Antipasto

Un menu all’arancia che fa bene e una piccola storia

8

Buongiorno a tutti, oggi un intero menu all’arancia, dall’antipasto al dolce. Perchè proprio l’arancia? Ve lo racconto qui sotto…

Per anni sono stata una volontaria all’interno del Leo Club, un’associazione giovanile che promuove attività di servizio civico e vuole sviluppare l’amicizia e la comprensione tra i soci. So che detto così fa sorridere e sempre banale, ma ho assistito a riunioni in cui volavano letteralmente penne e minacce di denunce… e vi giuro che si parlava di eventi per raccogliere fondi destinati alla beneficenza. :-) )

Momenti difficili a parte, poi fortunatamente superati, tra le attività ricorrenti ogni anno c’era la vendita in piazza per differenti ONLUS.

Ho venduto uova di Pasqua, panettoni, azalee, stelle di Natale e arance. Abbiamo raccolto fondi con la pioggia, il vento, la neve. Una Sofia di 4 mesi (era il mio Beagle) mi ha accompagnata distribuendo volantini “una carezza per un uovo (di Pasqua)”. Quell’anno ho battuto ogni record di vendita. :-)

Abbiamo inventato tavoli e banchetti per la vendita dal nulla, perché chi ce li prestava aveva sbagliato week end, abbiamo discusso con gente che polemizzava sulla destinazione dei fondi raccolti e abbiamo ascoltato bellissime storie di chi ce l’ha fatta.

Sì, tanta gente veniva a cercarci per fare un’offerta e poi ci raccontava la storia del marito, della figlia, del nipote, dell’amico che si è salvato da un brutto male…

Sarà banale, sarà scontata, ma fidatevi se vi dico che era il momento più bello della giornata. E chi se ne frega se eravamo in mezzo alla neve mezzi congelati… in quel momento ne valeva la pena.

Penso di essere stata troppo prolissa, ma questo aneddoto per spiegarvi che quando mi hanno chiesto se il Paese voleva presentare un menu all’arancia per sostenere l’AIRC., mi è spuntato un sorriso e la mia risposta la trovate qui sopra.

 

Partiamo dall’antipasto, una tartare di pesce spada e arancia.

Poi un risotto colorato, che nel 2011 avevo intitolato al profumo di sole… com’ero romantica. :-)


E per chiudere la cena: tortine di farro con marmellata di arancia e cioccolato.

 

Tortine ai funghi porcini e Barbera St. Emiliano – Creamy Mushroom pies

2

English version below

Eccoci con il primo post dell’anno!

Bentornati a tutti, come avete trascorso queste vacanze? Siete pronti ad iniziare il 2013? Io non vedo l’ora!

Come primo proposito di quest’anno (perché ce ne sono tanti, ma vi racconterò di questo progetto in un altro post :) ) ho voglia di sperimentare un po’ con lo stile delle foto del blog e aprire a qualche nuovo genere.

Parto subito, anche se il risultato non mi soddisfa appieno. Credo che se fosse stato un ritratto o una foto, diciamo fashion, sarei stata molto più contenta, sul food non so… certo che i nostri piatti a volte sono proprio esigenti eh?! :-)

Comunque, ho preparato queste tortine poco prima di Natale, ma non sono poi riuscite a condividerle con voi. Semplicissime e anche abbastanza veloci di preparare, le trovo adatte sia per un antipasto che per un aperitivo. E proprio parlando di aperitivo vi racconto del vino con cui le abbiamo accompagnate, il Barbera d’Asti di una cantina che avete già trovato sul blog lo scorso anno, i Marchesi Incisa della Rocchetta e che, lasciatemelo dire, difficilmente vi deluderà.

Il Sant`Emiliano 2007 accompagna alla perfezione queste tortine con i porcini, a cui sono particolarmente legata avendole non solo cucinate, ma anche raccolto “amorevolmente” i porcini in quel di Borgotaro durante una gita nei boschi con mio cugino, G e Chiara.

Caratteristiche organolettiche del vino che trovate dal nostro amico Fernando

colore: rosso rubino chiaro e brillante.
profumo: note di violetta e liquirizia.
palato: l’acidità tipica del vitigno di provenienza è ben bilanciata dalle altre componenti che strutturano questo vino. Il risultato è una sensazione di morbidezza, persistenza e piacevolezza.
temperatura di servizio: 18°C
grado alcolico: 14% vol.

