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15-minute prawn curry – Il curry con i gamberi

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English Version below

Dopo la Thailandia mi ero ripromessa di provare a casa alcuni dei piatti che quasi quotidianamente incrociavano la nostra tavola e finalmente oggi vi racconto di un curry, quello con i gamberi.
Il curry è un piatto originario del sud e sud-est asiatico e la caratteristica comune ai vari paesi è la presenza nel piatto di spezie  – tante spezie – o erbe aromatiche.

Nella cucina tradizionali la precisa selezione di spezie per ogni piatto è una questione di culturale nazionale o regionale, pratica religiosa, e, ovviamente, anche di tradizione famigliare.

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Ingredienti per il curry

  • 400ml latte di cocco
  • 2 cucchiai di pasta di curry verde thailandese
  • 400g gamberi congelati, già cotti e sgusciati (scongelati)
  • succo di 1 lime
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce Thai

accompagnato da

  • 1 broccolo a piacere
  • riso Jasmine Thai
  • foglie di basilico (per decorare al posto del più comune coriandolo che non mi piace)

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Realizzazione

Mischiare il latte di cocco al curry, fino ad ottenere una pasta liscia. Scaldare la padella e aggiungere la pasta di curry, portare lentamente a ebollizione, quindi mettere i gamberi.
Cuocere fino a quando i gamberi sono pronti. Aggiungere quindi il succo di lime e la salsa di pesce, mescolare e servire il tutto con qualche foglia di basilico, il riso e i broccoli a piacere.

Post in collaborazione con Le Creuset.

English Version

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Ingredients for the 15 minutes curry

  • 400ml coconut milk
  • 2 tbsp Thai green curry paste
  • 400g bag frozen, cooked, peeled tiger prawns, defrosted
  • juice 1 lime
  • 1 tbsp Thai fish sauce

accompanied with

  • 1 broccoli
  • Thai Jasmin rice
  • basil leaves (as a decoration instead of using the most common coriander, I don’t like it)

Method

  1. Heat a pan, tip in the coconut milk and the curry paste, mix together and stir fry for 1-2 mins.
  2. Bring to a simmer, then add the prawns. Cook until the prawns are heated through. Add lime juice and fish sauce, then spoon into bowls. Scatter over some basil leaves and serve with Jasmine rice and broccoli.

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Non lasciare che ti butti giù – Don’t let it bring you down!

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English Version below

 

Non lasciare che ti butti giù. Che cosa? La paura!

Quella sensazione di essere inadeguati, vuoi per il contesto, l’aspetto. La paura di non farcela, di sbagliare, di essere giudicati o di non accettati.

 

Tutti abbiamo provato questa sensazione, magari anche più di una volta nella vita.

Qualche settimana fa mi sono trovata di fronte ad una delle mie più grandi paure, buttarmi in acqua, da sola, in mezzo alla rapide.

Ma partiamo dall’inizio.

Spogo mi contatta per una giornata di rafting e canoa al Lee Valley White Water Centre, impianto sportivo situato nell’Hertfordshire, utilizzato per ospitare competizioni di canoa discesa e sede dei Giochi olimpici 2012.

Non avevo mai provato nessuno dei due sport, ma in questo stato di grazia sportiva decido di non perdere l’occasione e dico si!

Il sabato parto con G e in circa un’ora arriviamo al Lee Valley Centre accolti dalla colazione e dal team Spogo.
Conosciamo anche le altre blogger @lookoutlucy @fitbits_ @jogblog @slaterjen @ptmollie @beprettyfit @pmusttryharder e iniziamo con il training e le informazioni necessarie per la canoa.

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Dopo circa una ventina di minuti entriamo in acqua ed inizio a pagaiare. Faticosissimo, solo dopo una decina di minuti capisco finalmente come farlo senza spaccarmi le mani… Ottimo inizio. :-)

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Facciamo anche un paio di giochi compreso il terrificante “Head Shoulders Knees And Toes” – guardate il video qui per capire.

Ora, voi vi chiederete cosa c’è di terrificante in una canzone per bambini? Ecco provate a mimare I gesti della canzone in piedi in bilico su una canoa… poi mi dite! :-)

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Dopo la canoa siamo passati al rafting e qui inizia il bello… tra le prove di sicurezza necessarie era incluso il:

  • buttarsi dal gommone nell’acqua gelida per poi essere recuperate dal compagno – immaginate la temperature dell’acqua in Inghilterra in aprile e no, la muta non tiene cosi caldo!
  • lanciarsi dalla riva in mezzo alla rapide e tornare, nuotando, a riva.

