Polpette di maiale con speck e ricotta e “Marcello”
Hai presente quando nel congelatore hai una fetta di carne di maiale, il maiale che la nonna alleva alla fattoria tutti gli anni e che dopo i vari riti “contadini” viene poi suddiviso tra i vari fratelli?
Ecco essendo in tre a cena, con la fetta di carne che soffriva ormai di solitudine, cosa ci potevamo fare?
Ma certo, le polpette!
E con cosa potevamo abbinarle se non con “Marcello”, un Monferrato rosso DOC (blend di Albarossa, Barbera e Merlot) di Vigna dei Mastri.
inizia una rubrica che già adoro e che vi proporrà di mese in mese una portata abbinata ad un vino speciale e con cui speriamo di farvi conoscere anche qualche nuova cantina. Abbiamo già delle bellissime idee che speriamo vi piacciano.colore: rosso rubino intenso, con prevalenza della nota granata
profumo: all’olfatto sprigiona profumi complessi, con note di piccoli frutti rossi, spezie ed un finale di vaniglia e cacao.
palato: il sapore è molto equilibrato, morbido, con tannini delicati e dolce nel retrogusto.
musica da degustazione: presto con il video di presentazione del prodotto…
temperatura di servizio: 16-18°C
grado alcolico: 13,5%vol.
premi: Douja d’or 2009
Ingredienti per 4 persone
500 grammi carne di maiale macinata
150 grammi di ricotta di pecora
100 grammi di speck dell’Alto Adige IGP
3 uova (anche quelle della nonna
)
pangrattato
farina
olio di semi e olio d’oliva
sale e pepe
Realizzazione
Condisci il maiale con un cucchiaio di olio evo e lo speck tagliato a pezzettini. Distribuisci il composto in una pirofila e inforna a 200° per circa 10 minuti.
Sforna il composto e frullalo. Amalgamalo poi con la ricotta, un uovo, il pan grattato, il prezzemolo e infine regola con sale e pepe. Forma le polpettine (le mie sono di dimensione diciamo standard, ma nulla ti vieta di farle più piccine per un aperitivo finger) e poi passale nella farina, nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. Friggi le polpette, con attenzione, nell’olio di semi e passale nella carta da cucina in modo da asciugarle dell’olio in eccesso.
Occhio a non bruciare né le polpette, né voi stessi. A questo punto abbinate a un buon bicchiere di Marcello.
La ricetta è presa, variando un poco le grammature, da La cucina italiana di maggio 2011. Ho deciso che visto il capitale mensile che spendo in riviste di cucina (ma non solo) è il caso che inizia a riportarne anche qualcuna qui, così mi sembra di ammortizzare il prezzo.
Nella foto sotto potete vedere meglio l’etichetta scritta anche con il sistema Braille.










queste polpetine hanno un aspetto favoloso,molto invitante!!!