 

 

Ingredienti

350g porcini secchi (o funghi misti se non volete usare i Porcini)
25 g di burro
1 cipolla piccola, tagliata finemente
1 spicchio d’aglio, schiacciato
piccola manciata di prezzemolo tritato finemente
100 ml di panna da cucina
shorcrust pasticceria
farina, per spolverare
semi di sesamo

Realizzazione

Mettere in ammollo i funghi secchi in acqua, dopo circa 15 minuti rimuovere l’acqua e tagliarli a striscioline.
Scaldare il burro e l’olio in una padella. Aggiungere la cipolla e soffriggere a fuoco lento. Incorporate l’aglio e funghi, aggiungere sale e pepe e cuocere per 5 minuti fino a quando i funghi sono morbidi. Incorporate il prezzemolo e la panna.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.

Scaldare il forno a 200C. Ingrassare le latte con il burro. Stendere la pasta su una superficie leggermente infarinata e ritagliare i cerchi per le torte.
Dividere il mix di funghi tra le torte. Cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere per 25-30 minuti o fino a doratura. Lasciar raffreddare nella teglia un po’ prima di servire.

 

 

English Version

Ingredients

350g dried Porcini (or mixed mushroom)
25g butter
1 small onion, finely sliced
1 garlic clove, crushed
small handful parsley, finely chopped
100 ml single cream
shorcrust pastry
plain flour, for dusting
sesame seeds

For dried porcini mushrooms, steep them in water for 15 – 20 minutes, after that chop them.
Heat the butter and oil in a frying pan. Add the onion and fry until soft. Stir in the garlic and mushrooms, season and cook for 5 minutes until the mushrooms are soft. Stir in the parsley and cream.
Remove from the heat and allow to cool. Heat oven to 200C. Grease the tins with butter.  Roll out the pastry on a lightly floured surface and cut out the circles for the pies.
Divide the mushrooms mix between the pies. Sprinkle with the sesame seeds.
Bake for 25-30 minutes until golden. Allow to cool in the tin slightly before serving.

 

Wine to try: Barbera d’Asti Superiore, Marchesi Incisa della Rocchetta from Piedmont, Italy

Salmon and avocado cevichè – Ceviche di salmone e avocado

3

English Versione below

Siamo tornati! Dal sole e le bellezza dell’Italia (in 9 giorni siamo passati dalla Liguria e il mare, al Piemonte e il buon cibo/vino per poi arrivare alla montagna di Courmayeur, ma vi racconteró tutto al più presto, promesso :) ) siamo rientrati in una freddina Londra, ma non lamentiamoci troppo che abbiamo appena ripreso!

Vi lascio con una ricettina fresca preparata prima di partire che ci è pipaciuta moltissimo, fatemi sapere se convince anche voi!

Il Ceviche, cebiche, seviche o sebiche è una ricetta a base di pesce o/e frutti di mare crudi e marinati nel limone, unita ad alcune spezie come il peperoncino e il coriandolo, tipiche della gastronomia di alcuni paesi dell’America Latina che si affacciano sull’Oceano Pacifico ed è diffusissimo in Perù. Noi con l’aiuto di di Thomasina Miers e del suo ultimo libro Wahaca: Mexican Food at Home vogliamo dargli un twist messicano!

Thomasina per chi non la conoscesse, è stata la vincitrice anni fa di Master Chef  ed ora è una sorta di ambasciatrice della cucina messicana nel mondo, è presentatrice di programmi tv e autrice di vari libri (sotto la copertina dell’ultimo, da cui la ricetta ha preso ispirazione) ed è anche la proprietaria di uno dei mie ristoranti preferiti a Londra, il Wahaca (appuntatevelo!)!

P.s. vi piace il background della foto? Avete capito i soggetti principali dell’illustrazione… io la adoro totalmente. :-)

Ingredienti x 4 

  • 300g di filetti di salmone
  • succo di 1 lime
  • fleur de sel e pepe nero appena macinato
  • olio extravergine di oliva
  • 1 avocado
  • 1 piccolo peperoncino rosso, tagliato a fette sottili
  • salsa di soia
  • (nella ricetta originale c’è anche il coriandolo, ma, diciamo così, non rientra nella nostra top ten delle spezie gradite… quindi l’ho eliminato, semplice :-) Se voi lo tollerate spolverato il piatto con una manciata di coriandolo)

Realizzazione

Togliete la pelle dai filetti di salmone e tagliali il più sottile possibile. Disponi i pezzi di salmone ordinatamente su ogni piatto e spremi il succo di mezzo lime. Condite con sale e pepe e mettere in frigo per 10 minuti.