 

Ecco gelo a parte, l’idea di saltare in acqua sballottata dalle rapide non mi piaceva per nulla, io che in mare aperto da sola non nuoto, io che ho paura del vuoto sotto di me, sono rimasta paralizzata sul bordo senza sapere che fare.

 

E proprio in quei secondi, eterni, pensavo di non farcela, di mollare e di andare a cambiarmi…

Poi NO, ho reagito, ero li, avevo questa possibilità e mi stavo divertendo, perchè avrei dovuto darla vinta alla paura!?

Ho deciso, ho provato, sono saltata nelle rapide, ho zittito la paura e ho vinto IO!

Non è stato facile, ricordo di aver bevuto ed essere stata sballottata un bel po’, ma ce l’ho fatta. Risalita sulla riva mi sentivo come Wonder Woman, orgogliosa di quel piccolo enorme passo.

La giornata termina con noi urlanti e appesi al gommone perché quel sadico, ma gran figo, di istruttore decide che era bello passare una decina di minuti in balia delle onde! L’ODIO PROFONDO!

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Dopo una decina di giri, completamente fradici ci avviamo alle docce e al meritato pranzo.

Highlight della giornata: la sottoscritta è rimasta per più di 5 minuti in posizione squat, arrivando seconda nella competizione #1PercentMore (iniziativa Spogo: è stato calcolato che se l’Inghilterra fosse solo l’1% più attivo potremmo risparmiare £1,2 miliardi di NHS entro cinque anni. NHS è il sistema sanitario nazionale). Mai avrei potuto vincere contro Molly, è una personal trainer tostissima, ma chissene…. 5 MINUTI in posizione SQUAT!!!

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Thanks for everything SpogoUK!

 

English Version

 

Don’t let it bring you down! What? The fear.

 

That feeling of being inadequate, maybe about your body shape. The fear of being judged, making mistakes or not being accepted.

Everybody felt like that, at least once in a lifetime.

Some weeks ago I found myself in front of one of my biggest fears, jumping alone in the water, right in the middle of the rapids.

But let me start from the beginning.

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Spogo UK contacted me for a rafting and kayaking day at the Lee Valley White Water Centre, a sport centre in Hertfordshire.

I have never tried those sports before, but I thought it would be fun, so I said yes!

On Saturday I took the train with G and in about an hour we got to the Lee Valley White Water Centre, welcomed by the breakfast and Spogo’s team.

Just the time for a quick chat with the other bloggers and we immediately started with the necessary info and kayak training.

After 20 minutes we were in the water and I started kayaking. It took me some time to learn how to paddle properly without getting exhausted… not a good start! :)

We played a few games included the horrible “Head Shoulders Knees And Toes”. What’s so horrible about a kids song? Watch the video here and try to do the Kindergarten Exercise while you stand up on a kayak! Let me know. :)

 

After the kayak we went on to try the rafting and that’s where the fun began.

To be part of the crew, you have to pass some safety tests including:

• jumping from the inflatable raft into the cold water and then being saved by your partner. Imagine the water temperature in England in April, and no, the wetsuit is not enough to keep you warm!

• jumping from the bank right into the middle of the rapids and swimming back to the shore.

 

Now, I did not like at all the idea of ​​jumping into the rapids all by myself and I was paralysed on the bank without knowing what to do.

 

And it was during those seconds that I thought I could not make it, that I would give up…

And then I finally reacted and I said NO to the fear! I was there, I had this great opportunity and I was having fun, why should I give up!?

I tried, I jumped into the rapids, I shut up the fear and I WON!

It has not been easy, I drunk some water, but I did it. On the bank I felt like Wonder Woman, so proud of my big achievement!

The day ended up with us screaming on the raft because that sadistic – but awesome – instructor decided that it was nice to spend ten minutes at the mercy of the waves! After some laps, completely soaked, we headed to a hot shower and a well-deserved lunch.

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Highlight of the day: I have spent more than five minutes in the squat position, coming second in the competition #1PercentMore (Spogo initiative: it has been calculated that if the nation was just 1% more active we could save the NHS £1.2 billion within five years).
Molly won the challenge, but who cares… 5 MINUTES in the squat position! I am the boss! :)

Thanks for everything Spogo, it has been amazing!

 

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About spogo

The nation is constantly hearing about growing obesity and diabetes levels, so we know we should be making an effort to get healthier and do more exercise.

spogo.co.uk is the smart new way to find sport and fitness. Developed by ukactive using a Sport England lottery grant, this online tool is designed specifically to make your life easier by bringing together over 121,000 sports venues, facilities and clubs, leisure centres, personal trainers and events. spogo works with real people to show how sport and fitness can improve everyone’s lives.

