A Londra è sempre l’ora del tè!
C’era una volta una ragazza dai capelli rossi che amava tanto il tè. Un bel giorno incontra un giovane principe biondo dagli occhi azzurri e dal nero destriero dal nome Ombromanto. La ragazza s’innamora subito del bel principe (e sì che i biondi non se li era mai filati) e vanno a vivere insieme, comprando barattolini di tè da tutto il mondo e bevendone delle grandi tazze insieme la sera di fronte al caminetto (leggi sul divano a guardare Desperate Housewives, Criminal Minds, V etc etc).
Questi due ragazzi hanno un sogno, bere il tè ogni sabato alle 5 (p.m. of course
) nella sua patria più tradizionale, l’Inghilterra.
La smetto con questa sorta di fiaba moderna (tanto non sono capace a scriverle) per annunciarvi che i due ragazzi hanno coronato il loro sogno, ogni sabato potranno bere il tè a Londra! Avete capito bene Londra! A fine luglio raggiungerò Giuliano per iniziare un’esperienza di vita differente, divisa tra l’Italia e l’Inghilterra, che un po’ mi spaventa e un po’ non vedo l’ora che inizi.
Ci sarebbero mille cose da raccontarvi, ma non mi sembra il luogo adatto, anche perché spero di raccontarvele di persona nel prossimo periodo, solo voglio dirvi che i sogni, se ci credi e lotti veramente per essi, spesso si avverano.
Finita questa premessa da fiaba zuccherosa, vi lascio con lo zucchero migliore, quello dei dolci. Potevo io, amante del tè e dei suoi riti, fanatica della storia di Lewis Carroll (lo so, sto diventando ridondante
) e con una teiera nel logo, non raccogliere l’invito della mitica Tuki e del suo contest?
E giacché di Inghilterra parlavamo, vediamo un po’ quali sono i dolci che i miei futuri vicini di casa abbinano al momento del tè.
Dunque, c’è la Victoria sponge cake, la Torta di Madeira (un pan di spagna molto soffice), la Battenberg cake, i biscottini alla lavanda, gli shortbread, i gingerbread, i cupcakes e i muffin.
Dato che l’unica che non ho mai provato è la Battenberg scelgo questa, e non avendola mai provata non so dirvi se è venuta come l’originale, quel che so dirvi è che è buonissima e anche molto semplice da preparare.
L’origine del nome non è chiara, ma una teoria afferma che la torta è stata creata in onore del matrimonio che, nel 1884, legò la nipote della regina Vittoria al principe Luigi di Battenberg e i quattro quadrati colorati rappresentano proprio i quattro principi Battenberg: Luigi, Alessandro, Enrico e Francesco Giuseppe.
Ingredienti (ricetta di Simon Rimmer leggermente modificata)
150g burro non salato, ammorbidito
150g zucchero semolato
3 uova ruspanti
1 baccello di vaniglia
150g farina con lievito
30ml latte intero
goccia di colorante alimentare rosa
75g marmellata di albicocchecirca 200g marzapane pronto
Realizzazione
Preriscalda il forno a 200°C.
In una ciotola capiente, sbatti burro, zucchero, uova, semi di vaniglia, farina e latte insieme fino ad avere un composto liscio. Versa metà della miscela in un’altra ciotola. Aggiungi una goccia di colorante alimentare rosso alla ciotola 2 e mescola bene. Ungi due pirofile da torta quadrate in cui mettere i composti. Trasferisci in forno e cuoci per 25-30 minuti. Lascia raffreddare su una gratella.
In un pentolino riscalda la marmellata con poca acqua finché non diventa liquida. Taglia i bordi della torta, e poi dividi i due pan di spagna in 4 strisce uguali per tutta la lunghezza dei colori, devi ricavare 2 strisce “gialle” e 2 “rosa”, che combinerai insieme alternando i colori.
Spazzola i bordi delle strisce di pan si spagna con la marmellata, che farà da collante (oltre ad arricchire ulteriormente il dolce in golosità
).
Stendi il marzapane e taglialo leggermente più lungo della torta. Avvolgilo intorno alla torta, usando sempre la marmellata per sigillarli insieme.
Taglia il marzapane in eccesso alle estremità e gustatelo subito. ![]()
Riponi la torta in frigorifero per almeno mezz’ora, quindi tagliala a fette e buon momento del tè.
Il tè abbinato. uno dei miei preferiti il Thé des Légendes dei Mariage Frères , un tè verde con sentori di agrumi, comprato a Parigi, in assoluto il primo regalo che ho fatto al Principe Azzurro sopra citato.
p.s Ombromanto esisteva davvero, era la fiera vespa nera che ha scarrozzato me e Giuliano in giro per Genova e giuro, si chiamava proprio così!
p.s 2 grazie per essere arrivati fino a qui
p.s 3 questo post non è pubblicato al mattino, come accade di solito, ma al pomeriggio per rispettare la tradizione inglese di servire il tè fra le 3:30 e le 5 del pomeriggio, lontano dai pasti principali della giornata. Buon tè a tutti quindi.










che bello! in bocca al lupo per la nuova avventura, intanto prendo un pezzetto di torta… ;-P