola con sale e pepe. Forma le polpettine (le mie sono di dimensione diciamo standard, ma nulla ti vieta di farle più piccine per un aperitivo finger) e poi passale nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Friggi le polpette, con attenzione, nell’olio di semi e passale nella carta da cucina in modo da asciugarle dell’olio in eccesso.

Occhio a non bruciare né le polpette, né voi stessi. A questo punto abbinate a un buon bicchiere di Marcello.

La ricetta è presa, variando un poco le grammature, da La cucina italiana di maggio 2011. Ho deciso che visto il capitale mensile che spendo in riviste di cucina (ma non solo) è il caso che inizia a riportarne anche qualcuna qui, così mi sembra di ammortizzare il prezzo. ;-)

Nella foto sotto potete vedere meglio l’etichetta scritta anche con il sistema Braille.

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