Risks of inactivity:

  1. Being inactive shortens the lifespan by 3-5 years
  2. Only 6% of men and 4% of women in England are doing enough activity
  3. By 2020 the average Brit will be so sedentary that they will use only 25% more energy than if they spent the whole day sleeping
  4. Physical inactivity costs England over £10bn per year

 

 

 

Pasta con tonno, melanzane e pomodorini

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English version below

 

Finalmente le verdure hanno assunto un gusto accettabile anche qui in UK e sto cercando di consumarne il più possibile in vista del rigido inverno, winter is coming!!!. :)

La pasta dell’articolo di oggi è veramente semplicissima da fare ma molto gustosa. Se al posto della pasta di farro usate quella tradizionale, il piatto è perfetto anche come schiscetta per il giorno seguente.
Buon Appetito!

 

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Ingredienti per 4 persone

  • 180g di tonno sottolio, sgocciolato
  • 1 melanzana grande, tagliata a cubetti
  • 320g penne – ho usato la pasta di farro, ma potete tranquillamente usare quella tradizionale
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 6 pomodori maturi, tritati

Realizzazione

Cuocere la melanzana al forno o su una griglia ben calda e oliata, fino a quando è cotta.

Cuocere la pasta in  acqua bollente e salata, seguendo le indicazioni di cottura. Scolate.

Nel frattempo, scaldare l’olio in una padella grande a fuoco medio-alto. Aggiungere i pomodori e il tonno. Cuocere per 5 minuti o fino a quando i pomodori cominciano ad ammorbidirsi. Aggiungere le melanzane e la pasta. Condire con l’olio e girare delicatamente per 2 minuti, se occorre, regolare di sale. Servire immediatamente la pasta.

Cocotte di Le Creuset.

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English version 

Ingredients – serves 4 people

  • 1 large eggplant, thinly sliced
  • 320g spelt penne pasta
  • 2 tablespoons olive oil
  • 6 large ripe tomatoes, chopped
  • 180g can tuna in oil, drained

 

Method

Heat a greased barbecue plate or chargrill on medium-high heat. Cook eggplant, turning, for 5 minutes or until charred and tender. When cool enough to handle, cut into thin strips.

Cook pasta in a large saucepan of boiling, salted water, following packet directions, until tender. Drain.

Meanwhile, heat oil in a large, deep frying pan over medium-high heat. Add tomato and tuna. Cook for 5 minutes or until tomatoes start to soften. Add eggplant and pasta. Toss gently for 2 minutes or until combined and heated through. Serve pasta immediately.

Cocotte by Le Creuset.

The Moët & Chandon Summer Terrace at Le Méridien Piccadilly

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English Version only.
In the heart of London, only fifty meters away from Piccadilly Circus, a secluded spot will make you feel as if you were lounging by the sea. It’s the Moët & Chandon Summer Terrace, that the Hotel Le Méridien Piccadilly launched this summer, making an incredibily good use of a space that until the 1930s was destined to the resident swimming pool.

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It’s as if the atmosphere of those times still lived on in a more modern setting, and all you have to do is relax on a striped deck chair and enjoy your champagne (but more about this in a bit).

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I had the chance to experience the location and be amazed by it. But when I thought things couldn’t get better, I’ve learned that the Summer Terrace at le Méridien is one of the few exclusive locations that can serve the Moët & Chandon Ice Impérial, the first and only champagne especially created to be enjoyed on ice and paired with fruit, berries or even herbs of your choosing. We respectively went for rasbperries, strawberries and lime, and ginger and mint. I was a little bit shocked – being quite traditional when it comes to drinks and food – I have to admit that the combination works really well, your drink develops as the different flavours infuse, and the touch of creativity makes you want to go back for more.

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The accompanying food also deserves a worthy mention. Chef Michael Dutnall took good care of us with: Carlingford rock oysters, English grilled asparagus with mustard hollandaise and my favourite, the fillet steak & lobster burger with paprika spiced chips.

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WHEN: Open daily between 12PM to 10:30PM. From 9th of July to 31st of August 2014.

WHERE: Le Méridien Piccadilly – 21 Piccadilly, London W1J 0BH

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An evening of juice and fitness

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English Version below

Non sono mai uscita di casa in un completo fitness, tranne quando vado a correre ma ho il parco di fronte a casa.