 

English Version

Ingredients x 4

  • 300g salmon fillets juice of
  • 1 lime
  • fleur de sel and freshly ground black pepper
  • extra virgin olive oil
  • 1 avocado
  • 1 small hot red chillies, finely sliced
  • soy sauce

Method
Skin the salmon fillets, then slice them as thinly as you can. Ley the pieces out neatly on each plate and squeeze over the juice of half the lime. Season with salt and pepper and put in the fridge for 10 minutes.

 

Tartare di pesce spada, arancia e un Col Fondo

0

Oggi si parla di un amico, quindi sedetevi e leggete tutto per bene! Ovviamente è un ordine!

Ovviamente sto scherzando, sull’ordine, non sull’amico. :-) Oggi parliamo di Col Fondo. Chi mi conosce sa che è un vino che ho scoperto solo qualche anno fa e che mi ha fatto innamorare, un vino che ti incuriosisce appena lo versi, un vino che ti pone domande e che al primo assaggio ti conquista! Questa almeno la mia personale esperienza,  resto in attesa di conoscere la vostra! :-)

Il vino in questione (vedi sopra), lo Zanotto Col Fondo l’ho provato abbinato con la Sopressa Vicentina (Chiara… :-) ), salumi vari, formaggi italiani e oggi lo abbiamo provato con il pesce, una tartara di pesce spada e arancia.. promosso a pieni voti!
Il vino come sempre lo trovate dal nostro oste Fernando… e a proposito di Fernando, un vento caldo dall’Italia mi ha portato delle news interessanti… stay tuned!

P.s say hello alla mia nuova Moleskine, l’ennesima. :-)

 

Ingredienti

  • 1 fetta di pesce spada tagliata spessa (acquistatelo fresco e congelatelo per almeno una settimana nel congelatore a -18 gradi, si evitano così brutti rischi)
  • 1 arancia
  • 1 limone
  • Fleur de sel (in alternativa sale grosso o altro sale a vostro gusto. Nero, rosa, rosso… ho un’intera collezione di sali, è una mania :-) )
  • olio extra vergine d’oliva


Realizzazione

Tagliate a cubetti il pesce spada e lasciatelo marinare in una ciotola con il succo di limone e quello di metà arancia per circa 35-45 minuti. Tagliate l’arancia a dadini e mischiatela al pesce spada, adagiate il tutto sul piatto.
Un giro di olio extra vergine d’oliva, una spolverata di pepe e di Fleur de sel. Una grattugiata di buccia di arancia e di limone e siamo pronti per la tavola!

Torta rustica con robiola di grotta e zucchine

1

La Robiola credo la conosciate tutti, è un formaggio fresco che fa parte della tradizione lombarda, il cui nome (apprendo da santa Wikipedia) deriverebbe dal termine tardo-latino “rubeolus” riferito alla colorazione rosata rossastra assunta dalla superficie dei formaggi con l’avanzare della stagionatura.

Qualche tempo fa al Cibus ho avuto la possibilità di assaggiare molti formaggi (il Cibus è un paradiso dell’assaggio) e di portarmi a casa questa Robiola stagionata nelle grotte naturali di Pasturo. Oltre ad avere una pasta morbida e gustosa, mi ha colpito molto il packaging, deformazioni professionali… che ci volete fare. :-) Il formaggio era incorniciato da due sottilissimi fogli di legno tanganika e il superiore è firmato dal Sig. Mauri, come potete vedere nella foto sotto. Ho conservato i fogli e penso che presto verranno destinati a qualche nuovo uso.

Torta rustica con robiola di grotta e zucchine

Ingredienti

  • 1 rotolo di sfoglia, ho utilizzato quella della torta Pasqualina che non trovo per nulla pesante. La ricetta qui. Se preferite compralo prendete una brisè di qualità
  • 1 uovo
  • 1 confezioni di robiola tagliata a quadratini (nel mio caso questa qui)
  • 2 zucchine
  • Parmigiano Reggiano

 

 

Realizzazione

Preparate la pasta secondo le istruzioni del link sopra (passaggio utile solo se preferite fare da voi la pasta).

Cuocete bene le zucchine in padella con lo scalogno. Amalgamate l’uovo sbattuto con il Parmigiano Reggiano, aggiungete poi i quadratini di robiola e infine le zucchine.

Mescolate bene il composto e stendete il tutto sulla pasta bucherellata con i rebbi della forchetta.

Bagnate con del latte o un tuorlo d’uovo i bordi della torta, mettete in forno a 180° per 20 minuti circa, fino a quando i bordi non saranno dorati. Buon appetito.

Related Posts with Thumbnails
Torna su