Immaginate la faccia dei miei colleghi quando la scorsa settimana sono uscita dal lavoro con le scarpe da corsa, il top della Reebok e la sacca da palestra e mi sono diretta in centro a Londra, sentendomi come le start di Hollywood che vanno in giro in tuta e sono sempre perfette – io ovviamente mi sentito tutto fuorché perfetta ma vabbè. :-)

L’occasione era l’evento #currysintrojuicing organizzato da Currys, dove noi blogger abbiamo potuto dedicarci alla creazione di un succo di frutto, seguito da una lezione assassina di body conditioning.

Durante la serata abbiamo provati i vari modelli di Philips Juicer e i test sono stati un’ennesima conferma del fatto che amo le juicer della Philips – sono estremamente facili da pulire – inizierò a mettere da parte le monetine per l’acquisto.

Qui sotto alcune nozioni imparate alla sessione di nutrizione

 

Quali frutta e verdura possono e non possono essere spremute?

Alcuni frutti possono essere spremuti/centrifugati come sono, senza bisogno di preparazione. Questi includono mele, pere, sedano, pomodori, carote e cetrioli.
Altra frutta e ortaggi che richiedono una preparazione prima della spremitura sono zenzero, arance, limoni, kiwi, meloni e barbabietole cotte. Molto importante rimuovere i noccioli prima della spremitura da susine, albicocche e pesche e rimuovere la buccia da agrumi o frutta come meloni e ananas.
Non sono adatti alla spremitura banane, fichi, papaia, canna da zucchero e avocado. Ciò è dovuto al fatto che non producono succo.

La carota è la regina delle verdure da spremitura, è una delle verdure più nutrienti che potete trovare. Derry è il nutrizionista e personal trainer che ha condiviso il suo sapere con noi, in fondo al post trovate alcune delle sue ricette.

 

Dopo la produzione del mio succo mela, carota, zenzero, sedano, lime, ananas e acqua di cocco – sono creative, ma giuro che era buono :-) – siamo scesi nella palestra Urban Kings per la lezione di body conditioning.

Sessione riassunta in un circuito di salti, squats, lunges, burpees, sollevamento pesi, flessioni e nuovamente salti, il tutto per 30 minuti correndo e in competizione sul tempo con il team avversario… LA MORTE!

Morte a parte la rifarei subito, ci siamo divertite un sacco e ho imparato alcuni nuovi tips.

Grazie a Currys per aver organizzato una bellissima serata.

 

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English Version

 

I never leave home in a fitness outfit, except when I go running, but the park is in front of my flat.

You can imagine my colleagues’ faces when in my running shoes, Reebok top and gym bag, I left the office and headed to Central London. I was feeling like a Hollywood star who goes around in gym clothes and is always perfect – of course, I wasn’t perfect at all, but never mind. :-)

The occasion was the #currysintrojuicing event organized by Currys, where we could learn more about juicing, create our own juice and attend a killer body conditioning class.

During the evening we had the chance to try the different models of Philips Juicer and I had another confirmation that I love it – mainly because it is so easy to clean – I will definitely save up money for it!

A few tips from the nutrition class.

Which fruits and vegetables can and can’t be juiced?

Some fruits can be juiced as they are without need for preparation, making your juicing diet quick and simple. These include apples, pears, celery, tomatoes, carrots and cucumbers.

Other fruits and vegetables that require preparation before juicing include ginger, oranges, lemons, kiwis, melons and uncooked beetroot. It is very important to remove all stones and stems from fruits before juicing such as plums, nectarines and peaches; and remove skins of citrus fruits or hard skinned fruits such as melons and pineapples.

The last group of fruits and vegetables that are not suitable for processing in the juicer are bananas, figs, papayas, sugar canes and avocados. This is due to the fact that they do not produce juice; therefore we recommend that you blend all fruits of a fibrous nature.

Carrot is the king vegetable for juicing. It is one of the most nutritious veg around. Derry from @UrbanKings was sharing his nutritional know-how. Get your 8-a-day people!

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At the end of the article you will find Derry’s juice recipes.

After making my apple, carrot, ginger, celery, lime, pineapple and coconut water juice – I am really creative, but I swear it, it was good J – we went to the Urban Kings gym for the body conditioning class.

We did lots of jumps, squats, lunges, burpees, weights, push-ups and jumps again, all for 30 minutes competing with the opposing team… by the end of the circuit I was knackered.

I had a lot of fun and learned a few new tips, many thanks to Currys for organizing a wonderful evening (here is their blog post about the night).


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